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Chiavari: il ricordo dello scrittore Guido Lombardi

Guido Lombardi
Guido Lombardi a Tristn da Cunha

Da Ernani Andreatta  fondatore del museo navale di Chiavari che porta il suo nome, riericeviamo e pubblichiamo

In occasione della recente scomparsa di Guido Lombardi avvenuta a Roma, vorrei ricordare che nel 1999, come Museo Marinaro, sono stato editore di un suo libro scritto assieme alla consorte Anna Lajolo. Il libro non è più in vendita perché esaurito ma al tempo ha rappresentato un grande ed emozionante racconto in seguito ai tre mesi trascorsi a Tristan da Cunha dagli autori Lombardi e Lajolo. Il Museo Marinaro, nella sua preziosa biblioteca è anche depositario di molti altri libri e pubblicazioni su quest’isola remota detta anche l’Isola delle Aragoste. Vorrei anche ricordare che gli stessi autori hanno pubblicato nel 2006 un altro libro dal titolo “Le lettere di Tristan” del quale alleghiamo l’immagine di copertina.

Nell’occasione vorrei esprimere tutto il mio dolore per la scomparsa di un carissimo amico quale era Guido Lombardi.

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Certi piccoli avvenimenti invece di scomparire nel gran mare della Storia, assumono nel tempo la dimensione di eventi il cui significato. fascino e forza evocativa, sono destinati a durare nel tempo.

Poco più di un secolo fa, il 3 ottobre 1892. Un veliero italiano è naufragato sull’isola di Tristan da Cunha nel mezzo dell’oceano Atlantico meridionale. Come tanti altri naufragi ai tempi della navigazione a vela sarebbe stato presto dimenticato, ma quel naufragio no, è rimasto per sempre nella memoria della gente ligure e nella storia internazionale della marineria. IL veliero Italia, ex Sebastiano Dall’Orso, era un maestoso brigantino a palo di 1600 tonnellate degli armatori Dall’Orso di Chiavari, al comando del Capitano Rolando Perasso anch’egli di Chiavari, metà dell’equipaggio
originario di Camogli, metà di Grottammare Adriatico. Ma furono i due naufraghi, Andrea Repetto e Gaetano Lavarello di Camogli che resero l’evento memorabile, rimanendo sull’isola remota per il resto della loro vita: sposarono due ragazze isolane, legando per sempre i loro nomi a Tristan da Cunha. La loro appassionante storia in una leggendaria comunità di naufraghi e balenieri in capo al mondo è rimasta per sempre nella memoria. Con questa pubblicazione bilingue il Museo Marinaro Tommasino-Andreatta, con sede a Chiavari nel quartiere Scogli, (ma attualmente nella Scuola Telecomunicazione FF AA a Caperana)  d’antiche tradizioni marinare e cantieristiche, intende far conoscere a un più vasto pubblico la storia straordinaria e la realtà contemporanea di Tristan da Cunha, l’isola più solitaria del mondo, il cui fascino aspro e leggendario non finisce mai di stupire. Di quest’avventura dobbiamo dare merito ai due autori del libro. Anna Lajolo e Guido Lombardi, per la loro ricerca e per la narrazione di un viaggio attraverso le parole e le tante immagini inedite, raccolte in tre mesi di permanenza sull’isola di Tristan.

Ai lettori va il nostro augurio di una piacevole “avventura” per mantenere viva la memoria e
l’interesse per una storia marinara e umana così vicina a noi.