Chiavari: Economica, prosegue fino a sabato la mostra del Turio Copello - LevanteNews
LA REDAZIONE
010 8935042 Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Anniversari

Chiavari: Economica, prosegue fino a sabato la mostra del Turio Copello

La prestigiosa Società Economica di Chiavari chiude i festeggiamenti per i suoi 230 anni di storia; resta aperta fino a sabato prossimo la mostra del Turio Copello

Società Economica
Francesco Bruzzo, presidente dell'Economica

Dalla società Economica Chiavari

Si abbassa il sipario sulla festa “230 e non sentirli” ma sino a sabato 25 prosegue la mostra sulle eccellenze del Turio Copello

Non è ancora il momento di mettere la parola fine sul 230° compleanno della Società Economica. Sebbene si sia abbassato ieri sera il sipario sulla quattro giorni di iniziative organizzate sotto il titolo “230 e non sentirli”, prosegue negli spazi espositivi dell’Ente di via Ravaschieri l’esposizione dedicata ad una delle sue più longeve iniziative, il Premio Turio Copello.

Il riconoscimento come si legge nell’opuscolo stampato dalla Società Economica, con testi di Franco Cavagnaro e Cesare Dotti: Trae origine dalle disposizioni testamentarie della signora Teresa Brignardello ved. Turio che, con suo testamento in data 2 marzo 1872, così ha disposto: “Lascio alla Società Economica di Chiavari Lire 300 di rendita in cedole al portatore dello Stato, con questa destinazione che, cioè, siano coniate due medaglie in oro da distribuirsi ogni anno, al giorno stabilito per la distribuzione dei premi, l’una a quell’artista che presenterà il più bel lavoro nella classe delle belle arti, l’altra servirà per primo premio della esposizione, da darsi al più bel lavoro esposto”. Il premio era, quindi collegato con l’esposizione dei manufatti che la Società Economica organizzava in Chiavari sin dal 1793, iniziativa assunta per dare sviluppo alle attività economiche della zona del Chiavarese”.

Nel tempo il premio si è in parte modificato ed evoluto, adattandosi alla nuova realtà e, al lascito della vedova Turio si è aggiunto quello della signora Maria Rosa Cassani ved. Copello (nel 1959) assumendo così la dicitura che lo contraddistingue oggi di “Premio Turio-Copello”. Immutata rimane la filosofia che intende premiare un artista e un artigiano che particolarmente distinto con la propria attività, divenendo ambasciatore dell’eccellenza chiavarese e ambasciatore del nome di Chiavari e del suo comprensorio anche al di fuori dei confini dello stesso. Si arriva così ai vincitori dell’edizione 2020 (“congelata” dal Covid) che vengono annunciati quest’anno: Giorgio Venturelli di Borzonasca, come artigiano; Danilo Marchello, musicista e direttore artistico della Società Filarmonica, nella sezione dedicata all’artista e poi tre prestigiosi premi alla carriera: Mario Cresci, fotografo, già docente di fotografia a Bergamo, Napoli, Parma, Urbino e all’Accademia di Brera di Milano; Franco Lecca, direttore della fotografia in campo cinematografico (fra le tante produzioni anche quella della fortunata serie tv “Commissario Montalbano”) e Cristina Busi, gallerista, che, come recita la motivazione: “Ha saputo creare con la sua galleria d’arte un centro di aggregazione culturale per artisti”.

Negli spazi espositivi di via Ravaschieri l’esposizione antologica di tutti i premiati delle passate edizioni, un viaggio nelle eccellenze chiavaresi, proseguirà sino al 25 settembre, ad ingresso è libero con il seguente orario: dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19.

La chiusura del grande contenitore “230 e non sentirli” indice necessariamente anche ad alcune considerazioni da parte del Presidente della Società Economica, Francesco Bruzzo: “Cosa rimane di questa bella festa? Sicuramente il grande rispetto per chi ci ha preceduto, nelle pagine di una storia ininterrotta, fatta di atti concreti per il progresso economico e culturale della Società Civile, di cui siamo parte integrante. E poi gratitudine verso tutti coloro che hanno donato tempo prezioso e beni materiali, con i quali ancora oggi possiamo sostenere un ruolo nella società e mantenere in vita la nostra Biblioteca e gli impegni statutari. Una particolare attenzione è rivolta ai giovani, che proprio come in fase costitutiva, potrebbero essere la linfa per affrontare un futuro che si prevede molto impegnativo e imminente. Da parte nostra è stata l’occasione per rinnovare la disponibilità a renderci disponibili nei confronti della città e di tanta gente. L’attenzione e l’interesse nei confronti delle visite più gettonate, come al museo del risorgimento e alle altre stanze di arte e cultura, ci deve far riflettere sull’impegno a continuare in questa disponibilità programmandola con maggior frequenza. La proposta in questi quattro giorni di prodotti alimentari e delle eccellenze del territorio, attraverso le espressioni più genuine dell’agricoltura locale, hanno esaltato un ruolo promozionale del settore primario, che è stato un pilastro della Società Economica. Quello che resta in definitiva è la giusta attenzione al passato e allo stesso tempo al futuro, ma anche la necessità di vivere intensamente la nostra realtà presente, valorizzando quello che abbiamo, compresa la nostra “Casa” che col suo giardino si presta alla miglior ospitalità”.

 

Più informazioni