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Gastronomia

Le ricette di Renzo Bagnasco: matafame e minestra con i “pristi”

Una nuova ricetta

Ricetta Porto Venere
Iconografia Rosa Grazia Allaria

Da Renzo Bagnasco  “La vera cuciniera genovese … oggi” Panesi Editore

Ricetta

Matafame – spuntino

Ingredienti: 1 tazza di farina di mais (polenta), 300 gr di farina bianca, 4 o 5 cipolle grandi, acqua, olio evo e sale.

Esecuzione: miscelare le due farine con acqua e formare una pastella abbastanza soda; affettare le cipolle e indorarle nell’olio e unirle poi alla pastella, rimestando bene. Versare il tutto in una padella unta d’olio e fare una specie di frittata spessa non più di un dito; al momento giusto rivoltarla e terminarne la cottura.

Specialità di Porto Venere. Il nome deriva dallo spagnolo “matar” ammazzare”, quindi spuntino ammazza-fame.

Ricetta

Minestra con i “pristi”

Descrizione: a proposito di mangiari poveri tanto per riempire lo stomaco, questa è talmente povera che è sufficiente descriverla. Preparare i “pristi” che si ricavano sminuzzando con un coltello un impasto di farina e uova e poi raschiando alla fine quel poco che è rimasto attaccato al piano della madia. Quel che se ne ricavava erano i “pristi” e si cuocevano assieme alla pasta sminuzzata in un brodo fatto di aglio intero, pepe e sale. Spolverare con formaggetta locale.

Questa minestra povera delle campagne del savonese non prevedeva l’olio, riservato solo per la domenica. L’olio era ritenuto da sempre prezioso tanto che nelle famiglie imperava il detto a ricordare che “Se ne cade a terra anche una sola goccia, la sfortuna sarà dalla nostra parte”. Le casalinghe vivevano quindi anche con questa responsabilità come se le altre già non bastassero loro.

 

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