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Politica

Chiavari: dall’Afghanistan, al parco di Portofino e ai vaccini

Il capogruppo Pd in Regione, il chiavarese Luca Garibaldi, fa il punto politico sulla settimana

diario di Luca Garibaldi

Da Luca Garibaldi consigliere regionale e capogruppo Pd

Ciao,
non si può non iniziare la newsletter, dopo la settimana di pausa, se non partendo dalla crisi in Afghanistan. Le immagini della caduta di Kabul in mano ai talebani, gli aeroporti presi d’assalto, la fuga di migliaia di donne e uomini di fronte al ritorno del regime, il disfacimento dell’esercito regolare afghano, creano una cesura rispetto al ruolo dell’Occidente in questi vent’anni.

“Abbiamo sbagliato tutti”, ha detto Angela Merkel, sintetizzando una riflessione che investirà il ruolo dell’Europa, degli Stati Uniti e della geopolitica nel mondo nuovo.

In questi giorni, segnati dalla morte di Gino Strada, sto leggendo molti approfondimenti di chi ne sa più di me – ISPI, Limes, Internazionale – sulla geopolitica e sulle implicazioni che avrà questa vicenda drammatica. Ma c’è un compito della politica che va organizzato ad ogni livello.

Si prospetta una nuova crisi umanitaria, ed è necessario rispondere con l’accoglienza organizzata, da parte dei Paesi Europei. In questi giorni ho quindi aderito e sostenuto attivamente l’appello per far sì che anche in Liguria si organizzi una rete di protezione umanitaria, a partire dall’estensione delle modalità di accoglienza diffusa in capo ai Comuni, che si sono resi disponibili ad accogliere chi fugge dalla guerra. La Regione – assieme ad ANCI – dovrebbe svolgere questo ruolo di regia e di sensibilizzazione in questo senso, come sta già avvenendo in altre realtà italiane.

Inoltre, il Partito Democratico ha lanciato una mobilitazione nazionale: sostenere chi resta, accogliere chi fugge. Un sostegno attivo alle associazioni attive in Afghanistan, in particolare per i diritti e l’autonomia delle donne, e la raccolta di disponibilità per accogliere rifugiati. I dettagli li trovate qui, e spero che nelle prossime giornate l’impegno si diffonda ancora di più nelle piazze e nelle strade.

(Non commento neppure il Segretario della Lega che, anche in questi giorni, rinfocola l’arma dell’odio sostenendo che bisogna separare le famiglie che fuggono, accogliendo solo le donne e i bambini, e non gli uomini.)

I vaccini.  Mentre l’attenzione globale è sulla crisi afghana, prosegue la gestione della pandemia durante il periodo estivo. Mentre si sta cominciando a ragionare sulla possibilità – nell’autunno – di una terza dose per i più fragili, la campagna vaccinale prosegue in tutto il Paese, con diversi gradi di risposta. Per la Liguria, ci sono in particolare tre questioni aperte.

La vaccinazione dei più giovani, che con il meccanismo degli open day sta avendo risposte promettenti.
La difficoltà di intercettare la fascia più in ritardo di vaccinati – i 50/60 enni – per i quali le campagne di comunicazioni sui muri, gli appelli social, non servono granchè, mentre andrebbe studiata una azione più precisa per il recupero, con i medici di medicina generale, ad esempio, come chiediamo da tempo.
Il personale scolastico. La Liguria ha accumulato in questi mesi un grande ritardo nella vaccinazione degli insegnanti (ricordo che è partita con una quarantina di giorni di ritardo rispetto al resto dell’Italia), e ad oggi  quasi un insegnante su cinque non ha ricevuto ancora la prima dose. Un tema di organizzazione della ripartenza della scuola, che è in capo all’Assessore Ilaria Cavo, la grande assente in queste settimane: ad inizio agosto le abbiamo chiesto di relazionare cosa stesse facendo per la riapertura, e lei ci ha dato appuntamento a metà settembre. Con comodo!

Nel frattempo… L’iter per l’istituzione del Parco Nazionale di Portofino va avanti con tutta la prevedibile opposizione della Lega e della destra. Per anni, a tutti i livelli, hanno fatto finta che l’ipotesi della creazione del Parco Nazionale non esistesse e quando se ne parlava si limitavano a chiudere il discorso con dei secchi voti contrari senza aprire, un anche minimo, confronto con la cittadinanza.
Tra poco dovrebbero aprirsi i tavoli di confronti tra Regione, Comuni e Anci per le regole e le perimetrazioni dei confini. Noi rimaniamo fiduciosi, dopo anni di battaglia finalmente la partita è aperta, e andremo avanti sino alla fine per riuscire finalmente a dare al nostro territorio un volano economico, sociale e occupazionale unico.

