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Sestri: “Canoni demaniali, abbiamo vinto una battaglia”

canoni demaniali

Costerà 12 milioni di euro allo Stato il ridimensionamento dei canoni demaniali per tutte le associazioni dilettantistiche di pesca , per la Lega Navale e per colori che svolgono in mare attività sociali, ricreativa di interesse pubblico. Questo in sintesi quanto emerso questa mattina a Sestri Levante comune che vanta il maggior numero di pescatori dilettanti del Levante Ligure. ” Siamo riusciti a fatica – ha spiegato il senatore Luca Pastorino presente con i consiglieri regionali Gianni Pastorino, Luca Garibaldi e via stream Claudio Muzio- a da abbassare da 2.500 euro all’ anno a 500 euro i canoni per le concessioni marittime per le associazioni che portano avanti le tradizioni marinare e non hanno scopo di lucro ma semplicemente interesse ricreativo . Con il sostegno bis sono stati trovati i fondi, ora bisognerà fare in modo che questa misura diventi strutturale per gli anni a venire .L iniziativa è stata organizzata dalla associazione di pesca sportiva “Caladda” di Sestri Levante.(ansa) YL8.

 

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Dall’ufficio stampa dell’onorevole Luca Pastorino

“In sede di conversione del decreto sostegni bis dopo una battaglia di sei mesi è stato convertito il testo già presentato in legge di bilancio che consente di ridurre da 2500 a 500 euro per il 2021 il canone minimo demaniale marittimo per quelle attività con una destinazione sociale, sportiva, ricreativa legate alle tradizioni locali e giudicate di interesse pubblico dagli enti locali, Per la copertura abbiamo trovato 12 milioni di euro”, dichiara il deputato Luca Pastorino di Leu, segretario di presidenza alla Camera, alla conferenza stampa di presentazione dell’emendamento questa mattina a Sestri Levante, presso l’associazione pesca ricreativa “A Caladda”, con il consigliere regionale Gianni Pastorino (Linea Condivisa), alla presenza dei rappresentanti delle associazioni e del mondo della pesca sportiva, del sindaco di Sestri Levante Valentina Ghio e del consigliere regionale Luca Garibaldi (PD). All’incontro era stato invitato anche il consigliere regionale Claudio Muzio.

“E’ stato fatto un grande lavoro in Parlamento, come regione costiera siamo stati attenti a questo fenomeno che avrebbe devastato completamente le associazioni che fanno promozione sociale sul territorio e tengono alte le tradizioni marinare. La Regione Liguria si è schierata e abbiamo ottenuto un buon risultato: ora è necessario ragionare perché questa misura diventi strutturale e queste attività vengano sostenute e che non venga dunque applicato un regime fiscale che ne decreterebbe la scomparsa”, commenta il consigliere regionale di Linea Condivisa Gianni Pastorino.

“Abbiamo vinto la battaglia e non la guerra perché questa misura deve essere resa strutturale non soltanto per il 2021. Ci impegneremo quindi insieme anche alle altre forze politiche affinché in legge di bilancio si possa prevedere e portare avanti negli anni la misura dei 500 euro l’anno. Ricordiamo che il canone era passato da 360 a 2500 euro all’anno dando un colpo mortale alle associazioni di volontariato, sportive e ricreative, presenti non solo in Liguria ma anche nel resto d’Italia”, conclude Luca Pastorino.