Lavagna: "L'accordo di programma e lo scarica barile" - LevanteNews
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Lavagna: “L’accordo di programma e lo scarica barile”

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Capanni rialzati prevedendo le piene dell'Entella

Da Guido Stefani e Aurora Pittau per “Officina Lavagnese”

Con grande sorpresa apprendiamo dalla stampa che il sindaco di Lavagna esprime tutta la sua preoccupazione per l’assenza di un accordo di programma per la mitigazione del rischio idraulico del fiume Entella e che, pertanto, ha organizzato un nuovo vertice con i sindaci dei comuni interessati, invitando anche i consiglieri regionali di maggioranza “per chiedere fermamente l’avvio dell’iter amministrativo per colmare questa grave e pericolosa lacuna.”

Il primo cittadino di Lavagna inoltre afferma, stando a quanto riportato dal Secolo XIX: “… Il fatto che abbiamo appreso che non c’è un accordo di programma ci mette in tensione, abbiamo perso anni, senza arrivare ad una conclusione…”

Come Officina Lavagnese ci poniamo alcune domande, che vogliamo portare all’attenzione dei Lavagnesi e dei cittadini degli altri comuni interessati.

In realtà esiste un progetto esecutivo, finanziato ed in fase di realizzazione, per la costruzione delle opere per la mitigazione del rischio idraulico nel tratto tra la foce ed il ponte della Maddalena ed esisteva anche un accordo di programma, firmato da tutti i sindaci del territorio, per la realizzazione delle opere a monte del ponte della Maddalena.

Proprio il sindaco di Lavagna, non più di due mesi fa, ha disdettato il suddetto accordo ed ha operato con ogni mezzo per ostacolare la realizzazione delle opere già progettate e finanziate.

Come è possibile scoprire ora che manca un’accordo di programma ed affermare che bisogna “colmare questa grave e pericolosa lacuna”? Questa lacuna non è forse stata causata proprio dalle scelte dell’amministrazione lavagnese, a cui si sono accodati i comuni limitrofi?

Affermare ora che è necessario intervenire per mitigare il rischio idraulico, sembra più un modo per scaricare sugli enti sovraordinati, Regione e Città metropolitana, i rischi e le responsabilità di scelte della sua amministrazione.

Ci permettiamo un’ultima osservazione. Trattandosi di un argomento così importante ed urgente, perché ha deciso di invitare all’incontro, oltre ai sindaci dei comuni interessati, soltanto i consiglieri regionali di maggioranza e non ha esteso l’invito a tutti i consiglieri regionali del territorio, nel tentativo di arrivare veramente ad una soluzione condivisa?