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Green Pass e scuola: arrivano controllori e una app in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico

Il Ministero chiarisce le prescrizioni in materia di Green Pass e controlli, in vista del rientro a scuola. Rassicurazioni per le forniture di dispositivi di protezione individuale

scuola, banchi, alunni

App per controllare il Green pass e certificazione necessaria solo per le attività in presenza. Gel, mascherine chirurgiche e trasparenti fornite dal ministero e poi ancora: tamponi a carico della scuola per chi è esentato dal vaccino. Le verifiche sul green pass non saranno a campione ma quotidiane.
E’ quanto emerge dall’incontro che si è tenuto con tutti i dirigenti scolastici dello Stivale con il ministero della Pubblica istruzione.

Scuola e Green pass, la circolare del Miur e l’arrivo dei verificatori. Per quanto riguarda gli istituti scolastici è stata diffusa, sul sito del Miur, una circolare nella quale vengono illustrati i diversi ruoli per il controllo della certificazione verde.
Chi è esentato dalla vaccinazione, per motivi di salute, dovrà esibire la certificazione ufficiale che ne attesta l’impossibilità. In merito alle strumentazioni per verificare la validità del Green pass scolastico, verrà realizzato un Qr code specifico e gli istituti scolastici dovranno dotarsi dell’AppVerificaC19.
In caso di schermata verde il pass è valido, se spuntasse il blu sarà valido solo per il territorio nazionale e se invece risulterà rosso : la certificazione non è ancora valida o è scaduta o c’è stato un errore di lettura. In questo caso il personale non potrà accedere all’istituzione scolastica e dovrà “regolarizzare” la propria posizione vaccinandosi oppure effettuando test antigenico rapido o molecolare.

Le scuole potranno riccorere a dei “verificatori”: “Ciascuno delegato all’utilizzo dell’app “Verifica C19”, così come, ove opportuno e possibile, potranno individuarsi ingressi diversi, per evitare assembramenti del personale – si legge nella circolare -. Potrà altresì risultare utile svolgere le operazioni di verifica all’interno dell’istituzione scolastica, in spazi di dimensioni adeguate alla compresenza ipotizzata di personale”. Con la ripresa delle lezioni il Miur avverte: “In relazione al numero di dipendenti di ciascuna istituzione scolastica, potrebbero dunque determinarsi, soprattutto nei momenti di inizio e fine delle lezioni, rallentamenti nelle operazioni materiali di verifica della validità della certificazione. Tale situazione non può essere ovviata con il ricorso all’autocertificazione da parte dell’interessato, in quanto la norma vigente prevede che la certificazione verde Covid-19 sia posseduta ed esibita. Pure per ragioni di riservatezza, non risulta al momento possibile la consegna volontaria al Dirigente scolastico della propria certificazione o del relativo QRCode, perché questi provveda autonomamente – personalmente o tramite delegato – alla verifica”.

I punti salienti della riunione. Cosa succede a chi non è in regola con il Green pass, gestione tamponi

Per quanto riguarda la fornitura delle mascherine e del gel, nel corso della conferenza il capo dipartimento dell’Istruzione Jacopo Greco ha precisato che l’utilizzo delle trasparenti favorirò la comunicazione con gli studenti non udenti.
Per chi non sarà in regola con il green pass e collezionerà 5 giorni di assenza non sarà sottoposto a intervento disciplinare. Sarà prevista soltanto la sospensione del servizio e dello stipendio.
Per quanto riguarda i minori non vaccinati il ministero, in particolare, il capo dipartimento del Mi Stefano Versari ha precisato che i genitori non potranno chiedere la didattica a distanza, che rimane solo per condizioni particolarissime. La scuola dunque resta in presenza e l’obbligo formativo andrà rispettato.
Chi è esentato dal vaccino non dovrà sottoporsi al tampone ogni 48 ore, valido solo all’ottenimento del green pass, potrà accedere a scuola senza , ciò non impedisce di realizzare un’azione di screening periodico. Cambia il discorso per chi non si deve sottoporre al vaccino in quanto categoria fragile: il tampone dovrà essere fatto ogni due giorni ma sarà a carico della scuola. Il distanziamento di almeno un metro sia in posizione statica che dinamica resta e la mascherina si porta sempre salvo alla scuola dell’infanzia, nelle attività motorie e in particolari situazioni individuali.