Chiavari: messaggio del vescovo per l'inizio dell'anno scolastico - LevanteNews
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Scuola

Chiavari: messaggio del vescovo per l’inizio dell’anno scolastico

Giampio Devasini, vescovo, diocesi

Da Teleradiopace.

Il messaggio del vescovo Giampio Devasini per l’inizio del nuovo anno scolastico.

Carisssimi/e,

desidero rivolgervi un messaggio di augurio all’inizio del nuovo anno scolastico.
Non ho mai insegnato ma immagino sia un lavoro bellissimo, perché consente di vedere crescere giorno dopo giorno, le persone che sono affidate alle vostre cure. E’ un dono prezioso e, allo stesso tempo, una grande responsabilità: aiutare i vostri studenti a diventare persone che hanno la spina dorsale, che sanno affrontare la vita, persone con coraggio e pazienza, persone mature, semplici, competenti ed oneste, capaci di amare con fedeltà, di vivere la vita come risposta alla vocazione di Dio, e la futura professione come servizio alla società. Una responsabilità, lo capsico benissimo, da far tremare le vene ai polsi.
Tante le attese che certamente sentite pesare su di voi, forse troppe, forse esagerate, a volte ingenerate da deleghe in bianco eccessivamente deresponsabilizzanti. Non possiamo poi nasconderci che rimane un lavoro non adeguatamente retribuito.

Non scoraggiatevi comunque di fronte alle difficoltà che la sfida educativa presenta ed affrontate le giuste attese con impegno ma anche con serenità perché il Signore è con voi e perché siete e dovete essere sempre più un corpo – appunto il corpo docente – e perché certamente non vi è mancata e non vi mancherà la collaborazione di alcune delle famiglie dei vostri alunni.

Giusta attesa è quella che voi tramettiate i contenuti di una materia ed innanzitutto il senso del suo apprendimento. Questa trasmissione richiede competenza, aggiornamento, entusiasmo.

Giusta attesa è quella che voi trasmettiate i valori e le virtù che rendono bella la vita, armoniosa la società: la lealtà, il rispetto, la fedeltà, l’impegno, la libertà, il servizio, il dialogo, l’amicizia, la collaborazione. Questa trasmissione presuppone ovviamente che delle virtù e dei valori voi siate innanzitutto testimoni credibili, appassionati, gioiosi. Sì, la scuola deve aiutare non solo nello sviluppare l’intelligenza ma per una formazione integrale di tutte le componenti della personalità degli studenti. Sì, la scuola deve essere luogo dove crescere, dice Papa Francesco, «con la testa, con le mani e con il cuore, luogo dove imparare a vivere le relazioni in modo aperto, rispettoso costruttivo; luogo per diventare cittadini consapevoli e responsabili». Da qui l’importanza che nella scuola si svolgano attività che abituino a non chiudersi in se stessi o nel proprio piccolo mondo ma ad aprirsi agli altri, specialmente ai più poveri e bisognosi, a lavorare per migliorare il mondo in cui viviamo. Uomini e donne con gli altri e per gli altri. Veri campioni nel servizio agli altri.

Giusta attesa è quella che costruiate una relazione educativa con ciascuno studente che deve sentirsi accolto ed amato per quello che è, con tutti i suoi limiti e le sue potenzialità. Dice ancora Papa Francesco: «Amate di più, gli studenti “difficili”, quelli che non vogliono studiare, quelli che si trovano in condizioni di disagio, i disabili e gli stranieri, che oggi sono una grande sfida per la scuola. E ce ne sono di quelli che fanno perdere la pazienza!».
Carissimi/e, donate ai vostri studenti speranza, ottimismo per il loro non facile cammino nel mondo. Insegnate a scorgere la bellezza e la bontà della creazione e dell’uomo, che conserva sempre l’impronta del Creatore.

Giampio Devasini
Vescovo

 

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