Chiavari: "Le giravolte della Meloni e la sanità ligure" - LevanteNews
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Chiavari: “Le giravolte della Meloni e la sanità ligure”

diario di Luca Garibaldi

Da Luca Garibaldi, consigliere regionale e capogruppo Pd riceviamo e pubblichiamo

Ciao,

nella scorsa newsletter vi avevo lasciato un breve questionario, per avere qualche feedback su Cronache dal Consiglio, un appuntamento settimanale da ormai due anni. Ve lo lascio nuovamente qui, nel caso non aveste risposto e ne aveste piacere.

IL GREEN PASS – WHATEVER IT TAKES. Alla fine della scorsa settimana il Governo ha emanato il nuovo decreto legge che impone dal 6 agosto l’utilizzo del Green Pass per una serie di attività, tra cui l’ingresso a bar e ristoranti al chiuso, cinema, musei e eventi di cultura in generale, questo certificato verde può essere scaricato o stampato ed è valido già dalla prima dose del vaccino.
Con ogni probabilità nei prossimi mesi verranno prese altre decisioni in merito, come per esempio sui viaggi di lunga tratta.

In alternativa al Green Pass servirà un tampone con esito negativo effettuato nelle 48 ore precedenti o essere guariti dalla infezione Covid da almeno 6 mesi.
Qui vi lascio un link per avere tutte le informazioni e se avete dubbi scrivetemi pure, farò in modo di essere d’aiuto il più possibile.

Il tema del Green Pass, come si poteva immaginare, sta facendo discutere molto in queste settimane, da quando il Presidente Macron lo ha attuato (in maniera molto più rigida) in Francia. Decisione che è stata sposata immediatamente da moltissimi presidenti di Regione, e anche – gliene va dato atto – da Toti che ancora oggi continua a sostenere l’utilità dello strumento come lotta alla circolazione del virus. (Per questa presa di posizione Toti ha ricevuto minacce di morte: per quanto si possa pensarla diversamente atteggiamenti del genere non sono in nessuna circostanza giustificabili, e a lui va la mia piena solidarietà).

Sul piano nazionale il teatrino politico, e partitico, sul Green Pass è continuato e mentre ci sono piazze che si riempiono per protesta ci sono ancora esponenti politici che fanno parte del Governo che nicchiano su una presa di posizione chiara e netta a favore della campagna vaccinale. E anche la posizione delle opposizioni è contradditoria. Mesi fa Fratelli d’Italia invocava il green pass e ora grida alla dittatura (il che fa sorridere).

Faccio mie le parole del Presidente Draghi: “L’estate è già serena per gli italiani è già serena e vogliamo che rimanga tale. Con il green pass gli italiani possono contare a esercitare le proprie attività e divertirsi con la garanzia di trovarsi con persone che non sono contagiose. È una misura che dà serenità, non la toglie” arrivando sino al “L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire”

Dobbiamo continuare nella campagna di vaccinazione, a partire dagli over 50 ancora non coperti e per mettere al sicuro più persone nel più breve tempo possibile: un nuovo lockdown non sarebbe sostenibile né dal punto di vista economico né dal punto di vista psicologico. Per questo motivo ogni giorno dobbiamo continuare a parlare e a fare informazione sulla campagna vaccinale con più persone possibili, cercando di convincere gli indecisi e smontando una ad una tutte le fake news che gli anti vaccinisti o i presunti costituzionalisti stanno mettendo in piedi.

Una considerazione finale sulle manifestazioni degli scorsi giorni contro la scelta del governo. Nel variegato popolo dei no-vax, c’è tanta confusione, complottismo, una strampalata idea di “libertà” come assenza completa di regole, tanta rabbia che – anche nelle piazze – si è rivolta contro le istituzioni, la scienza e l’informazione (la mia solidarietà all’operatore Rai accerchiato a Genova da un gruppo di manifestanti). Poi ci sono i sobillatori, che cercano di cavalcare l’onda: non mi stupisce la notizia che tra gli arringatori di folle ci siano Casa Pound e Forza Nuova, e neppure che Salvini e Meloni diano sponda a queste manifestazioni, per qualche voto in più, contro l’interesse generale, che è quello di garantire la salute dei cittadini ed uscire dalla pandemia.

