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“Clamorosamente Villaggio” anche Genova ospita la mostra multimediale

E' stato vincitore di due David di Donatello, un Leone d'Oro alla carriera, un Nastro d'argento e un Pardo d'onore alla carriera.

Paolo Villaggio

Paolo Villaggio, anche Genova ospiterà la mostra multimediale grazie a una mozione all’unanimità a Tursi affinchè anche il capoluogo ligure renda omaggio all’attore Paolo Villaggio, nato proprio a Genova il 30 dicembre del 1932, con la mostra multimediale “Clamorosamente Villaggio”, organizzata a Roma dalla figlia Elisabetta in occasione dei 90 anni dalla nascita dell’attore.

Si tratta di un progetto che centra l’attenzione su Paolo Villaggio a 360 gradi, e il Consiglio comunale ha deciso di accogliere il desiderio espresso dalla stessa figlia di Villaggio di poter tenere anche a Genova la manifestazione che verrà organizzata a margine della presentazione dell’omaggio di Roma Capitale, in occasione dei 50 anni dalla pubblicazione del romanzo “Fantozzi”.

Il sindaco e tutta la giunta contatteranno la signora Elisabetta Villaggio, per verificare tempi, modalità e individuare un luogo prestigioso dove tale iniziativa potrà svolgersi, cosicché la città di Genova renda il dovuto merito a uno dei suoi più grandi attori.

Villaggio, dopo aver frequentato il liceo classico “Andrea D’Oria” si iscrive a Giurisprudenza, per poi ritirarsi poco dopo. Le prime esperienze artistiche risalgono a metà degli anni cinquanta, quando entra a far parte di una compagnia teatrale di Genova, in veste di autore di testi e di presentatore. Durante una delle sue esibizioni viene notato da Maurizio Costanzo, il quale lo fa debuttare nei più noti locali di cabaret dell’epoca come il “Sette per otto” di Roma e il “Derby Club” di Milano.

Il 1968 segna la sua svolta definitiva, prima con la sua conduzione in radio ne “Il sabato del Villaggio”, poi in televisione nei panni di conduttore del varietà “Quelli della domenica” e infine al cinema come protagonista della commedia satirica “Eat It!” conosciuta anche col titolo “Mangiala”.

Ha così inizio una lunga e fortunata carriera coronata da successi e soddisfazioni. Negli anni settanta fa il suo esordio letterario e cinematografico interpretando personaggi legati a una comicità surreale e innovativa come il professor Kranz, Giandomenico Fracchia e soprattutto il ragionier Ugo Fantozzi. Il libro “Fantozzi” diventa un autentico best seller con più di un milione di copie vendute e riscuotendo un grande successo anche all’estero. Stessa sorte per il film comico “Fantozzi”, a cui seguiranno dal 1976 al 1999, ben nove pellicole. Indimenticabile anche il suo doppiaggio in “Senti chi parla” e “Senti chi parla 2”.

L’attore genovese si è contraddistinto anche per aver interpretato ruoli più impegnati e acclamati dalla critica in film come “Io speriamo che me la cavo”, “Il segreto del bosco vecchio”, “Cari fottutissimi amici” e tanti altri. Ha recitato in oltre settanta pellicole.

A partire dagli anni duemila Paolo Villaggio ha notevolmente ridotto l’attività cinematografica e televisiva, intensificando invece quella di scrittore. Ha pubblicato ben 25 libri.

In quasi cinquant’anni di carriera è stato diretto da grandi registi italiani quali: Lina Wertmüller, Ermanno Olmi, Mario Monicelli, Vittorio Gassman, Sergio Corbucci, Marco Ferreri, Nanni Loy, Pupi Avati, Luciano Salce, Luigi Comencini, Ettore Scola, Steno, Neri Parenti, Federico Fellini, Carlo Vanzina, Maurizio Nichetti, Enrico Oldoini e Gabriele Salvatores.

Nel 1995 è stato insignito del titolo di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Nel 2013 il Comune di Genova, in occasione del suo ottantesimo compleanno, gli ha reso omaggio organizzando una grande festa nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi.

E’ stato vincitore di due David di Donatello, un Leone d’Oro alla carriera, un Nastro d’argento e un Pardo d’onore alla carriera.

Oltre alla professione di attore e presentatore televisivo, Villaggio si è contraddistinto anche per l’attività giornalistica e l’impegno politico. Per anni ha scritto per famose testate giornalistiche come “L’Unità” e “L’Indipendente”. Si è spento a Roma il 3 luglio 2017.

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