Chiavari: dall'area Italgas a quella Rissauto fino alle Grazie - LevanteNews
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Politica

Chiavari: dall’area Italgas a quella Rissauto fino alle Grazie

Il Consiglio comunale di Chiavari, il primo dopo la morte del sindaco Marco Di Capua, ha discusso su imput dell'opposizione sul futuro incerto delle aree ex Italgas ed ex Rissauto.

di capua
Il volto sorridente di Marco Di Capua

Consiglio comunale veloce quello di ieri a Chiavari, nonostante la discussione di alcuni argomenti caldi. Dell’elezione di Michela Canepa vedova Di Capua a presidente del Collegio dei Revisori dei conti abbiamo riferito ieri; a quanto pare se ne riparlerà per capire se è stata lei a proporsi o se è stata sollecitata dal Comune a farlo, e in particolare da chi.

Senza la simpatia, la cordialità, il modo rassicurante che Marco Di Capua possedeva, l’attuale maggioranza sembra muoversi senza più un collante in un terreno paludoso o incerto e non è detto che si creino nuovi equilibri.

Per quanto riguarda la pratica ex Rissauto, a bloccare il progetto sarebbe stata la proprietà non pagando la prima rata degli oneri di urbanizzazione. Daniela Colombo aveva posto dei quesiti all’autorevole architetto Pier Paolo Tomiolo e le risposte sono state significative. Per quanto riguarda l’ex area Italgas, Giovanni Giardini ha sottolineato come la maggioranza abbia preso per i fondelli il Comitato di cittadini cui erano state fatte promesse non mantenute ed ha invitato il vicesindaco a prendere contatti con la nuova proprietà dell’area per poterla acquistare. Per quanto riguarda un altro tema caldo, la fondazione Torriglia, la pratica proposta da parte dell’opposizione è stata ritirata in quanto superata, ma l’argomento verrà portato in commissione per discutere della proroga della concessione della collina delle Grazie al privato; chi ne era a conoscenza?

Sullo sfondo le elezioni comunali di primavera senza più l’apporto sicuro di Marco Di Capua.