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Balneari: Portovenere proroga le concessioni, ricorso al Tar

Denuncia al Tar avverso la decisione del Comune di Porto Venere di prorogare automaticamente la concessione come indicato dalla legge nazionale, a modifica delle norme europee

Sirena

Da Partigiano Civico riceviamo e pubblichiamo (ben difficilmente il Tar prenderà una decisione prima che il Consiglio di Stato a sezioni unificate decida nel merito; decisoine che riguarderà l’intero territorio nazionale e di cui la politica dovrà tenere conto)

Su segnalazione e per mancati riscontri da parte dell’amministrazione locale, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ricorre contro i rinnovi automatici delle concessioni demaniali marittime per uso turistico-ricreativo, disposti dal Comune di Portovenere (SP).
E’ giunta oggi comunicazione dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con la quale informa di aver dato seguito alla mia segnalazione del 12 marzo scorso, in relazione alla delibera di giunta comunale n.195 del 15 dicembre 2020. La delibera verteva sulla proroga automatica, senza gara pubblica, delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative in ambito comunale.

Come è ben noto, l’Unione Europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dello Stato Italiano, proprio per violazione della direttiva europea denominata “Bolkestein”. Ormai si succedono, lungo la penisola, sentenze di TAR regionali, dello stesso Consiglio di Stato, interventi di singoli Comuni e Regioni che disapplicano le norme nazionali, in osservanza alla direttiva europea, che è di rango superiore. Mentre, numerose sono ancora amministrazioni locali, regionali e TAR, che continuano ad applicare norme in conflitto con la disciplina europea. Sono, però, intervenute anche alcune Procure della Repubblica, come a Genova, le quali hanno posto sotto sequestro aree demaniali in concessione, o comunque hanno invitato alcuni comuni ad applicare le normative europee, in quanto le concessioni rinnovate in maniera automatica sarebbero, di fatto, non più valide, data la nullità giuridica di tale modalità di estensione temporale.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, sulla base della mia segnalazione, ha ritenuto di poter intervenire impugnando presso il TAR Liguria, la delibera comunale con la quale si dava avvio ai rinnovi automatici, senza procedure ad evidenza pubblica (gare). Ciò anche a seguito di mancati riscontri da parte dello stesso Comune al parere motivato dell’Autorità Garante. Il Comune, evidentemente, si ritiene svincolato dagli obblighi europei e dal rendere conto ad una Autorità Nazionale ed indipendente. Il 13 luglio scorso, perciò, l’AGCM ha disposto l’impugnazione del provvedimento comunale presso il TAR Liguria.

L’AGCM ha pubblicato, il 20 settembre u.s., il proprio bollettino settimanale n. 37 (che riprendo in estratto), nel quale appare il citato parere motivato nei confronti dei rinnovi automatici approvati dal Comune di Portovenere.

 

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