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Rapallo: via le barriere per accedere alla funivia

Per consentire poi l'accesso all'area della cabina e superare la rampa di scale presente, sarà inserito un montascale adibito al trasporto delle carrozzine.

barriere funivia

Dall’ufficio stampa del Comune di Rapallo

La giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dei lavori per il superamento degli impedimenti così da consentire l’utilizzo dell’impianto funiviario alle persone diversamente abili in piena autonomia.

Lo studio di fattibilità, redatto dallo studio “Il Segno” dell’architetto Cristiana Mortola, prevede tre opere di adeguamento che andranno a interessare sia la stazione a valle, sia quella a monte.

Nella stazione a valle è prevista la realizzazione di una rampa di collegamento tra la quota del piazzale esterno con l’area di primo ingresso, dove è collocata la biglietteria. Per consentire poi l’accesso all’area di imbarco e sbarco della cabina e superare la rampa di scale presente, sarà inserito un montascale adibito al trasporto delle carrozzine.

Un montascale verrà inserito anche nella stazione a monte, così da superare sia la breve rampa in prossimità della zona di imbarco e sbarco, sia quella di collegamento con la zona della biglietteria e del bar. Proprio a lato del bar, è inoltre prevista la realizzazione di una piattaforma elevatrice, chiusa da una struttura in metallo e vetro, per superare il dislivello tra la zona di imbarco/sbarco e la sede del piazzale.

Il quadro economico complessivo è di 216.857 euro.

«Garantire a tutti l’utilizzo in autonomia della nostra funivia, unico impianto di questo genere in Liguria, è una nostra priorità – sottolineano il sindaco Carlo Bagnasco e l’assessore ai Lavori Pubblici Filippo Lasinio – Il piano prevede tre opere rilevanti, che consentiranno non solo alle persone diversamente abili, ma anche, ad esempio, alle mamme con carrozzina, di fruire dell’impianto nella maniera più comoda e funzionale possibile. Ringraziamo il consigliere Eugenio Brasey che ha seguito la pratica e Nadia Molinaris del Circolo della Pulce, che da tempo si era interessata all’argomento».