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Politica

Chiavari: il parco dell’Aveto e la settimana vista da Luca Garibaldi

Il "diario" settimanale del capogruppo Pd in Regione Luca garibaldi. Molti temi politici e la tutela del parco dell'Aveto

Luca Garibaldi, consigliere PD.

Da Luca Garibaldi, consigliere e capogruppo Pd in Consiglio regionale

Ciao,

Spesso legge e giustizia non vanno assieme, anzi. E la recentissima sentenza di Condanna dell’ex Sindaco di Riace Mimmo Lucano ne è un esempio. Si dice sempre le sentenze si rispettano e non si commentano, e fin qui va bene, ma è abnorme la condanna che ha subìto Mimmo Lucano rispetto alla sua attività. Traini, che ha ucciso un migrante, è stato condannato a 12 anni. Lucano, per averli accolti, a 13 anni e due mesi. Neppure per processi di mafia ci sono condanne così severe, ed è difficile non sostenere come la vicenda abbia assunto i contorni di un accanimento giudiziario.

Mi unisco alle manifestazioni di vicinanza e di solidarietà a Mimmo Lucano, perchè chi ha conosciuto l’esperimento di Riace fatica a pensare che potesse essere altro che un modello di accoglienza che ha parlato al mondo di un’integrazione possibile e concreta. Aspettiamo che si concludano i tre gradi di giudizio e siamo fiduciosi che possano fare chiarezza sulla buona fede del suo operato e della sua persona.

FIDANZA, I NAZISTI MILANESI E IL SUO RAPPORTO CON TOTI E LA LIGURIA. L’inchiesta di Fanpage su Fratelli d’Italia e sulla destra milanese tra finanziamenti illeciti e l’ombra del neofascismo – con saluti romani, battute sulla sorte dei migranti e ‘le lavatrici per fare il black’, cioè per finanziare i candidati milanesi di Fratelli D’Italia in modo illecito, tramite professionisti di fiducia e una rete di neofascisti, servizi segreti e massoneria – vede tra i vari protagonisti l’eurodeputato e capo delegazione di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza, eletto anche con il voto dei liguri alle passate elezioni europee e che ha avuto con la Regione Liguria un proficuo rapporto di collaborazione.

Fidanza fu individuato da Toti come suo stretto collaboratore: già papabile come Assessore al Turismo nel 2015, venne incaricato tra il 2016 e il 2018, con  nomina diretta, senza selezione pubblica, per il ruolo di commissario dell’agenzia regionale ‘in Liguria’. Nel 2018 lasciò solo per incompatibilità, visto la sua elezione a Parlamentare.

Da Toti, ad oggi, non una parola sulla vicenda. Eppure non è parco di dichiarazioni nei confronti della stampa. E invece si è trincerato dietro un inusuale “no comment”.

Eppure qualche spiegazione questa vicenda, anche per la Liguria, la merita. E il silenzio assordante  di un esponente politico nazionale che si definisce moderato, ma non riesce a spendere una parola di condanna nei confronti di chi inneggia a Hitler e intrattiene rapporti con paranazisti, è francamente imbarazzante.

Questa vicenda non può vedere i liguri silenti, si tratta di un fatto vergognoso e imbarazzante, lesivo delle istituzioni e delle loro radici antifasciste. Martedì porteremo il caso in consiglio regionale e chiederemo alla giunta una presa di distanza unanime e la richiesta di dimissioni di Carlo Fidanza, che nel video risulta avere legami con il governo russo di Putin ed è indicato come figura di riferimento dai neonazisti e discute esplicitamente di come reperire finanziamenti illeciti.
UN ANNO DI GIUNTA TOTI E LA CONFERENZA STAMPA DI AUTOELOGIO. Come vi avevo anticipato nella newsletter della settimana scorsa, martedì la Giunta Toti ha organizzato una conferenza stampa per autoelogiarsi per il primo anno di mandato.

La conferenza stampa, ma soprattutto il primo anno di mandato potrebbe essere tranquillamente riassunto nella frase “Un anno dopo, stessi problemi, poche soluzioni”: nonostante l’ottimismo da propaganda, in Liguria i problemi continuano ad essere presenti e Regione Liguria non ha messo in atto quasi nulla per risolverli.

Sanità: Circa 100mila liguri rischiano di rimanere senza medico di base, manca personale e investimenti e il diritto alla salute rischia di essere sempre più un servizio per chi può pagare, mentre gli altri devono aspettare. Temi importantissimi come la sanità territoriale, welfare e servizi alla persona, supporto ai più fragili durante la pandemia, un piano per la salute mentale, completamente assenti. Usando poi i soldi del Recovery Plan, lo stesso Toti certifica il fallimento della privatizzazione, sospendendola, ma non archiviandola;

Ambiente e sostenibilità ambientale: mentre nel mondo si accelerano le azioni per la sostenibilità ambientale e la transizione ecologica, in Liguria se ne parla come di un tema secondario e si rinviano le scelte, non facendo nemmeno comparire i temi nell’agenda regionale;

Lavoro: Non una menzione ed un’idea di politica industriale, nonostante la nostra regione sia terreno, purtroppo, di grandi crisi industriali su alcuni dei settori più strategici dell’intero Paese. Come si intende affrontare la ripresa? Come si intende favorire la transizione di settori produttivi, per farli diventare più sostenibili, inclusivi e innovativi?

