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Maltempo: “La prevenzione ha limitato i danni”. Troppi black out

Bilancio dopo le bombe d'acqua che hanno colpito ripetutamente il Levante. Il fatto più gravi i black out forse dovuti ai fulmini

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L'acquazzone che ieri ha investito il Levante

Ieri sera a Recco, ultimo intervento della giornata, in valle della Ne, dove i vigili del fuoco di Rapallo hanno liberato la strada da un albero. Ma tutto sommato, a parte i sottopassaggi invasi dall’acqua a Chiavari e i limitati allagamenti registrati in alcune strade di Chiavari, Rapallo e di altre località, le brevi “bombe” d’acqua cadute ripetutamente ieri sul Levante non hanno causato gravi danni. I corsi d’acqua hanno aumentato il loro livello, ma a parte l’allarme subito rientrato per il torrente Rupinaro a Chiavari, nessun problema se non quello di avere trascinato a mare, come sempre, dei gran rifiuti. Se non ci sono stati danni – è opinione diffusa tra gli operatori del settore – il merito va ai lavori di prevenzione in particolare degli scarichi dell’acqua; anche se foglie e rifiuti tendono ad occludere i tombini. Ieri limitati smottamenti nell’entroterra; oggi si potrebbero verificare ancora crolli di alberi e le prime frane.

Il problema più grave è stato quello dei ripetuti e lunghi black out della corrente elettrica causati da una tempesta di fulmini. Ci si chiede come sia possibile non prevenire queste situazioni. I parafulmini che in passato presidiavano molti edifici attirando e scaricando le saette, potrebbero limitare i danni alle centraline? Sempre che questa sia la causa, visto che le informazioni durante i black out sono praticamente inesistenti e successivamente Enel non crede neppure opportuno scusarsi.

 

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