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Pesca, drifting al tonno: Matteo Guidicelli è campione del Mondo

I due equipaggi azzurri, infatti, hanno centrato il primo e il secondo posto.

Matteo Guidicelli

Dal Circolo Pescatori Rapallesi

Era partito per i Mondiali con curiosità, rispetto per i compagni di squadra più esperti che avrebbe incontrato, tanto voglia di imparare, ma anche desiderio di portare il proprio contributo.

Matteo Guidicelli, 27 anni, tesserato per il Circolo Pescatori Dilettanti Rapallesi, è tornato con la medaglia di campione del Mondo di drifting al tonno.

A Pesaro l’Italia ha messo tutti in riga. I due equipaggi azzurri, infatti, hanno centrato il primo e il secondo posto. Ma Matteo si è accomodato sul gradino più alto.

«Di certo non ero partito per fare una vacanza, ma per fare bene – dice il giovane rapallese -. Da qui, però, a vincere il passo non è breve. Sono felicissimo. È stata un’esperienza straordinaria non solo sul piano sportivo, ma anche umano. Gli altri compagni di Nazionale li conoscevo già per averli incontrati ai campionati italiani. Ma vivere tutti i giorni con loro è stato bello».

Le condizioni meteo marine a Pesaro hanno fatto slittare di alcuni giorni la competizione che, alla fine, si è svolta nell’arco di due prove, anziché tre: «Un mare completamente differente dal nostro e un tipo di pesca a cui io non sono abituato – racconta Guidicelli -. Ma ci ho messo il massimo dell’impegno, tutti mi hanno aiutato. Ero il più giovane, ma la cosa bella che c’è stata era il gruppo. Tutti hanno remato dalla stessa parte. Anche con l’altro equipaggio ci siamo allenati e abbiamo lavorato a stretto contatto. Il commissario tecnico e tutto lo staff azzurro ci sono stati vicini. Tornare in Nazionale? Io lo spero, ma non dipende da ma. Diciamo che se mi chiamano io sono pronto».

Matteo rischia di essere il più giovane pescatore di sempre ad aver vinto un Mondiale. La federazione internazionale sta facendo le indagini del caso, andando indietro nel tempo, per certificare questo primato. Intanto lui sembra non montarsi la testa: «Cero che mi piacerebbe fare il pescatore professionista – racconta -. Ma ora come ora non è possibile. Il mio lavoro di giardiniere mi aspetta. Ma, come sempre, ogni volta che potrò salirò in barca e andrò a pescare. Ho imparato tantissimo ai Mondiali. Ma non voglio fermarmi».

L’ascesa di Matteo verso il titolo di campione del Mondo era iniziata nel 2019 quando per il Circolo Pescatori Dilettanti Rapallesi aveva vinto il campionato italiano di traina costiera con il papà Marco il fratello Luca e Romolo Rovegno. Lì si era messo in luce agli occhi dello staff azzurro anche se poi, causa Covid, ha dovuto attendere fino al 2021 per la chiamata in Nazionale poiché nel 2020 non c’erano state gare. Tra l’altro il Circolo Pescatori giusto quest’anno ha conservato il titolo di campione nella traina costiera con l’equipaggio formato dal presidente Riccardo Repetto, Willy De Luca e Loris Galvan:«Siamo felicissimi e orgogliosi per Matteo – dice proprio Repetto -. Lui è stato il primo nostro tesserato della storia ad andare ai Mondiali, ora è anche il primo a vincerli. Per noi sta proseguendo una strisci di soddisfazioni sportive che per una realtà come la nostra è una sorta di record. Il nostro segreto? Siamo amici, abbiamo tanta passione. La cosa bella è che questa passione riusciamo anche a trasmetterla a ragazzi giovani come Matteo. La sua è una bellissima storia su come si riescano a portare avanti anche le attività sportive legate alla nostra tradizione»