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Chiavari: “Jazz 2021”, venerdì ultimo appuntamento della rassegna

Con Nino Buonocore: voce e chitarra - Max Ionata: sassofono - Antonio Fresa: pianoforte - Antonio De Luise: contrabbasso - Amedeo Ariano: batteria

Chiavari Jazz Nino Buonocore
Nino Buonocore

Dall’ufficio stampa del Comune di Chiavari

Occhi puntati sul concerto di chiusura di “Chiavari in Jazz 2021”, la rassegna musicale promossa dall’assessorato alla promozione della città del comune di Chiavari.

Venerdì 17 settembre, alle ore 21.30, sul palco di piazza Nostra Signora dell’Orto salirà uno dei maggiori compositori e autori italiani: Nino Buonocore, artista che ha scritto pagine importanti della musica d’autore, legando il suo nome a brani di grande successo come “Rosanna” e “Scrivimi”.

I celebri successi di Buonocore si vestiranno di jazz, musica che ha sempre caratterizzato le sue composizioni fin dall’incontro con Chet Baker, icona jazzistica di fama mondiale chiamata a collaborare nella realizzazione dell’album “Una città tra le mani”, che contiene tra gli altri brani “Rosanna”. Il 17 settembre presenterà il suo ultimo lavoro discografico dal titolo “In Jazz – Live”, dove, accompagnato da una band d’eccezione, proporrà il meglio della sua musica, riarrangiata e impreziosita di raffinate sonorità jazz, grazie anche alla presenza di uno special guest di grande levatura, Max Ionata, uno dei maggiori e più richiesti sassofonisti italiani in ambito internazionale.
Il concerto è ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria (info@chiavariinjazz.it), nel rispetto delle normative anti-covid19 è necessario essere in possesso del Green Pass. In caso di pioggia l’evento si svolgerà al Palazzetto dello Sport.

Nino Buonocore in Jazz

Nino Buonocore: voce e chitarra

Max Ionata: sassofono

Antonio Fresa: pianoforte

Antonio De Luise: contrabbasso

Amedeo Ariano: batteria

Nino Buonocore è un artista che ha scritto pagine importanti della musica leggera italiana. Nel 1983 è per la prima volta al Festival di Sanremo, tra i giovani, e successivamente partecipa altre tre volte alla kermesse. Rimane fondamentale per la sua ricerca la collaborazione con musicisti quali Bernard Pretty Purdie, Anthony Jackson, Chuck Rainey e altri prestigiosi artisti come Tony Levin, Paulinho Da Costa e Gregg Bissonette.
Da queste session nasceranno l’album “Sabato, domenica e lunedì” (1990), che include la celeberrima “Scrivimi” e “La naturale incertezza del vivere”.
Realizzerà in seguito “Alti & bassi”, “Libero passeggero” e “Segnali di umana presenza”.
Nel 2021 pubblica il disco “In Jazz – Live”, registrazione del suo concerto all’auditorium Parco della Musica di Roma, primo “disco live” in 40 anni di carriera, ripercorrendo tutta la sua produzione in un’unica chiave, il Jazz.
Uno stile davvero unico in una registrazione live che condensa tutto il suo bagaglio di esperienze maturate con grandi musicisti provenienti da ogni genere musicale e da ogni angolo del mondo.