Portofino: "Esiste una comunità a favore del Parco nazionale" - LevanteNews
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Portofino: “Esiste una comunità a favore del Parco nazionale”

I confini del parco nazionale di Portofino continuano a far discutere. Così come i vantaggi che i Comuni coinvolti potrebbero ottenere

parco portofino

Da Gian Luca Buccilli Capogruppo di Civica

Il Parco nazionale di Portofino rappresenta un’innegabile prospettiva di sviluppo, anche e soprattutto per le future generazioni.

Rappresenta, inoltre,  lo strumento per drenare dallo Stato e dalla Comunità Europea le risorse economiche necessarie per finanziare gli interventi di salvaguardia del territorio e per sviluppare differenti attività d’impresa.
L’esperienza maturata da altre realtà territoriali (quali il Parco delle Cinque Terre) testimonia la veridicità di questa affermazione.

Non solo: oggi gli oneri derivanti dalla gestione del Parco di Portofino sono a carico della Regione.
Diventando nazionale,  questo centro di costo verrebbe trasferito interamente allo Stato.
Ergo: il bilancio regionale avrebbe uno sgravio pari a 600 mila euro (a questo corrisponde il capitolo di spesa relativo al funzionamento dell’Ente Parco).

L’eventuale costituzione del Parco nazionale di Portofino  non pregiudicherebbe la realizzazione di interventi infrastrutturali all’interno del suo perimetro.
Nello specifico: il secondo tratto della Cotu’-Carbonara (il primo fu realizzato dal sottoscritto nel corso del mio primo mandato da sindaco) potrà comunque essere portato a compimento.
Per fare questo sarebbe necessario che il sindaco inserisca questa opera pubblica nella programmazione triennale.

Corrisponde al vero che potrebbero essere finanziati e realizzati interventi di riqualificazione degli immobili esistenti anche attraverso l’efficientazione energetica, con il conseguente incremento del valore patrimoniale dei singoli beni.
Potrebbe essere effettuato un controllo della fauna selvatica che rischia di non essere più in equilibrio con la difesa del territorio e la sicurezza delle persone, come evidenziato dai fatti di cronaca più recenti.

Visto il carattere strategico che l’argomento riveste in un’ottica di sviluppo sostenibile, ho chiesto al sindaco di rappresentare nelle sedi piu opportune non tanto la posizione espressa dall’intera (e non ne sono così sicuro) amministrazione comunale (che comunque corrisponde al 37 per cento dei consensi espressi), bensì l’opinione di una comunità alla quale corrisponde una base rappresentativa ben più ampia.

 

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