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Parco dell’Aveto: inizia la raccolta funghi, le raccomandazioni

Non possono essere presi più di 3 kg di funghi per persona. E' vietata la raccolta dei porcini con dimensioni del cappello inferiori a cm 4.

funghi, porcini

Dal Ceo Parco dell’Aveto

Col cessare del divieto temporaneo di raccolta funghi nelle Foreste Demaniali Lame, Monte Penna, Monte Zatta del
Parco dell’Aveto e quindi col ritorno alla possibilità di raccolta a partire da sabato 2 ottobre, pare opportuno
ricordare i limiti e i divieti di legge che comunque permangono per una raccolta rispettosa dell’ambiente, e invitare
con alcuni consigli alla massima prudenza.

Si ricorda innanzitutto che nelle Foreste Regionali occorre essere provvisti dello specifico tesserino per la raccolta.
La raccolta è consentita tutti i giorni tranne il lunedì e il venerdì, e può avvenire solo dall’alba al tramonto, con
divieto di utilizzo di fonti di illuminazione artificiale nonché di rastrelli, uncini o altri strumenti che possano
danneggiare il terreno. La raccolta e il danneggiamento dei funghi non commestibili è vietata, così come l’uso di sacchetti in plastica e contenitori stagni per trasportare i funghi raccolti.

Non possono essere raccolti più di 3 kg di funghi per persona, inoltre è vietata la raccolta dei porcini con dimensioni
del cappello inferiori a cm 4. Quest’ultimo divieto è particolarmente importante a inizio stagione di crescita, perché
evita il danneggiamento eccessivo del sottobosco e il prelievo di esemplari destinati a crescita, maturazione e
disseminazione, e verrà fatto rigorosamente osservare dalle guardie incaricate.

Inoltre prevedendo, soprattutto in caso di bel tempo, una discreta affluenza da parte di appassionati e ricercatori, si
ricorda che l’attività di raccolta funghi nel bosco presenta ampi margini di rischio, svolgendosi in boschi di
montagna, spesso impervi, in località isolate o lontane da strade, abitati e servizi, con scarsa o nulla copertura
telefonica.

In prima istanza si raccomanda l’utilizzo di abbigliamento e calzature adeguate, e di avventurarsi nel bosco solo se
si è in perfette condizioni fisiche, comunicando sempre a qualcuno dove ci si sta recando. E’ bene anche percorrere
solo tratti di bosco che si conoscono bene, al fine di evitare facili smarrimenti, ed evitare giornate di nebbia o
comunque di scarsa visibilità, cause frequenti di disorientamento.

La raccolta di funghi nelle foreste del Parco è sempre vietata in caso di emanazione allerta meteo rossa o arancione,
ed è comunque fortemente sconsigliata anche in caso di allerta gialla. Tutte queste istruzioni e regole prudenziali vanno seguite scrupolosamente da parte dei cercatori di funghi, non soltanto per la propria sicurezza personale, ma anche per rispetto del lavoro già difficile e oneroso degli operatori del soccorso che, in questo periodo, sono già fortemente impegnati in attività prioritarie per la salute pubblica.