Chiavari: "Dal green pass ai cento anni della nascita di Bisagno" - LevanteNews
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Politica

Chiavari: “Dal green pass ai cento anni della nascita di Bisagno”

Il "diario" di Luca Garibaldi, chiavarese e capogruppo del Pd in Regione

monumento a Aldo Gastaldi

Da Luca Garibaldi consigliere regionale capogruppo Pd

Ciao,

la notizia più rilevante di questi giorni è indubbiamente il cambio di passo nell’utilizzo del green pass sui luoghi di lavoro. La misura riguarda tutti i 23 milioni di lavoratori di questo Paese, e ha l’obiettivo di proteggere i lavoratori con la vaccinazione. Su questa misura, che ritengo giusta e necessaria, si è discusso molto.

L’ultimo elemento è rappresentato dalla richiesta dei tamponi gratuiti per tutti: una misura che però vanificherebbe l’obiettivo della norma.

La scelta del green pass non è dovuta alla necessità di avere un “permesso per…”, ma di garantire la salute pubblica, per se stessi e per gli altri. Come se fosse, il vaccino, un dispositivo di protezione individuale (e collettiva). E quindi, per chi non l’ha ancora fatto, la strada è vaccinarsi: solo chi non può vaccinarsi ha giustamente diritto ai tamponi gratuiti, ma tutti gli altri hanno la strada della vaccinazione. L’unica via di uscita dalla pandemia e dai nuovi lockdown.

In tutto questo penso sia anche utile una campagna informativa nei luoghi di lavoro, perché è importante ascoltare le preoccupazioni e sciogliere i dubbi e le perplessità, con l’ausilio di esperti, dato che sui green pass e i vaccini – Lega in testa – si sta combattendo una campagna tesa ad avvelenare i pozzi della fiducia nei confronti della scienza e della salute pubblica.

LAVORO, SICUREZZA. EMERGENZA SOCIALE. Sono 16 i morti sul lavoro in Liguria dall’inizio dell’anno e oltre 50 i casi di infortunio al giorno. L’ultimo caso mortale questa settimana, con la caduta da un’impalcatura di un operaio edile. Sindacati hanno dichiarato giovedì otto ore di sciopero, per denunciare ancora una volta l’emergenza delle morti bianche nel nostro Paese.

Una emergenza che diventa ancora più pressante affrontare anche alla luce del rilancio di alcuni settori a maggiore rischio infortuni (penso all’edilizia).
Da tempo chiediamo un impegno ad ogni livello – a partire dal rafforzamento degli Ispettorati del Lavoro – e anche la Regione deve fare la propria parte. Nel prossimo Consiglio Regionale chiederemo l’approvazione di un ordine del giorno che chieda la convocazione delle parti sociali entro un mese, per un nuovo protocollo d’intesa regionale su formazione, informazione e sensibilizzazione sugli infortuni sul lavoro.

SCUOLA. RIENTRO IN SICUREZZA. UN TAVOLO DI MONITORAGGIO REGIONALE. L’apertura della scuola ha visto diverse problematiche – mancanza di personale, orari dei bus sfalsati, criticità nella gestione del green pass. Tutto ciò, nonostante i comunicati stampa roboanti della Giunta Regionale, al cui distacco dalla realtà non riesco mai ad abituarmi.

Nell’ultimo Consiglio Regionale di martedì abbiamo approvato all’unanimità un Ordine del Giorno del PD, a mia prima firma, per lavorare nella direzione di un tavolo  di monitoraggio costante per garantire lezioni in presenza e in sicurezza e misure adeguate per arginare la dispersione scolastica e tutelare la salute nelle scuole.

Gli obiettivi del tavolo sono di monitorare attentamente e costantemente l’attuazione di tutte le misure previste per rientro a scuola in sicurezza e in presenza: dal tracciamento periodico e capillare del personale scolastico e degli alunni allo scaglionamento delle lezioni, dal potenziamento del trasporto pubblico alla fornitura negli istituti di formazione professionale dei dispositivi di protezione e dei fondi per la sanificazione fino al sostegno finanziario di interventi sull’edilizia scolastica per adeguare gli spazi.