LIGURIA: BILANCI, PAREGGI SOLO SULLA CARTA E LA SANITÀ BLOCCATA. Martedì si terrà in Consiglio Regionale una lunga discussione sul bilancio. Per gli appassionati, si voteranno il Rendiconto 2020, l’assestamento di bilancio, il Documento di Economia e Finanza Regionale e alcune misure per la resilienza ligure. Dietro alle tecnicalità però, ci sono le scelte politiche dello scorso anno e le prime misure per il rilancio della nostra Regione.

Se si può sintetizzare con una battuta, non è tutto oro quel che luccica. Dagli investimenti passati, delle risorse enormi gestite per l’emergenza COVID, e delle promesse di interventi, sembrerebbe di trovarsi di fronte ad un quadro di ripresa,  e invece, come sempre, la situazione è molto più di facciata rispetto a quanto si vuole fare  vedere.

Il caso più eclatante è la sanità. Negli scorsi giorni la Regione ha annunciato di aver azzerato il disavanzo in sanità nel 2020, in maniera trionfalistica. In realtà si tratta solo di un artificio contabile. Perchè nel 2020 la sanità, al netto dell’emergenza COVID, ha visto un calo di prestazioni ed esami drastico. Sono aumentati grazie al Governo i fondi per la sanità, quelli per l’emergenza, e quindi, con i costi diminuiti, si è raggiunto un pareggio. Che la giunta sa che si tratta di un caso, visto che stanzia circa 50 milioni di euro per il 2021, per recuperare il disavanzo che si creerà nei prossimi mesi di attività ordinaria. Un gioco delle tre carte.

Il buco in sanità sarà pure chiuso, ma non c’è nulla da festeggiare, visto che gli esami e le prestazioni sono ferme e la sanità è bloccata. Provate a prenotare un esame, e vedete a quando vi rimanderanno. Nel frattempo restano non utilizzati oltre 30 milioni di euro per il recupero delle liste d’attesa, che forse, ripartiranno a settembre.

Ma anche sul resto del bilancio la situazione non è rosea. Abbiamo proposto una serie di iniziative che vanno dalla scuola (su cui l’Assessore Cavo non si sta muovendo minimamente) alla sanità, alla salute mentale, all’ambiente, per correggere alcune storture di una ripresa che rischia, come sempre, di essere a due velocità, tra chi può e  chi non può.

SALVINI E LA CONFUSIONE SULLA LEGITTIMA DIFESA. La settimana scorsa abbiamo letto tutti della terribile notizia della morte di un ragazzo 39 anni a causa di un colpo di pistola da parte di un Assessore leghista del Comune di Voghera.
La magistratura farà il suo corso, e dovrà accertare quanto è accaduto.

Ad oggi quello che si può certamente pensare e sottolineare è quanto sia assolutamente inaccettabile, in ogni caso, che una persona, a maggior ragione che ricopre un ruolo pubblico, giri con una pistola carica. Il nostro paese non si può trasformare in uno di quelli dove ogni cittadino si sente in diritto di freddare una persona.

Il secondo ragionamento, quello che mi sarei augurato di non dover mai fare, è che non è accettabile vedere un ex Ministro prendere le difese del suo compagno di partito: Matteo Salvini, ancora una volta, alimenta “la bestia” impaurito dal grande sorpasso di Giorgia Meloni arrivando a ricostruire parzialmente e soggettivamente quanto fosse acceduto qualche minuto prima.
Nel video, in più, una ricostruzione pericolosissima, anche dal punto di vista giuridico e normativo, vi lascio qui il link per leggerne di più.

TRENI, AUTOSTRADE E LA MOBILITÁ PERDUTA. Lunedì l’associazione Assoutenti, assieme a diverse sigle, lancerà il mobility day, per sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica rispetto alla necessità di soluzioni straoridnarie per l’emergenza trasporti, a partire dal trasporto ferroviario e della condizione difficile dei pendolari liguri. Più treni per quanto possibile, più investimenti, maggiori controlli, semplificazioni, e uno sblocco del piano straordinario per la mobilità soprattutto nel ponente ligure. Su questo tema, penso che il Governo debba dare risposte rapide.

Tanto più quando si profila un mese di agosto complicato, con nei fatti una spaccatura nella mobilità regionale per via di interventi sull’A10 che dovrebbero chiudere al traffico la direttrice Aeroporto-Prà. Su questo però mi tocca ribadire un aspetto che ho denunciato più volte. Regione Liguria, che in questi giorni ha denunciato la situazione, è a conoscenza da tempo degli interventi necessari, che sono stati comunicati a febbraio. E ora, scopriamo che gli interventi non sono coordinati con quelli che interessanno il cantiere del Terzo Valico negli stessi giorni, e che la mano destra non sa quello che fa la sinistra. Entrambi sono gestiti e coordinati dalla Regione, ma i due assessori non si parlano.

