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Politica

Chiavari: dal decesso di Di Capua all’accoglienza degli afghani

Il diario settimanale di Luca garibaldi, consigliere e capogruppo Pd in Regione

diario di Luca Garibaldi

Da Luca Garibaldi  consigliere regionale e capogruppo Pd in Regione

Ciao,

Quando muore una persona, in giovane età, improvvisamente, gli affetti più cari si ritrovano di fronte al dolore di una perdita così grave. Quando muore un Sindaco in carica, anche la comunità perde un punto di riferimento. Questa sensazione di spaesamento collettivo è quella che si è sentita viva e presente – e ho sentito anche io – in questi giorni a Chiavari, dopo l’improvvisa morte di Marco Di Capua avvenuta lunedì scorso.

Una tragedia che ha colpito Chiavari e il Tigullio, e che ha visto raccogliere il cordoglio unanime di tutto un territorio, di tante persone che hanno conosciuto e apprezzato le doti umane di una persona stimata da tutti – indipendentemente dalle posizioni politiche – e che è stato un amministratore leale della propria comunità.

LA CRISI AFGHANA, L’ATTENTATO A KABUL E UN PONTE UMANITARIO GENERAZIONALE.
La crisi afghana continua a crescere, con i suoi effetti drammatici, in ultimo l’attentato all’aeroporto di Kabul di giovedì scorso, con oltre 170 morti e 120 feriti, il segnale iniziale di una stagione di destabilizzazione dopo il ritiro delle truppe occidentali e la riconquista dei talebani.
Un peso ed una responsabilità che sono sulle spalle dell’Amministrazione statunitense, in primo luogo, e del neo presidente Biden che ha gestito e accelerato gli accordi del suo predecessore Trump per il disimpegno in quell’area.

La comunità internazionale sta reagendo con ritardo ed indecisione di fronte a questo scenario, soprattutto per quanto riguarda la gestione dell’emergenza umanitaria. Bisogna dirlo con chiarezza. Non sarà una vicenda breve, anzi.
C’è una prima fase, che riguarda i rifugiati più esposti, chi ha collaborato con le autorità, le famiglie, e che si sta organizzando in queste settimane, grazie anche alla disponibilità dei Comuni che si sono dichiarati pronti ad ampliare il sistema di accoglienza.
Ci sarà nei mesi successivi una seconda fase più consistente in cui la necessità di consolidare i corridoi umanitari sarà fondamentale, perchè le rotte delle migrazioni sono già costellate di muri, campi, fili spinati, le cui immagini sono state più volte denunciate, come nei Balcani, senza però soluzioni concrete.

Poi aggiungo una considerazione: in Afghanistan è nata e cresciuta dagli anni 2000 una generazione di ragazze e ragazzi che non ha conosciuto la dittatura precedente dei talebani, che – con tutte le contraddizioni e i limiti – aveva un modello di libertà ed autodeterminazione e di sviluppo dei propri percorsi individuali che, per loro, rappresentava un mondo possibile da far crescere e maturare. E’ da quella generazione di ragazze e ragazzi che bisogna ripartire, su cui bisogna ricostruire il seme di una speranza per garantire stabilità, diritti e futuro per quel Paese e sarebbe un grande gesto costruire le condizioni di un ponte umanitario generazionale – condotto da organizzazioni, associazioni, mondi giovanili perché a quella generazione non venga sottratto il futuro

I FEMMINICIDI E L’EMERGENZA CULTURALE. Nei giorni scorsi, l’ennesimo femminicidio.
Vanessa Zappalà di 26 anni è stata freddata dall’ex fidanzato. Più volte era stato denunciato per stalking a causa degli atteggiamenti morbosi e violenti e solo qualche mese fa era stato arrestato, ma rilasciato con un divieto di avvicinamento.
Nel 2021, in soli 8 mesi, sono state 41 le donne vittime di femminicidio, uccise in quanto donne. Ci sono due emergenze assolutamente su cui è necessario iniziare a lavorare nell’immediato: la prima, l’emergenza culturale che racconta e vede ancora la donna come un oggetto di possesso e le relazioni in un’ ottica patriarcale. La seconda, l’emergenza della giustizia che non può più permettere di lasciare da sole le donne che denunciano e che si trovano in situazioni di pericolo.

La politica e le istituzioni lo dichiarano ogni volta che accade una tragedia, ma siamo in ritardo e non possiamo più permetterci di aspettare.

I 100 OPERATORI SOCIO SANITARI LASCIATI SENZA LAVORO. Toti e la sua Giunta, per l’ennesima volta, dimostrano una pessima gestione dei problemi legati alla sanità.
Mesi fa insieme al collega Davide Natale avevamo denunciato alla Giunta Toti la possibilità che 100 Operatori Socio Sanitari dell’Asl 5 si sarebbero potuti trovare senza lavoro, dopo anni di servizio.
Avevamo fornito anche una soluzione, ma il solito iter di lavoro della Giunta ha avuto anche questa volta la meglio: non affrontare in tempo il problema, cercando di porre delle soluzioni precedentemente, e sperare che nessuno se ne accorga.
Ieri erano gli eroi, e oggi li lasciano a casa senza lavoro.

