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Recco: apertura bar, è boom; sfiorano quota quaranta

A Recco le agenzie immobiliari, una più una meno, sono 45; poi vengono i bar, 38, che precedono i ristoranti, circa 20. Anche se poi è difficile stabilire i confini tra i vari generi. Il panificio Moltedo di via 20 Settembre, ad esempio, sta ristrutturando il locale che riaprirà con un angolo bar. Recco ha meno di 10.000 abitanti, compresi anziani che non escono da casa e lattanti. Possono coesistere 38 bar, sia pure compresi quelli stagionali? Ossia 1 ogni 250 abitanti?  Lo abbiamo chiesto a Marco Fumagalli, contitolare del Bar Sport (appartenente alla nutrita serie di quelli posti in centro), ex presidente Ascom e attuale presidente della Pro Loco.

Nel solo centro, in un raggio di 100 metri ce ne sono almeno dieci, senza contare quelli del lungomare. Un numero eccessivo?  “Il fatto è che in  momenti di crisi c’è chi crede che il bar sia un ottimo investimento. Pensano di incassare 1.000 euro al giorno che fanno 30.000 al mese. Ma non è proprio così”.

Ossia? “Le voci in uscita variano da 15 a 20 a seconda dei locali e si possono raggruppare in affitti, personale, contributi, le diverse tasse, le utenze, la merce, i dehor, il commercialista, i detersivi. Alla fine del mese soldi in cassa ne restano ben pochi”.

Soffrite la concorrenza? “Certamente. La torta da dividere è sempre quella. Quando chiudono i locali stagionali ne sentiamo un beneficio. Per la categoria tuttaviai esistono altri problemi”.

Ad esempio? “La mancanza di personale preparato o da formare. Una delle prime cose che chiedono è di essere liberi al sabato e alla domenica. Altri non vogliono rinunciare al reddito di cittadinanza. Ciò ci obbliga a limitare gli orari”.

Altri problemi? “I gabinetti. Ci sono persone che entrano nel locale solo per quello. Ogni volta occorre assicurarsi delle condizioni in cui lo lasciano e igienizzare”.

Tutti i bar hanno i locali igienici?  “Tutti lo dovrebbero averli e metterli sempre a disposizione dei clienti. Esistono anche i controlli e le sanzioni”.

Esiste un problema dehor? “Sono stati eliminati molti posti auto. I tavolini inoltre dovrebbero essere contigui all’esercizio. Terminata l’emergenza occorrerà eseguire verifiche”.

Nelle foto Marco Fumagalli e la moglie Patrizia e quattro palazzi del centro che ospitano cinque bar

 

 

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