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Levante ligure

Mostra “Luoghi insoliti” di Erminio Tansini: a partire dal 27 agosto

Il loro debutto espositivo è avvenuto con la 57ª Biennale di Venezia nel 2017

Generico agosto 2021

Dal 27 agosto al 19 settembre 2021 è aperta l’esposizione dal titolo “Luoghi insoliti”, dedicata all’opera di Erminio Tansini.

L’evento è una mostra multimediale d’arte che propone una selezione di fotografie scattate sui set di «Forme sfuggenti»: la rassegna di shooting che ambienta temporaneamente le sculture di Erminio Tansini in posti come siti archeologici, scogliere, castelli, paesaggi montani, radure boschive, corsi e specchi d’acqua (in Italia, Svizzera, Francia e Monaco).

Profondo e duraturo è il legame dell’artista con il Levante ligure: qui la serie «Forme sfuggenti» ha fatto tappa a Monterosso al Mare, La Spezia, Levanto, Porto Venere, Vernazza, Riomaggiore, Portofino, Bonassola, Moneglia, Sestri Levante e Sarzana.

Sempre dalla Liguria orientale proviene gran parte del legno che da più di un trentennio l’autore impiega per produrre opere finite e modelli per le fusioni in bronzo: ceppi, radici, rami e tronchi dalle forme sinuose e frastagliate, corrosi e levigati dalle acque, sbiancati da sole.

Per molto tempo Erminio Tansini ha considerato le proprie sculture lignee come un fatto intimo e ha evitato di presentarle nelle mostre.

Il loro debutto espositivo è avvenuto con la 57ª Biennale di Venezia nel 2017: l’anno precedente all’inizio della rassegna di scenarizzazioni «Forme sfuggenti».

A legare la serie di shooting, le sculture tansiniane e l’esposizione “Luoghi insoliti” è il tema della trasformazione. Grazie a giochi di luci, prospettive e sovrapposizioni le inquadrature generano una forte interazione tra architettura, natura e soggetti scultorei: si creano così scene inconsuete e surreali, fissate tramite l’obiettivo della fotocamera.
Accanto agli scatti eseguiti durante «Forme sfuggenti», la mostra propone varie immagini paesaggistiche riprese vicino ai set della rassegna.

“Luoghi insoliti” è curata dal figlio dell’artista stesso, Davide. I testi critici principali sono di Dragana Kostic.
Allestita materialmente nel laboratorio di Erminio Tansini, la mostra è visitabile anche online sul sito www.inarce.com.

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