Sestri: "Riduzione Tari, spieghiamo la proposta" - LevanteNews
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Sestri: “Riduzione Tari, spieghiamo la proposta”

Da Gian Paolo Benedetti, Gruppo Consiliare “Sestri è di tutti”

La vera proposta di Sestri è di tutti alla riduzione della Tari di Sestri Levante:

Per chiarire ai cittadini il contenuto dell’intervento del nostro gruppo  nel Consiglio Comunale di Sestri Levante del 13 luglio sulla riduzione della Tari alle utenze non domestiche si ritiene di specificare quali siano stati i termini della nostra proposta.

Si chiede che l’agevolazione sull’imposta TARI sia basata sull’effettiva riduzione di fatturato dei contribuenti titolari di utenze non domestiche e che venga concessa:

Una riduzione del 50% del contributo Comunale Tari, da riconoscere  alle utenze non domestiche aventi sede operativa nel Comune di Sestri Levante.

Tale riduzione sarà applicabile solo previa presentazione di autocertificazione attestante  la chiusura forzata o la limitazione dell’attività la riduzione del fatturato di almeno il 30%  nel periodo  dal 1 aprile 2020 al 31 marzo 2021 rispetto al periodo dal 1 aprile 2019 al 31 marzo 2020 e  trasmessa via Pec al Comune di Sestri Levante.

Ecco niente di eccezionale, l’ispirazione viene da numerose delibere adottate dai comuni italiani e dai contenuti del recente decreto sostegni bis.

In sintesi la proposta (adottata) dell’Amministrazione concede a tutti gli esercenti la riduzione della Tari a prescindere dalla riduzione del fatturato, basandosi solo sul codice dell’attività esercitata la nostra invece  chiede che ci sia almeno il calo di fatturato come chiede pure il Governo nel nuovo sostegni bis per erogare i nuovi sostegni,  modalità resasi necessaria al fine di correggere  le storture che si sono avute basando i ristori precedenti solo sui codici attività.

Siamo fermamente convinti che questa sarebbe stata la corretta interpretazione delle norme che chiedevano che le aziende destinatarie dell’agevolazione avessero  subito chiusure e limitazioni dell’attività ed anche riduzione dei ricavi.

Nell’illustrare la proposta ho elencato le agevolazioni già messe in atto   dal Comune concedendo spazi pubblici e demaniali gratuitamente, spazi non assoggettati a Tari,  agevolazioni che sommate al fatto che nel  2020 non ci sono state sagre, ha determinato un anno niente male per la ristorazione nel centro storico legittimando l’ipotesi  che non tutte le attività  abbiano subito perdite di fatturato o di utili pertanto meno meritevoli di altri nel ricevere la riduzione della Tari.

Ecco, dei dieci minuti del mio  intervento qualche personaggio ha isolato quel minuto nel quale elencavo quanto sopra pubblicandolo sulla chat dei ristoratori per mettere in cattiva luce il gruppo politico fornendone una fotografia parziale che vista fuori dall’intero contesto dell’intervento assume un significato diverso .
Forse  per alcuni tutti i metodi sono buoni quando c’è di mezzo la politica, ma lealtà e correttezza dovrebbero prevalere altrimenti utilizzando vilmente filmati tagliati ad arte  la qualifica di personaggio viene declassata a quella di “personaggetto”.

È ancora il caso di ricordare che la spesa per lo smaltimento dei rifiuti  in questo caso mitigata parzialmente da un contributo statale, deve essere correttamente distribuita tra tutti gli utenti siano imprese o cittadini secondo il principio del tributo cioè: chi inquina paga, principio che nel caso non appare rispettato.