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Settembre

Sestri: a Palazzo Fascie Rossi tra musica, letteratura, storia e arte.

Il Palazzo Fascie di Sestri Levante.

Da Mediaterraneo Servizi 

Settembre è iniziato e Palazzo Fascie apre le sue porte con un ampio programma di iniziative dedicate ad adulti e bambini che variano dalla musica, alla letteratura, senza tralasciare la storia e l’arte. Proposte affascinanti nate dalla sinergia ormai consolidata tra Palazzo Fascie, il Sistema Bibliotecario di Sestri Levante, il MuSel, il Comune di Sestri Levante e ovviamente Mediaterraneo Servizi.

Domani, sabato 4 settembre al pomeriggio sarà possibile andare alla scoperta del Leudo grazie alla visita guidata a cura della Coop. Solidarietà & Lavoro con partenza dal MuSel e arrivo all’ultimo leudo navigante della Liguria, Leudo “Nuovo Aiuto di Dio”.

Domenica 5, come di consueto durante la prima domenica del mese, il MuSel aprirà le porte delle sue sale espositive gratuitamente, dalle ore 10:00 fino le ore 13:00 e dalle ore 14:00 fino le ore 17:00.

Mercoledì 8 settembre, ritornano i classici “Mercoledì del MuSel”, si approfondirà uno strumento musicale di antica origine, noto probabilmente già come “memet” nell’Antico Egitto e “aulos” in Grecia: il clarinetto. Alle ore 21:00, in Sala Bo a Palazzo Fascie, si esibirà infatti il Quartetto Ebanum del Conservatorio Nicolò Paganini di Genova, composto da Giovanni Battista Costa (clarinetto sib), Giuseppe Laruccia (clarinetto sib), Andrea Cattarinich (clarinetto sib), Piero Paolo Fantini (clarinetto basso). A seguire Marzia Dentone, conservatrice del MuSel, accompagnerà i partecipanti ad una breve visita guidata al Museo della Città, come approfondimento sulla storia e le origini di Sestri Levante e del suo territorio.

Ma quello che Comune di Sestri Levante e Mediaterraneo Servizi, tramite MuSel, Sistema Bibliotecario Urbano e Archivio Storico, vogliono proporre ai partecipanti con la serata di mercoledì 8 settembre è un viaggio attraverso la versatilità del clarinetto, capace di dare “voce” ai più diversi sentimenti dell’uomo: dall’allegria di una festa di nozze, alla malinconia per la scomparsa di un affetto; dalla spensieratezza di un’opera buffa, all’energia virtuosistica. Il programma coprirà un arco di tempo che va dal XVIII secolo con Wolfgang Amadeus Mozart e arriva sino ai giorni nostri con il tango di Astor Piazzolla. Così spiegano i quattro musicisti: “Fu proprio il genio di Salisburgo, che durante un viaggio alla corte di Mannheim, udì per la prima volta un clarinetto ancora primitivo e se ne innamorò, cogliendone subito le potenzialità. Gli dedicò, in seguito, numerose composizioni da camera e, grazie all’amicizia con Anton Stadler, clarinettista virtuoso dell’epoca, il famoso concerto per clarinetto e orchestra K622. Ma il clarinetto non è solo strumento classico e il suo timbro particolare, uno dei più simili alla voce umana tra gli strumenti a fiato, lo si ritrova protagonista anche in altri generi musicali, dal jazz all’opera, dalla musica popolare alla musica contemporanea. Nel nostro programma di mercoledì sera ne daremo un piccolo assaggio”.