'Santa': "Confini parco nazionale Portofino, l'ultimatum del Tar" - LevanteNews
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‘Santa’: “Confini parco nazionale Portofino, l’ultimatum del Tar”

Dagli “Amici Monte di Portofino” riceviamo e pubblichiamo

Conferenza stampa oggi, presso la sede della “Tigulliana”, dell’Associazione Internazionale “Amici del Monte di Portofino” per fare il punto delle ultime novità riguardo alla vicenda “parco nazionale” dopo la recente sentenza del TAR del Lazio che ha dato ragione agli “Amici del Monte” invitando il Ministero dell’Ambiente a voler provvedere, entro trenta giorni, alla definizione dei confini del Parco nazionale (in ottemperanza a una precisa legge approvata dal parlamento nel dicembre 2017) e a tutelare gli stessi confini da possibili interventi (edilizi?) dell’ultim’ora.

Il Presidente dell’Associazione Internazionale “Amici del Monte di Portofino”, il Prof. Avv. Daniele Granara, ha comunicato che, allo scadere dei trenta giorni stabiliti, se il Ministero non ottempererà al rispetto della sentenza, chiederà la nomina di un “Commissario ad acta” (che provvederà d’ufficio a individuare i confini del Parco nazionale sulla scorta degli studi elaborati dall’Ispra, l’ente nazionale preposto).

Alla conferenza stampa erano presenti il Vice Presidente del sodalizio Marco Delpino, l’ex giudice Dott. Pio Macchiavello, l’On. Roberto Traversi (della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati) e Antonio Leverone (a nome del Coordinamento del Parco).

Delpino ha lanciato la nuova sfida, dal momento che il parco nazionale porterà grandi benefici al territorio: fondi, lavoro, sviluppo, incremento per le attività commerciali e turistiche, prospettive future. Se la classe politica vorrà rinunciare a queste potenzialità (che si rifletteranno positivamente su tutto il territorio a favore dei Cittadini) si assumerà la responsabiltà di rinunciare a fondi e investimenti e dovrà rispondere di questa inerzia, che dura ormai da oltre tre anni, oltre ai danni ambientali che lo stesso TAR si riserva di valutare in separata sede.

L’On. Traversi, da parte sua, ha dato comunicazione dell’invito del Ministero ad avviare le procedure per la definizione dei confini del nuovo parco (secondo le indicazioni fornite dall’Ispra) entro 15 giorni.

L’Avv. Prof. Daniele Granara ha ribadito la ferma intenzione dell’associazione “Amici del Monte di Portofino” di andare sino in fondo in questa battaglia di civiltà.

La sentenza del TAR del Lazio ha anche contribuito (indirettamente) a sbloccare l’istituzione dell’altro parco nazionale previsto dalla Legge del dicedmbre 2017, quello del Matese. Là, infatti, secondo i contatti che i promotori campani hanno avuto con il sodalizio tigullino, sono gli stessi Comuni a voler fortemente il Parco nazionale, che sarà fonte di nuova ricchezza e nuove prospettive di sviluppo turistico, culturale e quindi economico.

Delle due l’una, concludono gli “Amici del Monte di Portofino”, siamo fessi noi a non approfittare di questo momento propizio o sono fessi gli amici del Matese? E allora come si concilia il fatto che i sindaci del Tigullio si spellano le mani per chiedere il Tigullio “capitale della cultura italiana” per il 2024 (stanziamento previsto: un milione di euro per un solo anno e poi basta) e rinunciare invece a un primo finanziamento di un milione di euro per il “parco nazionale” di Portofino e alla prospettiva di portare nei prossimi anni il bilancio del nuovo Parco agli stessi standard di quello delle Cinque Terre (vale a dire oltre venti milioni di euro)?

Nelle foto (di Sebastiano Quaglia): alcuni momenti della conferenza stampa svoltasi alla “Tigulliana” con Daniele Granara, Pio Macchiavello, Marco Delpino e l’Onorevole Roberto Traversi.