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Sori: cittadinanza negata alla Segre, totiani e minoranza votano uniti

Liliana Segre

Dall’ufficio stampa del Consiglio regionale riceviamo e pubblichiamo la cronaca della seduta in relazione al diniego della cittadinanza onoraria a Liliana Segre dal Comune di Sori

Con 16 voti a favore (minoranza e Cambiamo con Toti presidente) e 8 astenuti  (Lega Liguria-Salvini, Fratelli d’Italia e Forza Italia) è stato approvato l’ordine del giorno 316, presentato da Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, in cui si impegna la giunta a verificare se l’amministrazione di Sori è disponibile a riconsiderare la decisione di negare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre e a sostenere ogni iniziativa che promuova e riconosca la senatrice quale testimone della deportazione nazifascista. Nel documento si ricorda che nel novembre 2019 il presidente della Regione prese posizione contro l’astensione del centrodestra al voto sulla mozione al Senato, presentata dalla Segre per istituire una commissione contro razzismo, antisemitismo e ogni forma di odio.

Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) ha annunciato l’astensione del gruppo spiegando che qualsiasi amministrazione comunale deve poter decidere in piena autonomia a chi assegnare la cittadinanza onoraria.

Stefano Balleari (FdI) ha annunciato l’astensione del gruppo e ha espresso perplessità sull’impegnativa, in quanto questa imporrebbe scelte che non rientrano fra le competenze della Regione.

Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) ha annunciato voto favorevole rispetto al contenuto di alto livello rilevando, però, che il testo è scorretto in quanto chiede che la Regione possa sindacare su un atto di un’altra amministrazione.

Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha convenuto sulle perplessità di Vaccarezza rilevando, però, la necessità di ribadire in ogni sede possibile la contrarietà al nazismo e al fascismo.

Lilli Lauro (Cambiamo con Toti Presidente) ha rilevato che l’ordine del giorno tende a strumentalizzare la questione e ha ribadito l’autonomia dell’amministrazione comunale. Lauro ha annunciato, dunque, voto favorevole proprio per evitare eventuali strumentalizzazioni.

Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha sottolineato che la proposta ha assunto un valore politico e che nel dibattito pubblico si è avvertita una ferita rispetto a temi di grande rilievo.

Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente) ha invitato a riflettere sulle motivazioni che hanno spinto il sindaco, sulla base del regolamento, a decidere legittimamente di non riconoscere la cittadinanza in quanto la Segre non ha avuto legami con il territorio.

Claudio Muzio (FI) ha rilevato che l’ordine del giorno mette in discussione la sovranità del Comune di Sori ma, contemporaneamente, la figura di Liliana Segre rappresenta valori che non vanno violati. Muzio ha annunciato, quindi, la propria astensione.

Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha dichiarato di  comprendere le motivazioni di Vaccarezza e Bozzano, tuttavia il documento presentato da Rossetti non intende censurare la decisione del Comune di Sori e ha annunciato voto favorevole.

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha annunciato voto favorevole rilevando, rispetto alla scelta peraltro legittima del Comune di Sori, che certi atti andrebbero valutati con molta cura e che l’ordine del giorno di Rossetti non contiene censure.

Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha annunciato voto favorevole non ravvisando ingerenze da parte dell’ordine del giorno regionale rispetto all’autonomia del Comune di Sori.