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Fedeltà e bontà

Camogli: a San Rocco il Premio Fedeltà del cane festeggia 60 anni

Nel rispetto delle regole, green pass, temperatura, mascherine, a San Rocco di Camogli si è svolta la consueta premiazione dei cani per la loro fedeltà, Molto pubblico e commozione

Sessant’anni sono un bel traguardo: è quello raggiunto oggi dall’Associazione per la Valorizzazione Turistica di San Rocco di Camogli con il Premio Internazionale Fedeltà del cane, ideato nel 1962 da don Carlo Giacobbe e Giacinto Crescini. Una cerimonia sempre partecipata, condotta con pathos da Sonia Gentoso, presidente dell’Associazione, che ha raccontato protagonisti e storie. In apertura il video messaggio di Edoardo Stoppa. Sul palco, per consegnare i premi Fedeltà e Bontà, si sono susseguite le autorità cittadine.

Quest’anno come storia emblematica della manifestazione è stata scelta quella di Amon, un chihuahua di 4 anni e mezzo, che ha vegliato per quattro giorni e tre notti la padrona Sandra D’Annibale rimasta su un albero dopo essere scivolata in un dirupo. A portare il premio sul palco il cane Luigi, primus inter pares della scorsa edizione, un pincher di 10 anni che durante il lockdown ha fatto da postino tra la sua padrona e la mamma ultrasessantenne.

Storie e premiati: https://www.levantenews.it/2021/08/08/camogli-a-san-rocco-il-premio-fedelta-del-cane-i-premiati-e-le-storie/

Al termine la premiazione del concorso “Un cane per amico”, riservato agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado della Città Metropolitana di Genova e dell’Istituto Comprensivo “A. Casaroli” di Castel San Giovanni, comprendente anche le scuole di Sarmato (Piacenza). https://www.levantenews.it/2021/07/21/camogli-concorso-un-cane-per-amico-i-vincitori/

Pietro Burzi, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente sezione Golfo Tigullio, ha consegnato una targa a Sonia Gentoso per i 60 anni della manifestazione.

Al termine benedizione dei cani e lettura della preghiera del cane scritta da Piero Scanziani, giornalista e scrittore.

“Signore di tutte le Creature, fa che l’uomo, mio padrone, sia così fedele verso gli altri uomini come io gli sono fedele. Fa che egli sia affezionato alla sua famiglia e ai suoi amici, come io gli sono affezionato. Fa che egli custodisca onestamente i beni che tu gli affidi, come onestamente io custodisco i suoi. Dagli, o Signore, un sorriso facile e spontaneo, come facile e spontaneo è il mio scodinzolare. Fa che egli sia pronto alla gratitudine come io sono pronto a lambire. Concedigli una pazienza pari alla mia, che attendo i suoi ritorni senza lagnarmi. Dagli il mio coraggio, la mia prontezza a sacrificare per lui tutto, da ogni comodità fino alla vita stessa. Conservagli la mia giovinezza di cuore e la mia giocondità di pensiero. O Signore di tutte le Creature, come io sono sempre veramente cane, fa che egli sia veramente uomo”.