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Sorprese striscianti

Lumarzo: il mistero dei boa sconvolge Boasi

Le persone ora temono che possano esservene altri e l'attenzione è massima

Boa
Foto Wiki Commons

Il primo ritrovamento il 10 luglio a Boasi, frazione di Lumarzo. Due giorni fa, nella stessa località, l’apparizione di un secondo boa. Il primo misura due metri, il secondo uno; anche lui di razza constrictor. Sono stati affidati al Centro recupero animali selvatici di Campomorone ed il primo poi affidato ad una “clinica” specializzata poiché necessita di cure. Le persone ora temono che possano esservene altri e l’attenzione è massima. Un boa adulto misura due metri e mezzo. Una madre ne dà alla luce a decine. Sono nati in loco? Mille le domande senza risposta. Come sono arrivati in Fontanabuona? Chi li deteneva illegalmente? Perché li ha liberati? Le stesse domande che si pongono i carabinieri forestali e le guardie zoofile.

Guido Guelfo, vicesindaco di Lumarzo spiega: “Tutti ci poniamo domande che non trovano risposta. L’unica certezza che i due avvistamenti sono avvenuti a Boasi a una quindicina di giorni di distanza”.

Certo molti cercatori di funghi  staranno lontani da Boasi e dintorni.

 

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