Chiavari: "In Consiglio pronunciate parole inqualificabili e offensive" - LevanteNews
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Chiavari: “In Consiglio pronunciate parole inqualificabili e offensive”

Chiavari ha finalmente aderito in maniera unanime al percorso di recesso corale espresso da tutti i comuni interessati ai famigerati accordi di programma siglati nel lontano 2013: alias diga Perfigli

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Lungo l'Entella

Dal Circolo Cantiere Verde Legambiente riceviamo e pubblichiamo

Durante il consiglio comunale del 29 luglio 2021 anche Chiavari ha finalmente aderito in maniera unanime al percorso di recesso corale espresso da tutti i comuni interessati ai famigerati accordi di programma siglati nel lontano 2013: alias diga Perfigli. Il documento è stato migliorato apportando alcune importanti modifiche suggerite dalla minoranza consiliare.

Il successo della petizione indirizzata al Sindaco di Chiavari e promossa da Legambiente, Italia Nostra, Lipu, Il Bandolo, Associazione famiglie del Tigullio, Promotori Comitato contro la Cementificazione dell’area ex Italgas di Chiavari, Medici per l’Ambiente, Cittadinanza Attiva, Associazione Consumatori Arcobaleno e Piazza Levante evidentemente non è passato inosservato e ha favorito “maieuticamente” l’emanazione della delibera di recesso che seppur annunciata tardava ad arrivare.

Esprimiamo stupore per le parole inqualificabili e gravemente offensive pronunciate in aula dal consigliere di maggioranza Giorgio Canepa e per le quali dovrebbe chiedere scusa alle cittadine e ai cittadini che in mille e cinquecento hanno manifestato liberamente e democraticamente la propria preoccupazione per l’ennesimo scempio ambientale promosso sul nostro territorio.

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Da Marco Branchetti

In riferimento al vostro odierno articolo  relativo alla “diga Perfigli” e alle dichiarazioni ad essa collegate da parte del Consigliere Comunale Giorgio Canepa durante l’ultimo consiglio comunale di Chiavari, vorrei precisare quanto segue:

Il nostro comunicato stampa era firmato dalle associazioni proponenti e le dichiarazioni in esso contenute frutto di una comune elaborazione,

il sottoscritto anche se mittente del comunicato, non è rappresentante ne componente di Legambiente Cantiere Verde, ma dell’ associazione di Cultura Politica il bandolo.

Questo per evidenziare che le associazioni proponenti la raccolta firme hanno pari dignità e ogni eventuale dichiarazione inerente è frutto di un comune sentire.

Grato per una vostra precisazione chiarificatrice,

Vi auguro una proficua e continua attività di informazione, quanto mai necessaria in questi tempi.

Marco Branchetti.