Morandi, 3 anni dopo. Parla il fratello di Henry Diaz: “La nostra vita è un incubo ma avremo giustizia” - LevanteNews
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Morandi, 3 anni dopo. Parla il fratello di Henry Diaz: “La nostra vita è un incubo ma avremo giustizia”

Emmanuel: "Siamo ancora in mano a persone che hanno giocato con la nostra vita"

ex morandi, controlli, manutenzione

“Nel giro di un attimo la nostra vita è diventata un incubo. Siamo passati dalla felicità del 13 agosto alla tragedia del giorno dopo con la morte di mio fratello Henry e con i suoi sogni andati in fumo”: è il ricordo di Emmanuel Diaz a quasi tre anni dal crollo del ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto del 2018 alle 11.36. Emmanuel parla in un’intervista rilasciata a Levantenews.

Dal giorno della tragedia Emmanuel, insieme ai suoi avvocati, ha seguito passo dopo passo il procedimento giudiziario per risalire alle cause del crollo: “I due incidenti probatori hanno evidenziato come il Morandi sia collassato per erosione – spiega – Un ponte che già un anno prima era classificato a rischio per mancata manutenzione ma sul quale non è stato fatto nulla per evitare che si consumasse quella tragedia”.

La caduta del Morandi, oltre a rimanere una ferita non solo per Genova ma anche per tutta la Liguria, ha portato alla luce la situazione di degrado della rete autostradale ligure: “Siamo ancora in mano a persone che hanno giocato con la nostra vita. Noi viaggiamo su Autostrade che hanno ancora tanti problemi e hanno necessità di lavori continui e con viadotti che vengono addirittura chiusi per manutenzione straordinaria”.

In conclusione Emmanuel Diaz non ha dubbi sui tempi della giustizia per il crollo del Morandi: “Ho fiducia nella magistratura, stiamo parlando di un evento di enorme portata che non sarà toccato dalla nuova riforma ,davanti al giudice contano le carte”.