Chiavari: libreria "la zafra", mostra per festeggiare i 50 anni - LevanteNews
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Chiavari: libreria “la zafra”, mostra per festeggiare i 50 anni

L'inaugurazione venerdì 24 settembre alle 18.30 in via Vittorio Veneto 32

Chiavari libreria la zafra mostra

Dalla libreria “la zafra”

Nell’ambito delle iniziative per festeggiare i 50 anni di attività, la Libreria la zafra di Paolo Bonini propone la mostra “Pagine” opere su carta di Mario Rocca.

L’inaugurazione avrà luogo venerdì 24 settembre alle ore 18.30 nei locali della libreria in via Vittorio Veneto 32 a Chiavari e proseguirà nei giorni successivi con orario di negozio dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 lle 19.30.

Mario Rocca è nato nel 1951 a Chiavari dove vive e lavora. Dalle prime opere di matrice figurativa l’artista è passato ad una dimensione naturalistica – gestuale, con segni incisivi e colori forti dipinge una realtà allegorica. Disegnatore e incisore dalle notevoli capacità permette al suo segno deciso di svincolarsi dalla descrizione mimetica della realtà e unendosi a colori timbrici crea un insieme di grande vigore. L’opera di Rocca viene ben sintetizzata nelle parole di Ugo Carreca: “Rocca è stato per la quasi totalità della sua carriera coerente nei riguardi di una pittura di rottura, informale, carica di forza giovanile ma anche frutto di pensiero e di amore…”.

In questo caso la libreria, luogo da lui frequentato e amato, diventa ambiente perfetto per le sue opere, ma anche materia viva dei suoi lavori effettuati sulle pagine ormai inutilizzabili di libri antichi. Il libro quindi riprende una vita nuova.

In questi 50 anni la zafra ha lottato contro il dilagare di librerie (e di catene) ridotte a piccoli e insignificanti market, dove il cliente è affrontato e “gestito” come consumatore da mungere e “fidelizzare”, cioè sfruttare. Per noi invece la libreria deve essere luogo di incontro e di confronto, capace di aiutare nel districarsi fra le novità e di suscitare passi di crescita e di approfondimento a tutti i livelli. In una società dove anche i rapporti umani sono ridotti spesso a “generi di consumo” abbiamo realizzato centinaia di incontri, spaziando dalla narrativa alla saggistica, dalla musica alla poesia. La scomparsa di gallerie d’arte storiche ci rattrista e segnala come il “consumismo” stia prevalendo anche in questo campo. Bisogna lavorare perché il libro, la musica e l’arte rinascano innanzitutto nel modo di guardare alla vita e al bello.