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Ambiente

Chiavari: parco Portofino allargato, Canepa possibilista

Allargamento confini del parco di Portofino. Il consigliere Giorgio Canepa, riguardo a Chiavari, invita a riflettere mettendo da parte le ideologie. E sembra essere possibilista

Parco Portofino a Chiavari
La frana delle Grazie di cui parla Canepa

Da Giorgio Canepa, capogruppo Parteci@ttiva nel Consiglio comunale di Chiavari

La questione della perimetrazione del Parco di Portofino appare come l’ennesima sfida persa dalla
politica. Dopo anni di rinvii, è una sentenza di un TAR che, accogliendo un ricorso di una
associazione ambientalista, obbliga i Comuni e la Regione ad esprimersi entro pochi giorni per
trovare una posizione condivisa.

Noi di Partecipattiva approfittiamo ancora una volta per ribadire che la gestione del territorio non
possa che esprimersi attraverso una dimensione comprensoriale che travalichi cioè i confini
amministrativi comunali; ancora una volta assistiamo al riproporsi degli schieramenti che ricalcano
l’appartenenza politica: le scelte non vengono fatte sulla base di valutazioni puntuali in termini di
opportunità di sviluppo, salvaguardia del territorio, valorizzazione delle risorse storico-culturali,
aumento delle potenzialità turistico-ricettive, contenimento dei fattori di rischio idrogeologico offerte
dall’essere o meno parte del Parco di Portofino. No. Le scelte che fanno i politici sono legate
solamente a valutazioni di schieramento: se i progressisti dicono si, i conservatori devono optare
per il no…

Slegandoci da questo modo di approcciare i problemi, vogliamo analizzare la questione per ciò che
riguarda il territorio chiavarese che sarebbe interessato dalla nuova perimetrazione proposta nella
fascia costiera lungo la cosiddetta Collina delle Grazie.
Trattandosi di un’area già vincolata sotto il profilo paesaggistico si potrebbe essere tentati subito a
rifiutare nuove probabili limitazioni legate inevitabilmente alla gestione del Parco, ma se si valuta il
dissesto idrogeologico in atto sulla collina (ricordiamo la recente frana sull’Aurelia all’altezza della
galleria che ha fortemente impattato sulla viabilità per oltre un anno e mezzo), l’elevato pericolo
d’incendio legato all’abbandono delle colture, le gravi problematiche di staticità dei muretti a secco
che sorreggono i sentieri, dobbiamo ammettere che l’annessione al Parco di Portofino può diventare
un’opportunità sulla quale vale la pena sviluppare un ragionamento mettendo da parte idee
preconfezionate per cui per alcuni i parchi servono solo a limitare la caccia e per altri rappresentano
la panacea di tutti i mali.

L’amministrazione Di Capua sull’area che lambisce la Collina delle Grazie ha impostato due grandi
progetti: la nuova configurazione delle difese a mare e lo spostamento del depuratore che darebbe
alla piana di Preli l’opportunità di diventare il fiore all’occhiello di Chiavari, completando la
trasformazione in atto del ponente cittadino.

In discussione ci sono poi altre ipotesi come la realizzazione dello scolmatore dell’Entella che
uscirebbe in zona e ultimo, ma non per importanza, la proposta che Partecipattiva porta avanti da
anni: realizzare un collegamento all’autostrada per la Val Fontanabuona, alternativo al tunnel su
Rapallo, che parta da Carasco e si intesti sul tacciato autostradale all’altezza di Campodonico.

E’ ovvio, quindi, che sono questi i temi su cui va impostato un ragionamento per decidere sulla
perimetrazione proposta, non si può essere spinti da posizioni ideologiche preordinate.