Green Pass per i cittadini extraeuropei: così l'ordinanza del Ministero della Salute - LevanteNews
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Cosa c'è da sapere

Green Pass per i cittadini extraeuropei: così l’ordinanza del Ministero della Salute

Sia le certificazioni vaccinali e di guarigione dovranno essere esibite in formato cartaceo o digitale.

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Dalla pagina Fiepet di Confesercenti Genova

L’Ordinanza del Ministero della Salute del 29 luglio prevede che le certificazioni rilasciate dalle autorità sanitarie del Canada, Giappone, Israele, Regno Unito di Gran Bretagna, Irlanda del nord, Stati Uniti nonché quelle rilasciate dalle competenti autorità della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano, a seguito di vaccinazione validata dall’EMA o di avvenuta guarigione, siano riconosciute come equivalenti a quelle italiane.

Le certificazioni vaccinali: dovranno essere esibite in formato cartaceo o digitale; dovranno essere redatte – alternativamente – in lingua italiana, inglese, francese o spagnola (diversamente, dovranno essere accompagnate da una traduzione giurata); dovranno contenere i dati identificativi del titolare, i dati relativi al vaccino, la data/e di somministrazione e i dati di chi ha rilasciato il certificato; hanno la la stessa validità del green pass italiano, vale a dire una durata di 9 mesi a partire dal completamento del ciclo vaccinale. dovranno essere relative ai vaccini accettati in Italia e autorizzati dall’EMA (Pfizer-BioNtech, Moderna, AstraZeneca, Johnson & Johnson).

Le certificazioni di guarigione: dovranno essere esibite in formato cartaceo o digitale. accompagnate da una traduzione giurata; hanno la stessa validità del green pass italiano, vale a dire una durata di 6 mesi a far data dall’avvenuta guarigione.