Rapallo: "La nostra musica scaccia tristezza e balordi" - LevanteNews
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Rapallo: “La nostra musica scaccia tristezza e balordi”

bar Rapallo

Da Amalia Carcangiu e Andrea Cocchi riceviamo e pubblichiamo

Con grande dispiacere leggo lamentele da parte di due persone di Rapallo, abitanti nel centro storico, per gli eventi musicali da noi iniziati a Giugno e fissati fino a Settembre. Vorrei esporre il perché c’è bisogno di musica e allegria. La nostra città ha subìto diverse catastrofi. Il 14 agosto 2018 il crollo del ponte Morandi ha dato grande dolore per le vittime e per la poca sicurezza delle nostre infrastrutture, non solo Genova, colpita al cuore, ma anche tutto il Tigullio è entrato in crisi morale e turistica con cancellazione di prenotazioni e perdita significativa del turismo internazionale.

Ad ottobre 2018 il Tigullio e soprattutto Rapallo ha subito la distruzione del porto turistico e della passeggiata a mare: la mareggiata più disastrosa della nostra storia. con circa 330 barche distrutte.

Città da ricostruire, turismo perso, indotto del porto con tutti i suoi lavoratori azzerato.

Nonostante numerosissimi cantieri aperti e opere da finire turisticamente abbiamo cercato di sopravvivere come attività, in ogni settore: tutti abbiamo avuto perdite!

La stagione 2019 certo non è andata bene ancora barche da tirare su ancora senza porto e ancora senza turismo straniero! (anche autostrade e viadotti sull’ Aurelia non aiutano creando sempre più problemi) e per quanto la nostra amministrazione comunale cerchi di fare tutto al meglio e prima possibile, gli iter burocratici italiani sono lunghissimi.

Arriva il 2020: il covid, i “semafori” regionali, la totale impossibilità di sviluppare progettualità, anche solo a breve termine e, credo di non dover rinfrescare tanto la memoria – è storia del anno scorso-, 15 mesi in cui bar e ristoranti, artisti, palestre, non essendo stati considerati “esercizi essenziali”, sono stati chiusi a “corrente alternata”, come se coloro che li gestivano non avessero più diritto al lavoro.

Ci siamo adeguati nella maniera più dignitosa possibile, nonostante talune “regole” risultassero palesemente discriminatorie per non dire deliranti “tout court”.

Abbiamo dimostrato obbedienza, coscienza e sensibilità civica!

Non abbiamo ricevuto aiuti significativi, se non pochi spiccioli.

Lo stato ci ha graziosamente “concesso” di chiedere un prestito, ovvero altro denaro a debito: il quale andrà saldato.

Con l’avvento dell’Estate 2021 cosa avremmo dovuto fare? Continuare a piangere e a leccarci le ferite?

No: io e la mia famiglia abbiamo voluto reagire, credere nel nostro lavoro, nelle nostre capacità e abbiamo iniziato ad organizzarci per creare divertimento e speranza nel futuro anche per i nostri figli… Troppa tristezza per le vie della città La migliore cura è la musica.

E basta cantare dai balconi: scendi in piazza -rispettando sempre le regole del distanziamento con tutte le attenzioni igieniche possibili, con le mascherine, le prenotazioni – e aiuta la città a risollevarsi anche turisticamente!

Viviamo qualche momento di spensieratezza e di gioia! Con l’aiuto di musicisti professionisti ovviamente ognuno ha il proprio mestiere e almeno due categorie si aiutano e collaborano, in un mondo dove il famigerato “andrà tutto bene” non ha funzionato per nulla, anzi ha intristito e a volte incattivito gli animi.

Bar gelateria Montallegro a Rapallo ha organizzato per tutta la stagione karaoke il Mercoledì e la Domenica e Musica Live il Sabato sera, con tanti artisti bravi e preparati.

Abbiamo inoltre intenzione di organizzare serate dj e serate a tema con giochi di squadra.

La risposta della città e dei turisti inizia a vedersi: gli stranieri così come tanti residenti apprezzano e ne siamo felici!

Siamo orgogliosi di rallegrare una piazza un po’ dimenticata rispetto alla rinomata Passeggiata a Mare.

La nostra risposta è allegria, musica, vita!

Non so cosa sia successo ad alcune persone nella nostra città: forse hanno smesso di sognare e hanno deciso che lasciare una città buia e triste è meglio.

Lo trovo deprimente e insensato.

Oltre che potenzialmente pericoloso: ultimamente approfittando, delle chiusure dei locali, persone poco gradevoli pensano di poter fare i padroncini… Il ragazzo di 39 anni che tornava a casa dopo il lavoro aggredito di recente da ventenni annoiati e altre notizie simili dovrebbero destare allarme e spingerci, tutti, a porci qualche domanda… Preferite forse ubriachi e spacciatori a spadroneggiare per le nostre vie, in centro così come in periferia?

Ricordo che  baristi e ristoratori, finendo di lavorare tardi la notte, hanno sempre collaborato con le forze dell’ordine e svolgono un importante ruolo di presidio del territorio.

Accendiamo la città: illuminandola e riempiendo nuovamente le nostre strade di persone per bene che vogliono legittimamente divertirsi.