"La Sagra deve diventare un momento in cui la comunità si incontra" - LevanteNews
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“La Sagra deve diventare un momento in cui la comunità si incontra”

Dopo il successo di "A Cena con i Fieschi" l'amministrazione riflette: " La valorizzazione di un prodotto diventa efficace, con ricadute durature, quando proviene dal territorio di origine".

“Un’Estate senza sagre non è Estate, ma purtroppo dobbiamo fare i conti con un periodo pandemico difficile e restrittivo, perdendo un ventaglio di opportunità che faceva fronte a palati affamati e in movimento. Ciò non toglie che da questa realtà possiamo trarre dei vantaggi e proporre dei suggerimenti molto interessanti e utili per il futuro delle sagre”.

Parole dell’assessore comunale alle tradizioni Franca Raffo, dopo il grande successo di pubblico, nella serata di sabato 17 luglio nell’Area Ludico Sportiva Belvedere di Cogorno della manifestazione “A Cena con i Fieschi”. L’evento, per il comune di Cogorno, diventerà un appuntamento tradizionale, mentre l’amministrazione comunale si interroga su come rinnovare in generale questi sentiti appuntamenti, che richiamano centinaia di visitatori: “La Sagra o incontro gastronomico è parte integrante dell’identità storica di una comunità e di un paese – aggiunge Raffo -. E’ un connubio perfetto tra l’autenticità gastronomica e le sue tradizioni del territorio da cui proviene, essendo espressione di una cultura materiale ed è salvaguardia, diffusione e tradizione di un patrimonio territoriale dove si intrecciano gastronomia, cultura, storia e economia. La valorizzazione di un prodotto diventa efficace, con ricadute durature, quando proviene dal territorio di origine con le specifiche trasformazioni tipiche locali dello stesso prodotto, cucinato e offerto in varie versioni. Cerchiamo di valorizzare e offrire al Gastronauta esigente un piatto unico presentato ed arredato in tanti modi e maniere, tralasciando i menù da ristoranti, i quali non si addicono alla tradizionale Sagra di paese”.

La tradizionale Sagra non deve diventare, dunque, un ristorante a cielo aperto, ma l’occasione per valorizzare un prodotto tipico e chi lo lavora: “Saremo sempre favorevoli ad ospitare sagre nel nostro territorio, con appuntamenti ormai diventati storici, ma stiamo ragionando di puntare su criteri diversi con eventi specialistici e tradizionali – spiega il sindaco di Cogorno Gino Garibaldi -. Una comunità come la nostra senza Sagre perderebbe la sua identità. Riscopriamo norme e tipicità del territorio. La Sagra non deve diventare un ristorante a cielo aperto ma un momento in cui la comunità si incontra”.

La manifestazione di sabato 17 luglio è stato un evento storico, culturale e, gastronomico. E traccia in pieno la linea da seguire sul futuro delle sagre nel territorio cogornese: “A Cena con i Fieschi diventerà per Cogorno collina un appuntamento tradizionale ogni anno alla fine di luglio, onde rievocare il ritorno al Castello di Caloso dei Nobili Conti Fieschi – ha detto il presidente dell’Accademia della Ciappa, associazione che ha organizzato la manifestazione, Luigi Facino -. Una rievocazione capace di unire storia, giochi d’arme, danza e sbandieratori con la collaborazione dei bravi Sestieri di Lavagna, spingendo il pubblico a momenti di incanto e di emozioni. I partecipanti sono stati numerosi, di sicuro abbiamo vissuto in questa serata un atmosfera magica che solo pochi luoghi possono dare, affacciati ad una balconata su tutto il Tigullio. Cogorno collina offre tutto questo. Non ci spetta altro, come Associazione Accademia della Ciappa di fare una montagna di ringraziamenti: in primis alla Direzione dei Sestieri di Lavagna, alle Gratie d’amore per le danze, ai bravi sbandieratori e musicisti, agli armati del Fiesco per lo spettacolo realizzato. Alla cucina che si è proiettata in quell’età di mezzo che ancora oggi attrae i sensi, con la forza dei suoi contrasti di sapori e profumi. Alle brave Ancelle e Coppieri che hanno servito le pietanze, a tutti i collaboratori che con spirito di servizio ed a titolo gratuito con impegno e tenacia hanno realizzato la scenografia. Non di meno un grazie ai Gabellieri che all’ingresso si sono occupati delle quote e, la Protezione Civile Comunale per mantenere distanziamento. Volutamente abbiamo lasciato gli ultimi ringraziamenti alle tantissime persone che hanno partecipato alla cena conviviale, che renderà sempre più protagonista tutta la Comunità di Cogorno, gratificandola con la visibilità e l’importanza che le è dovuta. Un ringraziamento particolare, infine, al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di Cogorno per il supporto dato”.

 

Dall’ufficio stampa del Comune di Cogorno