Ma la cosa che mi preoccupa maggiormente sono i grandi assenti, nemmeno citati dalla sequela di assessori che hanno parlato durante la conferenza stampa: donne e giovani. Con un’occupazione femminile al di sotto della media nazionale e una emigrazione giovanile tra le più alte del Nord Italia, l’attenzione della Giunta dovrebbe essere ben diversa.

L’ATTIVITÀ DELL’OPPOSIZIONE IN CONSIGLIO. Di riflesso, l’occasione della conferenza di un anno di mandato porta anche le opposizioni, a partire dal PD, a fare un punto dell’attività, non solo di critica ma di proposta alternativa. Su questo abbiamo iniziato anche con incontri territoriali (sabato a Camporosso, in Provincia di Imperia), a fare un momento di confronto e di “restituzione” dell’attività svolta, sia come proposte di legge che come costruzione dell’agenda politica di questi mesi.

Partiamo da alcuni esempi. Ad inizio mandato, nel pieno della seconda ondata, abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio Staordinario sulla sanità, individuando 10 punti di azione per risolvere le gravi criticità. Ad inizio anno, data l’assenza politica della Regione sul tema, abbiamo convocato un Consiglio Straordinario sul Recovery Plan, con oltre 50 ordini del giorno, tracce di lavoro e di progettualità rispetto all’occasione del PNRR: da  qui  è scaturita la Commissione Speciale, guidata da Davide Natale, del Pd, che sollecita, sprona e informa su quelle che sono le aree di lavoro del Piano. Ultimo Consiglio Straordinario convocato, quello sulla campagna di vaccinazione, ai tempi in cui eravamo ultima Regione d’Italia – attorno ad aprile.  Ne chiederemo uno prossimamente per parlare di nuove generazioni ed emigrazione giovanile.

Oltre a questo, abbiamo lavorato nelle sessioni di bilancio, orientando più di 1 milione di euro di risorse sui temi delle aree interne, del sostegno alle associazioni, delle politiche ambientali, del rafforzamento del welfare e abbiamo presentato circa 40 proposte di legge, dalla parità retributiva allo stop ai pedaggi autostradali, dal workers buyout all’endometriosi (diventata legge a giugno scorso).

Come potrete meglio vedere già nelle prossime settimane, saranno cinque i temi della nostra opposizione  – e alternativa: salute, lavoro, ambiente, giovani e diritti. Per ogni tema continueremo ad avanzare proposte, a stimolare la discussione, dentro e fuori il consiglio Regionale.

LA MANIFESTAZIONE CON LE JEEP NELL’AREA PROTETTA. Ho presentato un’interrogazione per sapere se la Giunta Toti abbia intenzione, e in che modo, di intervenire nei confronti dell’Ente Parco dell’Aveto per la vicenda della manifestazione fuoristradista sportiva all’interno del Parco dell’Aveto.

Infatti il 26 settembre era prevista una manifestazione all’interno del Parco, e avallata dallo stesso, che prevedeva il passaggio di 40 jeep all’interno dell’area protetta. Ricordo che all’Ente Parco è affidato il compito di garantire la conservazione degli habitat e delle specie presenti: è anche perché in un posto del genere solitamente non è nemmeno consentito il semplice passaggio dei mezzi a motore, che non avrebbero dovuto consentire una manifestazione del genere.

La manifestazione è stata annullata, probabilmente per via dell’allerta meteo di quella giornata, mi auguro che non sia stata semplicemente posticipata. Vi terrò aggiornati.

IL CAOS DEL CONCORSO PER GLI OPERATORI SOCIO SANITARI.  Il caos del concorso per gli Operatori Socio Sanitari è l’esatta e precisa dimostrazione di come lavora la Giunta: in maniera completamente disorganizzata, producendo del danno, e poi cercando di dare la colpa ad altri.

Facciamo un passo indietro. In Liguria non si facevano concorsi per Operatori Socio Sanitari dal 2011, e il primo fatto in sei anni dalla giunta Toti è stato bloccato dal Tar e dal Consiglio di Stato per ‘irregolarità formali’, perché i fogli su cui si sono svolti i test scritti a risposta multipla non erano stati preventivamente validati con timbro e firma di un membro della commissione.

Un concorso doveva essere fatto non appena la prima Giunta Toti si era insediata, nel 2015, ma hanno aspettato il 2017, e solo a novembre del 2019 le prove sono effettivamente partite. Poi, chiaramente, a causa della pandemia tutti i concorsi sono stati bloccati.

Arriviamo ad oggi, ancora in emergenza sanitaria, con ritardi su ritardi e con un personale sanitario stremato da quasi due anni di pandemia e centinaia e centinaia di persone che potrebbero iniziare sin da subito a prestare servizio che vengono bloccate per la totale inadeguatezza della Giunta.

GRUPPO PD: NUOVA IDENTITÀ GRAFICA E UN NUOVO FILO DIRETTO. Vi segnalo che come Gruppo del Partito Democratico abbiamo aperto una nuova pagina Facebook e creato un profilo Instagram.

In questo modo abbiamo dato vita ad un nuovo canale, un nuovo filo rosso, di collegamento tra di noi e i cittadini e per rimanere sempre aggiornati sulla attività del gruppo.

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PS. Oggi vedremo come sarà andato il turno delle elezioni amministrative. Ne parleremo nella prossima newsletter. Per chi è nei tanti comuni al voto e non l’abbia ancora fatto, c’è tempo fino alle 15 per votare!

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