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Chiavari: “Dante e la Liguria. Manoscritti e immagini dal Medioevo”

I frammenti manoscritti della Biblioteca dell'Economica all'Archivio di Stato a Genova

Chiavari mostra Dante

Dall’ufficio stampa della Società Economica

Ancora una volta la Società Economica è protagonista in un importante evento culturale extra moenia. Spesso punto di riferimento di Enti e organizzazioni promotrici di mostre ed esposizioni, in virtù del suo patrimonio culturale variegato e ricchissimo, l’Economica questa volta è presente a Genova con una serie di frammenti danteschi esposti, presso l’Archivio di Stato, nel complesso monumentale di Sant’Ignazio in via Santa Chiara 28r. “Dante e la Liguria – Manoscritti e immagini del Medioevo”, questo il titolo della mostra, a cura di Gianluca Ameri, Marco Berisso e Giustina Olgiati, che resterà aperta al pubblico sino al 10 dicembre (per info: www.archiviodistatogenova.beniculturali.it).

Così spiegano i curatori: “La mostra espone per la prima volta tutti i manoscritti e i frammenti di codici danteschi conservati in Liguria, o realizzati per committenti liguri, o giunti in seguito, per le mille vie del collezionismo e del mercato librario. Essi testimoniano che nel Trecento e nel Quattrocento l’opera dell’Alighieri ebbe, in Liguria, una fortuna notevole”.

E fra il materiale esposto, fanno bella mostra di sé anche i frammenti provenienti dalla Biblioteca della Società Economica, arrivati attraverso vie che restano oscure, prima all’archivio notarile del Comune di Chiavari, dove le belle pergamene vennero probabilmente riutilizzate per “rilegare” altra documentazione, come farebbero presumere tagli e buchi corrispondenti al dorso dei faldoni e poi, fortunatamente, alla Biblioteca della Società Economica, dove sono stati conservati e ora, grazie al generoso intervento di Paolo Gennaro, studioso e frequentatore della biblioteca chiavarese, anche restaurati per essere esposti nella mostra genovese. Così sottolinea la bibliotecaria Maria Simonella: “Siamo stati felici e orgogliosi di poter contribuire a questa importante mostra con i nostri frammenti, che ora, grazie al generoso intervento di Paolo Gennaro, al quel vanno i nostri più sentiti ringraziamenti, hanno per così dire una veste nuova, che ne garantirà la conservazione futura”.

 

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