Per questo continuiamo a chiedere un Tavolo straordinario su tutta la programmazione delle infrastrutture liguri, che coinvolga rete ferroviaria, autostradale e stradale nazionale, e che non è sostenibile continuare in questa direzione.

Inoltre, è partita la discussione in Commissione Ambiente della proposta di legge per l’esenzione automatica dei pedaggi per le tratte oggetto di cantiere e per le penali nei confronti dei concessionari, la nostra proposta di legge al Parlamento. Speriamo di concludere al più presto l’esame del provvedimento.

I MINORI NON ACCOMPAGNATI. Nello scorso Consiglio abbiamo finalmente trattato il tema delle vaccinazioni dei minori non accompagnati. Era una parte del tema delle vaccinazioni degli invisibili, ve ne ricorderete: ve ne avevo parlato già in passato, a partire dalla vaccinazione degli stranieri non regolari e dei senza fissa dimora. Se ne ricordavano evidentemente anche i componenti della Giunta Toti, in questo caso direi per fortuna.

Ogni  tanto accade, che poco dopo che la minoranza presenta un’interrogazione o una proposta, la Giunta la fa sua tramite delibera, copiandola. Così è accaduto sul tema dei senza fissa dimora. Perchè, un mese dopo la mia prima interrogazione, ALISA ha annunciato il percorso informativo che avevamo proposto, compreso l’utilizzo dei vaccini monodose e il coinvolgimento delle associazioni. Bene così, anche se c’han messo molto tempo a correggere questa mancanza.

Sui minori non accompagnati c’è un problema che rimane presente.

La settimana scorsa l’Assessore ha risposto alla mia interrogazione sulla campagna di vaccinazione per i minori non accompagnati, tema di assoluta importanza per la salute collettiva: una risposta assolutamente non soddisfacente, perché ci informano appunto che la Giunta “sta già predisponendo” una campagna per i minori non accompagnati, il che, in altre  parole, significa che non hanno fatto nulla finora.

Come al solito la comunicazione viene prima dei fatti concreti.

Non si può perdere tempo a predisporre, e mentre la campagna di vaccinazione per ii minori è partita già da più di un mese, i minori non accompagnati rischiano di essere ancora una volta invisibili.

AL VIA LE AGORÀ DEMOCRATICHE. In questi giorni, un po’ sotto silenzio, il Partito Democratico ha lanciato le Agorà democratiche. Una sede di confronto virtuale e in presenza sui temi del futuro del Paese e dell’Europa, con un obiettivo ambizioso, cioè quello di coinvolgere iscritti e soprattutto non iscritti nella costruzione di proposte, nella loro implementazione, con suggerimenti, voti e proposte.  La fase di avvio occuperà quest’estate, ma da settembre sarà una iniziativa più diffusa a livello nazionale.

“L’intelligenza collettiva è condivisione e scambio. È su questo principio che vorrei che il partito tornasse dentro la società, spalancando le porte a chi per anni ha praticato l’impegno civico, l’associazionismo, il volontariato senza tuttavia mai trovare casa nella politica organizzata. La sfida delle Agorà Democratiche è soprattutto questa: spalancare quella porta chiusa, far entrare popolo e ossigeno, passare dal controllo all’ascolto e al dialogo.” Queste le parole del Segretario, che condivido appieno.

LE CENE. Continuano le cene di autofinanziamento per il Partito Democratico. Anche quest’anno abbiamo deciso di non portare avanti la tradizione delle Feste dell’unità, ma abbiamo organizzato una serie di cene di autofinanziamento nel pieno rispetto delle normative anti-contagio e delle ultime disposizioni del Governo.

Qui vi lascio i menù e le date delle nuove serate e qui la mail a cui potete prenotarvi.

IL CANALE YOUTUBE E IL CANALE TELEGRAM. Vi lascio il link al mio canale Youtube, che sto iniziando a riempire di contenuti, interviste, video, qualche intervento in aula e le dirette Facebook.

E qui vi lascio il link al mio canale Telegram, assicuro pochi messaggi al giorno di aggiornamento della politica regionale e la privacy di chi vorrà iscriversi.

 

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