Da qualche giorno sono state raggiunte le 500.000 firme necessarie per la richiesta di referendum sull’eutanasia legale promossa dall’Associazione Luca Coscioni. Lo sforzo, in termini di partecipazione è stato gigantesco: in ogni città sono stati allestiti banchetti, era possibile andare a firmare dei Comuni di residenza e avevano attivato anche le firme online.
Come ricorda la stessa Associazione, non dobbiamo fermarci: durante i necessari   controlli potrebbero esserci delle firme annullate per cui è importante superare              la soglia richiesta delle 500.000 e fare un ultimo sforzo che potrebbe                     tranquillizzare tutti quanti. Andiamo avanti.

La promozione turistica di Regione Liguria e del Comune di Genova è nota a tutti: si investono, anche, milioni di euro per eventi poco organizzati e mal ideati. Le ultime due geniali pensate per attrarre turismo e fornire un evento per i giovani sono state due. La “Waves-Musica dal Mare” che prevedeva ben 15 tappe sulla costa ligure, che sono diventate solo 2 perché, tra il gigantesco staff della Giunta e gli organizzatori, non c’è stata una persona in grado di pensare, per tempo, che in Liguria non ci sarebbe stata la possibilità di far attraccare una struttura simile in 15 porti. A Palazzo Tursi le cose non vanno meglio, anzi. “Genova Jeans” è l’ultima idea dell’amministrazione, che dovrebbe dare alla città un rilancio internazionale, con due sole aziende partecipanti, ma le gaffe continuano a sovrapporsi. Prima le traduzioni sui social fatte con google translate, poi la ricerca di personale non pagato e ad oggi il sito che non funziona. Il tutto per la modica cifra di 1 milione e 248 mila euro.

Vi ricordate il Consigliere Comunale di Cogoleto che il 27 gennaio – Giorno della Memoria – aveva mimato ripetutamente il saluto romano, mentre si svolgeva una seduta del Consiglio Comunale? Nei giorni successivi alla morte di Gino Strada, aveva commentato con insulti ed oltraggi la sua figura, e dopo la protesta dell’Anpi e dell’opinione pubblica, ha dato le dimissioni. Nelle stesse ore un Consigliere Municipale di Genova, di Fratelli d’Italia, commentava allo stesso modo pubblicamente, senza una presa di distanze da parte del suo partito di riferimento.

Vi avevo parlato del caso della lavanderia San Giorgio. L’inverno scorso i lavoratori e le lavoratrici avevano scoperto dal giorno alla notte che l’azienda per cui lavoravano avrebbe chiuso, causa crisi legata al CoronaVirus, lasciando così 60 dipendenti senza alcun tipo di preavviso senza lavoro. Dopo mesi di apprensione e di tentativi, una buona notizia: a maggio un imprenditore locale aveva rilevato l’azienda, e qualche giorno fa l’ufficialità che tutti i dipendenti saranno reintegrati.

La terra brucia e le immagini che continuano ad arrivare da ogni parte del mondo ci dimostrano che quello che gli scienziati continuavano imperterriti a dire da anni, si sta avverando. Il cambiamento climatico non è un’invenzione, i quasi 50 gradi della Sicilia di qualche giorno fa ne sono solo un’ennesima dimostrazione e non possiamo più permetterci di aspettare, di rimandare e di minimizzare il problema.
Nel 2019 ero stato tra il primo firmatario di un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale per la dichiarazione di emergenza climatica impegnando poi la Giunta a mettere in atto azioni concrete per la lotta al riscaldamento globale. Tornerò immediatamente sul punto, in modo che il più velocemente possibile si passi dalle parole ai fatti: una gestione sostenibile delle risorse naturali, riduzione dei consumi energetici, un’economia a basse emissioni di carbonio, il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 Onu.

Autostrade. Il caos autostrade continua, e in queste settimane é ulteriormente peggiorato: Regione e Autostrade dispongono di un canale di comunicazione per gli accordi sui periodi di lavori e di cantieri nelle tratte autostradali liguri.
Come è possibile, quindi, che nella settimana di Ferragosto, nel periodo con più ingressi in Liguria da parte dei turisti e quindi di maggior percorrenze delle nostre autostrade, sulla A10 ci fossero lavori e cantieri che, inevitabilmente, hanno congestionato tutto il traffico? E che nonostante le sollecitazioni, le rassicurazioni sui correttivi, i cantieri abbiano di nuovo comportato il collasso della circolazione?
Manca totalmente un’organizzazione e Regione Liguria e Toti non possono permettersi di andare avanti a slogan contro Autostrade. I liguri e i turisti non hanno bisogno di selfie in macchina mentre si è bloccati dal traffico, hanno bisogno che i problemi vengano risolti con una chiara e precisa calendarizzazione dei lavori – coordinata tra tutti i soggetti – e con una tempestiva comunicazione degli stessi.

Ps. Anche in questa newsletter vi lascio come prima cosa vi lascio il link diretto ad un breve questionario su questo appuntamento settimanale, per cercare di migliorarlo e di renderlo più interessante per tutti.

Il canale Youtube e il canale Telegram. Vi lascio il link al mio canale Youtube, che sto iniziando a riempire di contenuti, interviste, video, qualche intervento in aula e le dirette Facebook.

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