Rapallo: un monumento per ricordare Colombo e l'America - LevanteNews
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Rapallo: un monumento per ricordare Colombo e l’America

Il 21 maggio 1914, l'inaugurazione del monumento, in presenza delle autorità civili e militari. Fu una grande festa di popolo. Probabilmente l'ultima, prima che l'Italia, un anno dopo, entrasse nel turbine di eventi drammatici della Grande Guerra.

Rapallo monumento Colombo

Riceviamo e pubblichiamo

La figura bronzea che si staglia nel cielo azzurro, l’indice puntato verso l’orizzonte che si perde verso il Nuovo Mondo.
Oggi, 12 ottobre, è il Columbus Day e vogliamo celebrare la ricorrenza raccontandovi la storia del monumento dedicato a Cristoforo Colombo, al centro di Rotonda Marconi, alla foce del torrente Boate.

Facciamo un passo indietro nel tempo. Precisamente, ai primi anni del Novecento. Lo storico giornale locale “Il Mare” lancia un’idea: realizzare a Rapallo un monumento in onore del grande navigatore genovese che il 12 ottobre 1492 approdò in un nuovo continente, che più tardi prese il nome di America (in onore di un altro grande navigatore: Amerigo Vespucci). Nel 1909 si costituì un Comitato, con l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere la causa. Gli oboli arrivarono numerosi: non solo da chi abitava a Rapallo, ma anche e soprattutto dal Sud America (in particolare da Cile e Argentina, ma anche Perù ed Ecuador), dove tanti erano i rapallini emigrati in cerca di fortuna.

Grazie alla sottoscrizione, venne raccolta la somma necessaria per l’opera. La realizzazione fu affidata allo scultore di origini argentine Arturo Dresco. Tuttavia, non mancò un pizzico di polemica: c’era infatti chi avrebbe preferito un concorso tra artisti anziché l’incarico diretto.

Il 21 maggio 1914, ecco il grande giorno: l’inaugurazione del monumento, in presenza delle autorità civili e militari. Fu una grande festa di popolo. Probabilmente l’ultima, prima che l’Italia, un anno dopo, entrasse nel turbine di eventi drammatici della Grande Guerra.

La scultura raffigura Cristoforo Colombo, che svetta su un basamento di granito rosso. Ai piedi del basamento, ecco le figure allegoriche: la Fede che stende la mano sul navigatore, l’Ignoranza che tiene soggiogato il mondo, la Prigionia con le braccia incatenate. E poi il dio Nettuno, che stringe il suo tridente.

Da allora, dall’alto del suo basamento, Cristoforo Colombo ha – metaforicamente parlando – assistito a molti episodi della vita della città: alluvioni e mareggiate, ma anche momenti di grande gioia con feste ed eventi. Uno in particolare? Beh, che domande: pensate alla gran nuvola di fumo che avvolge la statua ogni 2 luglio, quando il ramadan che conclude la Sparata del Panegirico, momento clou delle Feste di Luglio, esplode in tutto il suo impeto!

(Fonte: articolo di Pier Luigi Benatti sul periodico Liguri Antighi – I Rapallin)

 

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