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Regione: misure contro il covid, legge approvata con 18 voti.

Consiglio retgionale

Dall’ufficio stampa del Consiglio regionale riceviamo e pubblichiamo la cronaca pomeridiana della seduta in relazione alle misure emergenza Covid, Ripresa e Resilienza in Liguria

Con 18 voti a favore (maggioranza) e 10 contrari è stato approvato il Disegno di legge 81 “Impostazione delle misure finalizzate all’attuazione della ripresa e della resilienza ligure”. Il documento interviene con importanti investimenti in tutti i settori per il rilancio della Liguria vista l’emergenza Covid introducendo anche modelli più semplici nell’’erogazione dei contributi. Fra le misure finanziarie previste ci sono 2 milioni destinati al settore culturale, turistico (1 milione e 215 mila euro) e allo spettacolo dal vivo (785 mila euro); semplificazioni circa l’imposta regionale sulle concessioni statali del demanio marittimo ad uso turistico e ricreativo, viene modificata la norma vigente, per poter impegnare i fondi a favore dei Comuni in modo che possano essere utilizzati prima dell’inizio della stagione balneare; viene adeguato il calcolo dell’imposta regionale prevedendo, poi, l’aliquota più bassa per le occupazioni di aree demaniali marittime rilasciate con una licenza fino a trenta giorni e le concessioni temporanee per occupazioni e/o installazioni temporalmente circoscritte (ponteggi per lavori, opere di cantiere); viene indirizzato l’utilizzo dei fondi derivanti dal gettito dell’imposta regionale, principalmente verso il  miglioramento delle spiagge libere e della sicurezza della balneazione in quanto i Comuni costieri stanno sostenendo maggiori spese per la gestione proprio delle spiagge libere, per garantire flussi ordinati e in sicurezza dei bagnanti e per la sanificazione costante degli spazi comuni. Le penali annuali, comminate a Trenitalia, sono destinate a ristori per i disagi subìti dalla clientela e per migliorare e potenziare il servizio di trasporto  ferroviario; circa 2 milioni e 300 mila euro sono attribuiti a Trenitalia per l’acquisto di materiale rotabile ferroviario, già immesso in servizio e circolante sulla rete ligure, nell’attesa dell’erogazione della stessa cifra da parte dello Stato. Viene confermato per il 2021 il Fondo straordinario, istituito per l’anno 2020, per gli interventi di manutenzione straordinaria effettuati dai titolari di licenza taxi per lo stesso importo del 2020 pari a 150 mila euro; viene disciplinata in modo più dettagliato la ricerca mineraria, introducendo una normativa regionale in tema di permessi di ricerca delle sostanze minerarie. Sempre per il 2021, la quota da destinare ad A.R.T.E. Savona, viene incrementata di 400 mila euro; viene istituito per gli anni 2021, 2022 e 2023 un Fondo integrativo aggiuntivo destinato al Servizio sanitario regionale nell’ambito del “Piano di risposta al fabbisogno sanitario post Covid 19” per sostenere la spesa sanitaria corrente per 46 milioni di euro nel 2021 e 35 milioni nel 2022 e 2023. Nel 2021, inoltre, vengono destinati, 3,9 milioni, per investimenti già programmati di ASL 1 e ASL 3. È stato disciplinato l’apporto della Regione alla realizzazione della nuova diga foranea nel porto di Genova, destinando all’opera 57 milioni di euro. È stato previsto il sostegno alla realizzazione degli interventi prioritari ed indifferibili del “Sistema Acquedotto Roja” e verrà assegnato un importo complessivo di 5 milioni e 800 mila euro.  Infine per semplificare la normativa si sono previste le seguenti abrogazioni normative: viene abrogata parte della legge regionale 41 del 2013  che regolamenta l’imposta regionale sulle concessioni statali del demanio marittimo ad uso turistico ricreativo e parte della  legge regionale 32/2012, che prevede “i termini del procedimento di valutazione ambientale strategica sono sospesi per tutto il mese di agosto”: questa normativa comporta, infatti, un aggravio nel procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ed un ritardo delle pratiche che riguardano anche attività importanti sotto il profilo economico e produttivo.

Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente), presidente della I Commissione Affari Generali, Istituzionali e Bilancio, ha illustrato nel dettaglio il testo: «Con questo provvedimento – ha esordito – la Regione accompagna la manovra di assestamento di bilancio con diversi interventi rivolti a settori particolarmente colpiti dalle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria e finalizzati al rilancio delle relative attività economiche, pur con grande attenzione alla conciliazione con la sostenibilità ambientale». Fra le tante misure illustrate in aula, il presidente ha sottolineato, fra gli altri, il sostegno nell’anno in corso alla manifestazione Slow Fish, per rafforzare il rilancio post epidemia Codiv-19, tramite la promozione del territorio ligure, il potenziamento del turismo e la valorizzazione dei prodotti liguri di eccellenza. «Con questa normativa – ha aggiunto – il Piano di efficientamento del Sistema sanitario ligure, avviato nel 2016, vede la sua conclusione anticipata, in quanto nel 2020 è stato raggiunto il pareggio di bilancio». Lauro ha ricordato, inoltre, le misure per realizzare la prima fase della nuova diga foranea del porto di Genova, concedendo all’Autorità portuale 57 milioni di euro e gli interventi di finanziamento per l’acquedotto Roja.

Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha espresso perplessità, sia nel merito che nel metodo del disegno di legge, rilevando che il provvedimento avrebbe assunto nella versione finale una fisionomia completamente diversa da quella originaria e lo ha definito un “gigantesco Collegato all’assestamento” e ha preannunciato alcuni emendamenti. Il Consigliere ha lamentato lo scarso coinvolgimento del Consiglio nelle misure previste per l’efficientamento del settore sanitario.

Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha rilevato che il disegno di legge non contiene riferimenti sulla transizione energetica e sulle politiche attive del lavoro. Secondo Natale, inoltre, il testo sarebbe solo un tentativo di compiere operazioni senza nessun valore prospettico, ma sarebbero solo interventi di piccolo cabotaggio e non delinea un quadro con obbiettivi a lunga scadenza e, dunque, rappresenterebbe un’occasione persa.

Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha sottolineato la necessità di non sprecare le risorse del Pnrr e, secondo il consigliere, nel disegno di legge non ci sarebbero riferimenti alle grandi sfide per il futuro riguardo la transizione ecologica, le politiche sul lavoro e sul settore sanitario. Arboscello, infine, ha denunciato l’assenza di un vero confronto sugli  aspetti più rilevanti del documento.

Paolo Ugolini (Mov5Stelle) ha lamentato la mancanza di un confronto sulle grandi problematiche della Liguria per poter supportare il Piano con nuove idee. Secondo Ugolini mancano nel testo idee che abbiano ricadute sulle generazioni future e ha citato, fra gli altri, la difesa del territorio.

Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha ribadito che nel testo manca una strategia complessiva di intervento e ha sottolineato che non ci sarebbe un equilibrio di sistema. Nonostante l’incremento di risorse per l’emergenza sanitaria – ha detto – ci sarebbe stata una diminuzione di prestazioni no covid e ha espresso critiche sulla gestione della sanità da parte della giunta regionale.

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha sottolineato l’assenza di una visione e di un ragionamento complessivo, da parte della giunta, sullo sviluppo della Liguria e di una interlocuzione con le categorie economiche e sociali. Il consigliere ha lamentato, fra l’altro, l’assenza di attenzione alla transizione ecologica.

Il presidente della giunta con delega al bilancio Giovanni Toti ha replicato spiegando che il Disegno di legge 81 va inserito in un profilo nazionale, cioè secondo le indicazioni sull’allocazione del PNRR, che è generale e non sarà delegato alle Regioni, se non per alcuni ambiti precisi. Il presidente ha quindi sottolineato che il margine di manovra delle amministrazioni periferiche nella sua applicazione sarà delimitato dalle future linee guida nazionali. Toti ha ribadito, dunque, che il disegno di legge è un collegato alla legge di spesa e prevede solo alcuni interventi urgenti, fra cui i 24 milioni sulla sanità, e che, rispetto alle modalità, ci sarà modo di discutere in futuro. Il presidente ha ribadito che le visioni strategiche, la cui assenza è stata lamentata da alcuni consiglieri regionali di minoranza, sono il combinato disposto di tanti provvedimenti di bilancio e non attengono, dunque, al Disegno di legge 81.

Approvati gli emendamenti di natura tecnica presentati dalla giunta.

Approvato un emendamento, presentato da Davide Natale (Pd-Articolo Uno), che chiede che sia data comunicazione nella competente commissione consiliare sull’utilizzo delle risorse che arriveranno dal PNRR.

Approvato un emendamento, presentato da Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno), che prevede nuovi fondi per le Associazioni di promozione sociale, i circoli ricreativi, culturali e sociali.

Approvato un emendamento presentato da Armando Sanna (Pd- Articolo Uno), in collaborazione con l’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone, che prevede l’istituzione di un fondo per la progettazione di piccoli Comuni e Enti parco per opere e interventi.

Approvato un emendamento dell’assessore al ciclo dei rifiuti Giacomo Giampedrone  che per l’anno 2021 prevede un gettito fino ad un massimo di 100 mila euro destinato alla provincia di Imperia pe il recupero di materia prima nella gestione dei materiali vetrosi in deposito temporaneo e allo smaltimento per le parti non più valorizzabili. L’emendamento  è mirato a supportare le aziende che hanno subito ingenti danni dopo la violenta grandinata che due giorni fa si è abbattuta sul ponente ligure.

Approvato un emendamento presentato da Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente) che chiede l’impegno di 50 mila euro per finanziare una campagna contro le molestie sui trasporti pubblici

Approvato un emendamento presentato da Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) che prevede l’allocazione di 50 mila euro per sostenere le Associazioni di promozione sociale che operano nella tutela e nella promozione di mutilati e invalidi e delle disabilità

Sono stati respinti gli altri emendamenti presentati dalla minoranza

Nel dibattito sugli emendamenti sono intervenuti Luca Garibaldi, Sergio Rossetti, Roberto Arboscello, Enrico Ioculano e Davide Natale del gruppo Pd-Articolo Uno, Selena Candia e Ferruccio Sansa del gruppo Lista Ferruccio Sansa presidente, Paolo Ugolini (Mov5Stelle), Stefano Mai, Alessio Piana del gruppo della Lega Liguria-Salvini, Angelo Vaccarezza, Lilli Lauro e Alessandro Bozzano del gruppo Cambiamo con Toti presidente e Gianni Pastorino (Linea Condivisa).