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Riomaggiore: campane a morto per il sentiero Manarola-Corniglia

La Comunità Marinara delle Cinque Terre indica puntualmente i nei delle Cinque Terre

Comunità Marinara Cinque Terre

Da Comunità Marinara Cinque Terre

Il consiglio comunale di Riomaggiore si pronuncia a giugno di quest’anno in una giornata (poi) definita storica sulla questione del villaggio Europa, ma la storia per quel luogo è già stata scritta sette mesi prima dal Direttivo dell’Ente Parco, con la mano alzata a favore anche dei Sindaci di Riomaggiore e di Vernazza: viene finanziato con un investimento del Ministero di oltre tre milioni di euro l’oscuro tunnel (in gran parte fuori dai confini del Parco) da Levanto a Monterosso e ignorato il sentiero Manarola-Corniglia.

I ponti tibetani aperti per un solo giorno!

In effetti messa giù così è troppo stringata, meglio tornare all’agosto 2013, quando dopo tre anni di chiusura dell’ex sentiero azzurro tra Corniglia e Manarola, venivano ultimati i lavori pagati dal Parco di messa in sicurezza e costruzione di tre passerelle pedonali (entrate nel gergo paesano come “ponti tibetani”) con un investimento di 580.000 euro.
Mega notizia sui giornali e si riapre! finalmente! Si va da Manarola a Corniglia camminando sul mare che bello! ……ma… ci riescono solo quelli più reattivi, quelli che si muovono alla velocità della folgore: dopo mezza giornata di libero accesso, davanti a facce stupefatte vengono nuovamente e proditoriamente richiusi i lucchetti dei cancelli d’acciaio.

Ancora cancelli chiusi e filo spinato… ma forse potrebbe esserci un progetto innovativo

Le ostilità tra l’allora Sindaco di Riomaggiore ed il Parco, micro interessi di bottega, burocrazie, egoismi personali, fughe dalle responsabilità, la politica e, purtroppo, parte minoritaria delle comunità locali che faticano a vedere la punta del proprio naso, fanno in modo che tutto si impantani.
Il sentiero è da allora blindato ed abbandonato, cancelli chiusi e molti metri di filo spinato, e così di seguito fino ai nostri giorni. Ma in questi anni madre natura presenta il conto all’umana incuria, alcuni tratti del sentiero sono caduti e l’alieno alloctono ailanto (pianta dichiarata infestante pure dall’UE, ma evidentemente ritenuto essenza meno alloctona della vietatissima esca coreana) indisturbato dilaga.
Nel frattempo un recente studio geologico individua tre soluzioni tecniche con i relativi costi delle quali una viene presa a riferimento per un progetto di fattibilità tecnico-economica (pagato dal Parco) rivelatosi una volta concluso molto bello, innovativo e molto interessante, e pronto da oltre un anno ma che purtroppo giace nel cassetto privo di finanziamenti.

Nulla di fatto: i finanziamenti vanno dentro ad un tunnel buio tra Monterosso e Levanto

Nel dicembre 2020 c’è la disponibilità di finanziamenti, ma con un altro colpo di scena il Direttivo del Parco ignora sia il progetto commissionato ed approvato da se stesso pochi mesi prima, sia la possibilità di fare un investimento da cui rientrare con la vendita delle Cinque Terre Card, con qualche utilità occupazionale, e preferisce finanziare il tunnel nel territorio di Levanto che sfocia in quello di Monterosso.

E i ruderi di quel Villaggio Europa su quel sentiero azzurro?

Il consiglio comunale di Riomaggiore, quello di giugno, boccia il progetto di edificazione presentato dai privati proprietari dell’area sul villaggio Europa (attraversato per lungo dall’ex sentiero azzurro) con un provvedimento di certa perfetta burocrazia amministrativa, senza indicazioni per il futuro, freddo, glaciale, senza prospettiva, nessuna idea.
Se l’area del villaggio Europa diventerà un parco attrezzato aperto al pubblico oppure una infilata di villette o qualcosa di altro e diverso o quale potrebbe esserne il destino, non è dato oggi di sapere… esattamente come per i depuratori, come per le fognature, come per la lotta al cinghiale, esattamente come per il peggior overtourism, come per le microplastiche in mare o per l’erosione delle coste.
Il futuro del villaggio Europa e di tutte le Cinque Terre non è stato neppure pensato.

Intanto il gigante buono se va in mare: occhio non vede cuore non duole

Gli anni vanno di corsa, ed il sentiero azzurro è stato rinominato da Regione Liguria SVA (Sentiero Verde Azzurro) ma non è mutato il nome del fatiscente famoso villaggio Europa le cui questioni periodicamente distraggono dallo spinoso tema della salvaguardia del tratto di costa tra Corniglia e Manarola; ad oggi il disinteresse ha fatto in modo che le mareggiate aprissero una incredibile voragine nascosta, non si sa per quanto, dal muraglione in blocchi di arenaria che pare un gigante buono, così ci appariva da bambini, reclinato su se stesso e sempre più in difficoltà.
Ma anche prima che si aprisse la voragine, se la strada per Corniglia (a Manarola la chiamano così) viene tenuta sbarrata, i turisti ed i paesani non ci possono andare e quindi nessuno potrà notare le catapecchie dell’Ex Villaggio; così se non se ne parla, non arrivano segnalazioni, nessuno scrive recensioni, non s’odono mugugni nei carugi, ed è meglio così, il Parco ed il comune di Riomaggiore (pure quello di Vernazza) quietano.

…ma noi di Comunità Marinara Cinque Terre continuiamo a sognare!

A noi sognatori locali la migliore sistemazione sembra quella di un sito attrezzato aperto al pubblico, con accessi sicuri al mare, il muraglione messo in sicurezza, quel che rimane della spiaggia salvaguardata, ed il percorso da Corniglia a Manarola trasformato in uno sfavillante museo all’aperto della biodiversità della terra e del mare degno dei nostri luoghi.
Ma bisogna essere realisti, e viene da pensare che, nonostante giusto giusto sopra la falesia attaccata dalle mareggiate e non presidiata da alcuna opera umana c’è il paese di Volastra, il comune di Riomaggiore ha pochi motivi di impegnarsi su un’area difficilmente raggiungibile e lontana dagli abitati di Riomaggiore e di Manarola: perchè dovrebbe farlo?
Ma con altrettanto fiducioso realismo la riapertura del sentiero ci pare un’ottima motivazione per affrontare il problema del villaggio. Ma qui esce il dilemma dalla primogenitura dell’uovo e/o della gallina, e poi Corniglia e Manarola sono frazioni; ben diverso se fossero municipalità di un comune unico, ma da queste parti, il film delle Cinqueterre unite faranno in modo di non farcelo vedere, neppure il trailer.
Gli anni volano, Sindaci e Presidenti del Parco si avvicendano, le promesse pure, l’ailanto avanza, le mareggiate arrivano, i muri potrebbero crollare e se tutto se ne va in mare sarà additata l’incolpabile natura.
La vera brutta giornata storica è il 29 dicembre dell’anno 2020 quando il Direttivo del Parco ha suonato le campane a morto per il sentiero Manarola-Corniglia.

Comunque Comunità Marinara Cinque Terre non molla, continueremo a parlare del Villaggio Europa, del sentiero Manarola-Corniglia, dello spiaggione con il mare profumato.

 

 

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