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Sestri: shooting fotografico dedicato alle sculture di Erminio Tansini

L'artista realizza opere con rami, tronchi, radici e ceppi recuperati sulle spiagge e sui greti dei torrenti

foto scultura di Erminio Tansini

Dallo staff “In arce”

Lo scorso mese si è svolto a Sestri Levante “Forme sfuggenti #80 – Baia delle Favole”: shooting fotografico dedicato alle sculture di Erminio Tansini.
L’evento ha posto al centro dell’attenzione le opere che l’artista realizza con rami, tronchi, radici e ceppi recuperati sulle spiagge e sui greti dei torrenti.
Presentati nel 2017 alla Biennale di Venezia, dall’anno successivo questi lavori sono divenuti i protagonisti della serie di set fotografici “Forme sfuggenti”.
La rassegna ambienta temporaneamente e ritrae le sculture tansiniane in luoghi scenografici: siti archeologici, edifici monumentali, boschi, paesaggi montani, scogliere, specchi e corsi d’acqua.
“Forme sfuggenti” ha toccato varie località in Austria, Francia, Italia, Principato di Monaco e Svizzera. Sestri Levante è stata l’ottantesima tappa della serie.
Le riprese si sono svolte presso l’Isola, dirimpetto alla Baia delle Favole, che ha dato il titolo allo shooting.
Il forte legame fra Erminio Tansini e la Riviera di Levante (specialmente, le Cinque Terre) ha fatto sì che dal 2018, oltre a Sestri, numerosi siano stati i set della rassegna allestiti fra Genovese e Spezzino: Vernazza, Sarzana, Riomaggiore, Portofino, Porto Venere, Monterosso al Mare, Moneglia, Levanto, La Spezia e Bonassola.
Proprio dalla Liguria orientale e dalle valli dell’Appennino ligure proviene gran parte del legno che l’artista impiega per realizzare le sue sculture, incluse quelle che hanno partecipato a “Forme sfuggenti #80 – Baia delle Favole”.

Nell’immagine: scultura lignea di Erminio Tansini ripresa sul set di Sestri Levante (foto di Davide Tansini)

 

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