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Rapallo: il Circolo Acli riparte, e sale in vetta alle Apuane

Dal Circolo Acli di Rapallo

Il Circolo Acli P.A. Sant’Anna di Rapallo, dopo una pausa dovuta al Covid, ha ripreso ad
effettuare le gite a scopo turistico culturale, per coinvolgere le persone della “Terza età” e i loro
familiari.

Quest’anno il Presidente Mario Blandino ha effettuato l’11 settembre, una gita con
pullman gran turismo a Carrara, per visitare le cave e far conoscere la tecnica di estrazione del marmo e i
suoi usi che vanno ben oltre all’impiego per la scultura, ma all’industria elettrica, farmaceutica,
cosmetica, edile ecc.

Giunti nel bacino di Fantiscritti c’è stata la visita al Museo all’Aperto dove si sono potuti ammirare gli attrezzi della cavatura dall’epoca romana fino ai nostri giorni, la casa del cavatore nel cui interno oltre agli oggetti del mestiere si potevano osservare le cose essenziali della sua vita: il letto, il tavolo, le sedie, le pentole, la cucina, il vaso da notte, e una grande cassapanca. Subito dopo c’è stato l’incontro con la guida e i conducenti delle jeep Land Rover che hanno
portato i partecipanti da una quota di m. 400 s.l.m., attraverso strade sterrate con fortissima pendenza a oltre m.1000 d’altitudine.

La veduta panoramica è stata stupenda per non dire mozzafiato. Si vedevano le montagne, ferite nei
loro fianchi dalle cave, dai tagli compiuti dall’uomo per l’estrazione del marmo, le stradine che a
zig-zag s’inerpicavano lungo i loro fianchi, l’incomparabile vista sulla città di Carrara e la catena
montuosa che abbraccia le Cinque Terre e il Golfo di La Spezia . La guida, spiegava ai presenti
come si erano formate le Alpi Apuane, nate dal sollevamento del fondo marino a seguito dello
scontro tra la zolla europea e quella africana, nonché la composizione chimica del marmo,
(bicarbonato di calcio), e informazioni sui macchinari utilizzati per l’estrazione.

Al termine, dopo una sosta al ristorante dove si è potuto gustare il famoso lardo di Colonnata, il pulman ha portato i
gitanti a Carrara, nome proviene da “Cararia”, da intendere come luogo dei carri, per una visita
della città.

La prima sosta è stata fatta al Duomo di Carrara, dedicato a Sant’Andrea, costruito e ampliato a
partire dal IX secolo, interamente composto di marmo, presenta un rosone incredibilmente
dettagliato che ha lasciato le persone col naso all’insù. Un’altra sosta importante è avvenuta nella
cinquecentesca Piazza Alberica, luogo storico della città, dalla bellezza disarmante. I colori delle
abitazioni compensano alla mancanza del bianco del marmo, al centro si erge orgoglioso il
monumento dedicato a Maria Beatrice d’Este.

Sempre in questo centro storico si è potuto ammirare l’Accademia di Belle Arti di Carrara che ha la sua sede nel meraviglioso Palazzo Cybo-Malaspina: edificio costituito di due parti principali: il Castello Malaspina, costruito nel 1200 ed il palazzo rinascimentase, aggiunto alla fine del 1500. In serata, tutti soddisfatti, rientro a casa

 

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