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La cronaca

Serie D, sconfitta con rammarico per la Lavagnese: il Città di Varese passa al Riboli

Mercoledì derby di Coppa Italia contro il Sestri Levante.

lavagnese  - città di varese (ph Lucrezia Corciolani)
ph Lucrezia Corciolani

Inizia con un 4-3-3 la Lavagnese di mister Fasano con Ravetto tra i pali, Sommovigo e Bertoletti sulle corsie con Avellino e Bacigalupo in mezzo. Amendola prende posto in cabina di regia affiancato da Dotto e Romanengo, con Righetti e Oliveri larghi in supporto di Croci.

Mister Rossi recupera D’Orazio e lo schiera subito in mezzo al campo a fianco del jolly Premoli (panchina per l’ultimo acquisto Piraccini). Sulle corsie spazio a Foschiani e a Tosi con la linea a tre composta da Mapelli, Monticone e Parpinel a guardia di Trombini. Mamah in posizione di trequartista alle spalle di Minaj e Di Renzo.

Buon avvio del Varese che costringe spesso nella propria metà campo i bianconeri, dopo i primi cinque minuti sono già due gli ammoniti sul taccuino di Cevenini, Avellino e Bacigalupo. Dopo un buon inizio, i biancorossi vengono però puniti dalla prima offensiva dei padroni di casa con Romanengo che è bravo a conquistarsi un rigore d’astuzia sulla spallata di Mapelli: Avellino non sbaglia dagli undici metri e la Lavagnese passa in vantaggio. La partita è nervosa, sei ammoniti nel primo tempo, ma il Varese ha la lucidità per pareggiare: fucilata (deviata) di D’Orazio e la gara sembra indirizzarsi verso l’intervallo in parità. Ma allo scadere Minaj dimostra di non essere d’accordo e finalizza, sul servizio di Di Renzo, un’azione da lui stesso avviata per il momentaneo vantaggio ospite.

Nella ripresa mancano i gol, ma il nervosismo è lo stesso, tant’è che al 23’ entrambe le squadre restano in dieci: secondo giallo per Di Renzo dopo un’altra sbracciata energica su Bacigalupo con conseguente frattura del setto nasale e rosso per il difensore di casa in virtù delle proteste più che mai legittime (espulso anche mister Fasano). Prima di questo, da segnalare la grande occasione per Righetti che al 65′ non riesce a deviare in rete da posizione ravvicinata e un doppio ottimo intervento di Trombini che impedisce il pari in un paio di occasioni e, dall’altra parte, una bella inzuccata dello stesso Di Renzo neutralizzata da Ravetto. I cambi non influiscono sull’equilibrio del match e nemmeno l’ingresso di Lombardi riesce a produrre un pareggio che sul campo sarebbe stato meritato.

Nemmeno il tempo di metabolizzare che la testa va subito al derby di Coppa Italia mercoledì al Riboli contro il Sestri Levante, riscattarsi sarà importante per dare continuità dopo una buon prestazione come quella di ieri contro un avversario tosto come il Varese.

LAVAGNESE: Ravetto, Sommovigo (61′ Guglielmi), Bertoletti, Avellino, Amendola, Bacigalupo, Righetti (71′ Profumo), Romanengo, Croci (61′ D’Arcangelo), Dotto (90′ Rovido), Oliveri (65′ Lombardi).

A disposizione: Calzetta, Vatteroni, Bei, Lauro. All. Gianluca Fasano.

CITTA’ DI VARESE: Trombini, Premoli, Parpinel (55′ Cantatore), Di Renzo, Monticone, Mamah (75′ Pastore), Minaj (82′ Aiolfi), Mapelli, Foschiani (92′ Baggio A.), Tosi, D’Orazio.

A disposizione: Priori, Battistella, Ebagua, Piraccini, Baggio L. All. Ezio Rossi.

Arbitro: Fabio Cevenini di Siena.

Assistenti: Federico Laici di Valdarno e Massimo Vagheggi di Arezzo.

Ammoniti: Avellino, Bacigalupo, Sommovigo, Amendola, Dotto e mister Fasano (L), D’Orazio, Di Renzo, Foschiani, Monticone (C).

Espulsi: al 70′ Di Renzo per somma di ammonizioni, Bacigalupo per gesto di stizza e al 72′ mister Fasano per proteste.

Possesso palla: 53-47%

Tiri (in porta): Lavagnese 6 (5) – Varese 8 (6).

Calci d’angolo: 7-4.

Falli commessi: 22-14.

Reti: 10′ Avellino (rigore), 24′ D’Orazio, 45′ Minaj.