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Presentato VoGARe: progetto di Goletta Verde dedicata all’attivismo civico

I volontari potranno richiedere di partecipare compilando il form al link: volontari.ga entro domenica 18 luglio.

Goletta Verde

È stato presentato oggi durante la conferenza stampa di avvio della campagna di Legambiente Goletta Verde, al Porto Antico di Genova, il progetto VoGARe che intende promuovere attivismo civico e cultura scientifica sul territorio per costruire comunità informate che possano facilitare la collaborazione tra cittadini, enti territoriali, enti scientifici, il mondo della scuola e del terzo settore, per favorire una cultura di impresa nell’ambito della blue economy.

Il progetto intende realizzare una ricerca nell’ambiente marino costiero e torrentizio dei principali organismi viventi che li caratterizzano, con l’obiettivo di analizzarli e classificarli per comprendere la qualità ecologica degli ambienti stessi e il livello della loro compromissione dovuta alla pressione antropica e ai cambiamenti climatici.

VoGARe realizzerà attività di laboratorio sul campo grazie alle tecnologie innovative che consentono di trasformare smartphone e tablet in microscopi. Da questa esperienza verrà elaborato un manuale descrittivo degli ambienti indagati con le modalità per leggerli e interpretarli anche grazie alle tecnologie di indagine microscopica e ad un kit che potrà essere utilizzato dalle scuole, università, enti del terzo settore, centri di educazione ambientale, imprese e cittadini.

La pulizia dei rifiuti di alcuni tratti di costa e del torrente Bisagno consentirà di effettuare un monitoraggio e una classificazione scientifica dei materiali post consumo presenti per arricchire le banche dati, in particolare quella dell’Agenzia europea dell’ambiente (EEA) “Marine Litter Watch (MLW)” e dell’Unione Europea “The European Marine Observation and Data Network (EMODnet)”.

Legambiente approfondirà gli aspetti relativi alla gestione del ciclo dei rifiuti effettuando la pulizia del torrente Bisagno e della sua foce con la collaborazione di Arpal; nell’ambito dell’economia circolare sarà organizzato un tour al Salone Nautico dove i volontari incontreranno le aziende che stanno promuovendo le migliori pratiche in questo campo.

«Abbiamo scelto di sviluppare il progetto in Val Bisagno – spiega Santo Grammatico presidente di Legambiente Liguria – perché in questi anni è stata al centro di forti trasformazioni urbanistiche, perché densamente abitata ed è il bacino idrografico che è stato maggiormente esposto agli effetti dei cambiamenti climatici a livello europeo. Le conseguenze hanno avuto evidenti effetti al suolo, sulla tenuta dei versanti, nell’alveo e alla foce del torrente (con la relativa spiaggia) che sbocca all’interno del Santuario Pelagos per la protezione dei mammiferi marini nel Mediterraneo. Inoltre, un torrente è un ecosistema vivo ed è indicativo dello stato di salute ecologica dei territori che attraversa».

Il progetto è finanziato dalla Fondazione Carige con il supporto e la fornitura tecnologica di Smartmicrooptics. Legambiente Liguria coordinerà il progetto forte della sua esperienza in materia di ambientalismo scientifico e per la sua conoscenza approfondita nell’ambito dello sviluppo sostenibile.

Università di Genova – DISTAV (Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita) per la sua conoscenza dell’ambiente marino svolgerà un ruolo di supervisione scientifica del progetto: illustrerà i caratteri fisici e biologici della Val Bisagno, nonché i principali organismi bioindicatori della qualità ambientale, si occuperà della parte relativa alle colture di microrganismi e alla preparazione e identificazione dei campioni.

GAU l’associazione che è radicata nella Val Bisagno ed è particolarmente sensibile a temi quali la sostenibilità, l’innovazione digitale e lo sviluppo di attivismo civico, con i suoi volontari fornirà un valido supporto nello sviluppo del progetto.

Istituto scolastico San Giorgio di Genova che da oltre dieci anni collabora con Legambiente introducendo aspetti educativi e didattici nel percorso dei propri studenti, coinvolgerà nelle attività di volontariato diversi gruppi del triennio.

Arpal – Agenzia regionale protezione dell’ambiente, non è direttamente coinvolta nel partenariato ma fornirà supporto al progetto.

Come partecipare: I volontari potranno richiedere di partecipare compilando il form al link: volontari.ga entro domenica 18 luglio.

Saranno impegnati in cinque iniziative e in due momenti di formazione tra fine luglio e fine ottobre (agosto escluso).

I volontari dovranno avere a cuore l’ambiente e il proprio territorio, essere interessati all’ambientalismo scientifico, essere disponibili a seguire il percorso nella sua interezza da luglio a fine ottobre e l’attitudine a lavorare in gruppo. È necessario essere maggiorenni.

Vi ricordiamo questo pomeriggio alle 18.30 l’appuntamento a La Spezia, presso De Terminal (passeggiata Morin, davanti al ponte Ravel) per l’Incontro pubblico Il futuro del golfo: uno sguardo ai dragaggi, allo stato della depurazione e al territorio.

Da Goletta Verde – Legambiente riceviamo e pubblichiamo