In più abbiamo chiesto di attivare misure adeguate a supporto dei minori che vivono situazioni di particolare povertà educativa e criticità sociali, economiche e psicologiche che la pandemia ha amplificato e che ci ha lasciato in eredità e arginare la dispersione scolastica. E a cominciare a lavorare su un presidio di salute nelle scuole e negli istituti formativi, con funzione di prevenzione e monitoraggio, che coinvolga competenze mediche, infermieristiche e psicologiche in stretto coordinamento con i servizi territoriali, perché il Covid ha riportato l’attenzione sul tema della tutela della salute in ogni luogo e la presenza di presidi sanitari a scuola diventa un elemento centrale.

GIOVANI E LIGURIA, TERRA D’EMIGRAZIONE. Lo scorso consiglio Regionale abbiamo discusso del Piano triennale sull’emigrazione. Un documento che, come ho detto in aula, è fermo alla risposta da dare alle generazione figlie degli emigranti dell’Ottocento e del primo Novecento. Iniziative culturali interessanti, anche se manca il ragionamento sul cosiddetto turismo delle radici, per provare a dare richiamo turistico ai luoghi d’origine, per tanti discendenti di liguri sparsi in tutto il mondo.

Il piano non guarda – e questo è il problema principale – a dare attenzione alle forme di emigrazione di oggi, visto che ogni due anni la Liguria perde 40mila liguri under 35.
Su questo, sul contrastro all’emigrazione giovanile, nulla.
Come già anticipato nella scorsa newsletter chiederemo un Consiglio Straordinario sui Giovani, per provare a mettere in fila le proposte per far sì che si inverta la rotta rispetto ai tanti giovani che cercano futuro altrove.

I CENTO ANNI DALLA NASCITA DI ALDO GASTALDI “BISAGNO”. Il 17 settembre di 100 anni fa nasceva Aldo Gastaldi, “Bisagno”. Il Primo Partigiano d’Italia, che, subito dopo l’8 settembre del ’43, con la sottrazione delle armi e l’occultamento in una torre a Chiavari, nei fatti compì una delle prime azioni della Resistenza in Liguria.

L’insieme delle commemorazioni che hanno segnato questo anniversario hanno avuto il momento culminante nella celebrazione al Casone dello Stecca, il rifugio in Val Cichero dove si è costituita la Divisione Garibaldina Cichero. Un luogo della memoria, altamente simbolico, e che costituisce, davvero una delle culle della Resistenza nella nostra regione

Sul valore di Bisagno, sulla sua lezione sulla Resistenza come scelta morale di riscossa civile, una scelta individuale di libertà e di responsailità, nessuno meglio di Luca Borzani ha saputo individuarne i caratteri nei suoi articoli e riflessioni.

CANNABIS LEGALE. In poco più di una settimana il referendum sulla cannabis legale ha raggiunto le 500.000 firme necessarie, gran parte delle quali grazie alla firma digitale tramite SPID. E metà di queste firme provengono da under 25. Una mobilitazione impressionante.
Anche io ho firmato per li referendum – e potete farlo qui fino al 30 settembre: legalizzare la cannabis è un’azione antimafia, toglie ricchezza e potere ai clan. E’ semplice, e i Paesi dove è iniziato il percorso di legalizzazione ha visto grandi risultati. Lo spiega molto bene Roberto Saviano sul Corriere della Sera. Da leggere.

IL PROSSIMO CONSIGLIO. Il prossimo consiglio ripartirà dalla discussione sulla mozione di Fratelli d’Italia contro l’educazione sessuale e all’affettività nelle scuole (eh, se c’è una proposta retrograda in giro, è sicuro che sia di Fratelli d’Italia) e poi si parlerà della possibile adesione di Regione Liguria al referendum abrogativo sull’eutanasia legale.

Poi sarà il turno di diverse proposte in merito all’introduzione dello psicologo di base, alla sicurezza sul lavoro, ai pedaggi autostradali. Vi terrò aggiornati della discussione.

IL CANALE YOUTUBE E IL CANALE TELEGRAM. Vi lascio il link al mio canale Youtube, che sto iniziando a riempire di contenuti, interviste, video, qualche intervento in aula e le dirette Facebook.

E qui vi lascio il link al mio canale Telegram, assicuro pochi messaggi al giorno di aggiornamento della politica regionale e la privacy di chi vorrà iscriversi.

 

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