LA SCUOLA RICOMINCIA: ESISTE UN PIANO REGIONALE? Tra poche settimane i ragazzi torneranno in classe e come si prepara Regione Liguria in merito? In nessun modo, chiaramente.
Da parte dell’Assessora Cavo un silenzio assordante che ci porterà ad avere le informazioni, che noi Consiglieri di opposizione abbiamo chiesto, solo una volta che i lavori dell’aula saranno ripresi, quindi quando le scuole avranno già riaperto.

Gli studenti devono tornare a scuola in presenza e loro, e le loro famiglie, devono essere certi che questo avverrà in totale sicurezza: il problema dei trasporti? Un piano di rientro? La questione green pass?

A tutte queste domande, l’Assessora risponde con l’assenza e la questione fa ancora più rabbia visto che ci eravamo già trovati nella stessa situazione alla fine della scorsa estate, ma sembra che non si voglia nemmeno provare ad imparare dai propri errori.

IL GRANDE SPRECO E IL GRANDE FLOP: GENOVA JEANS. In questi giorni sta avendo grande attenzione mediatica la vicenda di Genova Jeans, la manifestazione organizzata dal Comune di Genova per “celebrare” il tessuto jeans e il collegamento con la città che ha dato loro il nome.

Premessa, i jeans sono belli, comodi e utili (penso che li porterò anche nei giorni della manifestazione, perché gli scioperi sono una cosa seria) e hanno una grande storia, ma la baracconata che Bucci sta organizzando non rispetta neppure quella storia. Hanno trasformato una opportunità in un vergognoso sperpero delle risorse pubbliche.

La domanda è semplice: come può costare 1,4 milioni di euro una manifestazione temporanea di 4 giorni, se ne doveva costare 300 mila un mese prima? Tra siti internet strapagati e assegnati senza selezioni, consulenze e pubblicità, della mostra resta poco, solo l’evidente dispendio di risorse pubbliche, che lasciano molto nelle tasche di pochi, evidentemente, e poco sulla rete del territorio.

Che la vicenda ormai assuma tratti imbarazzanti lo conferma il fatto che i 13 artisti che avevano realizzato le opere per la mostra hanno chiesto che venissero ritirati i loro lavori per non venire associati a questa manifestazione. Dove, peraltro, si strapagano i consulenti, ma non si pagano i ragazzi e le ragazze, che vengono cercati come volontari.

GLI APPUNTAMENTI ELETTORALI. In questi giorni sono state rese ufficiali alcune delle candidature del Centro Sinistra per le elezioni che si terranno ad ottobre.
L’appuntamento più importante per la Liguria è certamente Savona il candidato Sindaco del Centro Sinistra è Marco Russo, che sta attivando un grande lavoro di  coinvolgimento civico e politico per una città che più localmente abbiamo Germana Perego come candidata Sindaca a Casarza per la coalizione di forze civiche appoggiate dal Partito Democratico, la Sinistra e il Movimento Cinque Stelle.

Più avanti vi aggiornerò sugli appuntamenti più importanti delle loro campagne elettorali.

I PROSSIMI INCONTRI. La prossima settimana è ricca di incontri e appuntamenti.
E’ partita la Festa de l’Unità di Genova, quest’anno in una forma inedita ed itinerante per recuperare “casa per casa” un rapporto di discussione su tutto il territorio.
Sabato scorso sono stato a Rossiglione dove abbiamo parlato di Aree interne e piccoli comuni.
Lunedì sono a Camogli, per affrontare il tema delle potenzialità di sviluppo del Parco Nazionale di Portofino.
Martedì invece è una mia “prima volta”, e confesso di essere un po’ emozionato: assieme a Susanna Camusso e a diversi consiglieri regionali di tutta Italia parteciperò alla Festa Nazionale de l’Unità a Bologna, in un dibattito sulla parità retributiva.

Come ho iniziato le newsletter del mese di Agosto, così le finisco.

Vi lascio, ancora per questa volta, il questionario per farmi sapere cosa ne pensate e per lasciare consigli su questo nostro appuntamento settimanale.

IL CANALE YOUTUBE E IL CANALE TELEGRAM. Vi lascio il link al mio canale Youtube, che sto iniziando a riempire di contenuti, interviste, video, qualche intervento in aula e le dirette Facebook.

E qui vi lascio il link al mio canale Telegram, assicuro pochi messaggi al giorno di aggiornamento della politica regionale e la privacy di chi vorrà iscriversi.

 

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