Recco: giovedì "Contro la folla. Il tempo degli uomini sovrani" - LevanteNews
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Recco: giovedì “Contro la folla. Il tempo degli uomini sovrani”

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Da Andrea Lombardi, responsabile CulturaIdentità Genova riceviamo e pubblichiamo

Dopo il successo delle presentazioni a Genova e Rapallo, “Contro la folla. Il tempo degli uomini sovrani” arriva a Recco. Il libro di Emanuele Ricucci (scrittore, autore per la Cultura di “Libero” e “Il Giornale” e assistente di Vittorio Sgarbi), edito da Passaggio al bosco, con una pungente critica introduttiva di Vittorio Sgarbi – che contribuisce all’accrescimento della Bellezza di Genova come direttore artistico della prestigiosa Fondazione Pallavicino, sarà presentato giovedì 29 luglio a Recco alla Sala Polivalente “F. Lavoratori” alle ore 18.00. Interverranno l’autore Emanuele Ricucci, Andrea Lombardi, responsabile di CulturaIdentità Genova, e Alimberto Torri, artista e scrittore.

Evento gratuito. Ingresso fino ad esaurimento dei posti disponibili nel rispetto della normativa anti Covid.
Si ringrazia l’Assessorato alla Cultura della Città di Recco.

“Contro la folla” ha aperto un importante dibattito nel mondo culturale italiano, legato al destino degli uomini in società e al sovranismo, ricevendo attenzioni e commenti sui principali quotidiani italiani, da firme prestigiose come quelle di Camillo Langone, Vittorio Sgarbi, Luigi Iannone, Pietro Piro e altri.

Fake news, social network, sondaggi, percezioni, empatia, infodemia, mercati e mercanti, globalizzazione e pandemia. La sfera emozionale, sentimentale, governa e illude il mondo. Nel libro, un viaggio tra le cause del declino degli uomini di oggi, schiavi del profitto e della materialità, senza identità, senza confini, eterni precari lontani da Dio e dalle dimensioni dello spirito, sempre connessi e sempre più incapaci di essere oltre la collettività e la virtualità.  Tra politica, filosofia, sociologia, in una riflessione che si snoda nella tesi originale di fondo: occorre pensare con urgenza a un uomo futuro capace di edificare una nuova integrità che sviluppi gli anticorpi al mondo che verrà dopo il virus e che sia alternativa all’uomo-folla – il perfetto conformista, capace di rappresentare al meglio la crisi di valori del nostro presente – quello che l’autore definisce “uomo sovrano di sé stesso”. Un individuo che torni a coltivare sé stesso, a dedicarsi la vita, avendo cura del proprio rapporto con la felicità e con la cultura, con l’arte e con la morte, con il tempo e con l’amore, col coraggio e con Dio, con l’Assoluto, con la Natura e con la Bellezza, essendo parte del proprio tempo. Un uomo alla riscoperta delle sue dimensioni, sostiene Ricucci, che può trarre origine dal sovranismo – da intendersi ben oltre le passeggere vicende politiche e dei leader, estendendo il significato all’ “atto del recuperare controllo”, alla dimensione antropologica e culturale, e di cui l’autore mette in luce alcuni limiti strutturali, analizzando il caso italiano – nel quale si possa intravedere il modello umano di domani, dopo la crisi dell’uomo globale delle sinistre e dell’uomo massa in rivoluzione, caro al Movimento Cinque Stelle. Un sovranismo che però, come parte finale della tesi fondante del libro, per fare questo e per salvarsi, dovrà codificarsi in un movimento culturale, compiendo lo sforzo di una di coltivazione collettiva e individuale, sottraendosi alla figura di mera e rabbiosa reazione politica. Tra il pamphlet, il saggio e il memoriale, in pagine libere, caustiche e dense che compongono una grande riflessione, alle porte del nuovo mondo da ricostruire urgentemente. In “Contro la folla” si attraversa la nostra epoca passando per le riflessioni e gli studi di grandi pensatori come Luigi di Gregorio e Gustave Le Bon, Marcello Veneziani e Ortega y Gasset, Paul Bloom, Dominique Venner e altri.