Garibaldi: "La storia infinita del liceo Da Vigo" - LevanteNews
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Garibaldi: “La storia infinita del liceo Da Vigo”

Luca Garibaldi

Da Luca Garibaldi, consigliere regionale e capogruppo Pd riceviamo e pubblichiamo

Ciao,

nella giornata di venerdì la Procura di Genova ha chiesto il rinvio a giudizio di 59 persone per il crollo del Ponte Morandi.
Dirigenti, manager e tecnici di Autostrade per l’Italia (Aspi) quando era del gruppo Benetton, della controllata Spea (poi esautorata) che avrebbe dovuto provvedere alle manutenzioni e del Ministero delle Infrastrutture (Mit) tenuto a controllare lo stato di salute del ponte. Dalle indagini emerge un dato ancora più sconvolgente. Negli oltre 18 anni in cui il concessionario privato ha gestito il ponte, sono stati spesi in interventi strutturali di sicurezza 488 mila euro (26 mila all’anno).

Sono stati spesi più soldi per le indagini che per la sicurezza.

EX ILVA. SERVE UN PIANO PER IL RILANCIO, NON LA CASSA INTEGRAZIONE- Questa settimana è stata molto delicata per Genova, anche dal punto di vista del lavoro. Da lunedì gli operai di Arcelor Mittal sono in sciopero contro la decisione dell’azienda di attivare la cassa integrazione per crisi di mercato. Una decisione incomprensibile: mentre la ripresa economica fa ripartire la domanda di acciaio, la più grande acciaieria d’Italia dal prossimo 28 giugno metterà in cassa integrazione i propri dipendenti.
Condivido le preoccupazioni per il futuro industriale del sito di Cornigliano sollevate dai lavoratori ex ILVA, in un clima di grande tensione. E’ essenziale ristabilire da subito un dialogo tra azienda e parti sociali, con l’aiuto delle Istituzioni locali e del Governo.
L’azienda, divenuta da pochi mesi a partecipazione pubblica, deve sospendere la richiesta di cassa integrazione e aprire un confronto con i sindacati sul piano industriale e sugli investimenti necessari a sostenere la produzione in un settore cruciale per l’economia italiana. A inizio luglio, sarà convocato il tavolo di confronto nazionale su ILVA e saranno necessarie risposte.

LA NUOVA LEGGE REGIONALE SULL’ENDOMETRIOSI- Questa settimana dal Consiglio Regionale almeno una buona notizia è arrivata: la mia proposta di legge per il riconoscimento della rilevanza sociale dell’endometriosi è stata approvata all’unanimità.

Si tratta di uno strumento ad hoc per costituire una rete di iniziative regionali per rafforzare le politiche regionali sul tema, al pari di quanto avviene già in altre Regioni, promuovendo la prevenzione e la diagnosi precoce della patologia.
Tra gli strumenti che verranno forniti alle donne che soffrono di questa malattia fortemente invalidante, non solo dal punto di vista della salute, ma anche per quanto riguarda l’ambiente lavorativo e le relazioni familiari, nel testo di legge è stato inserito:

l’istituzione di un Registro regionale a garanzia di un sistema attivo e dinamico di raccolta sistematica dei dati;
l’istituzione di un Comitato tecnico-scientifico a livello regionale dell’endometriosi; l’ideazione di campagne di sensibilizzazione ed educazione sanitaria;
l’analisi dei dati del Registro redigendo una relazione annuale sul monitoraggio;
l’individuazione di centri regionali di riferimento per le donne che soffrono di questa patologia e per i medici che potrebbero farvi riferimento per le proprie pazienti.

Qui vi lascio un mio articolo in cui vi racconto un po’ più nel dettaglio tutto l’iter della legge.

Sono molto orgoglioso che l’intero Consiglio abbia deciso di approvarla e che tutte le forze politiche di sottoscriverla, e adesso monitorerò perché venga applicata il prima possibile, non perdendo altro tempo.

TIROCINI ESTIVI MAI PIU’ GRATUITI – Da qualche tempo vi parlo della grande ingiustizia tutta in salsa ligure delle indennità dei tirocini estivi. In poche parole, nessuna garanzia di rimborso spese e contributo per chi le svolgeva. Dopo una mia interrogazione l’Assessore competente Berrino ha fatto sapere tramite nota che i tirocini estivi, sino ad adesso svolti a titolo gratuito, avranno l’obbligatorietà di un’indennità minima.

E’ solo un primo passo, perché adesso bisogna continuare a lavorare per alzare la soglia minima di tutti i tirocini, quanto meno equiparandoli a quelli delle altre regioni italiane, rafforzando i controlli per i finti tirocini e per gli abusi degli stage.

AUTOSTRADE, TRA PEDAGGI E VIADOTTI Giovedì prossimo inizierà l’esame in Commissione Ambiente e Territorio della proposta di legge alle Camere per introdurre l’automatismo dei pedaggi gratuiti per le tratte autostradali oggetto di lavori e nuovi meccanismi di penali per il mancato rispetto degli impegni sui cantieri. Una proposta che abbiamo lanciato come Partito Democratico, assieme alle minoranze in Consiglio, per far sì di superare le difficoltà operative sul tema dei cantieri autostradali, con una disciplina a livello nazionale.

Nel frattempo continua la situazione di incertezza sullo stato di manutenzione dei viadotti liguri. Ultimo caso, il Viadotto di Costa Rossa, tra Sestri e Lavagna. I controlli del Ministero della Mobilità Sostenibile hanno intimato al gestore l’effettuazione di alcuni lavori di adeguamento, che verranno svolti nei prossimi giorni, senza l’interdizione al traffico pesante della tratta interessata.

Ma continua a mancare una regia e una sede completa di confronto e programmazione: una vicenda in cui le istituzioni locali, a partire dalla Regione, dovrebbero chiedere con più forza un piano staordinario, trasparente e di lungo periodo, e le priorità di intervento sulla rete. Cosa che ad oggi non sta accadendo.

LA RESPONSABILITA’ PENALE DEI SINDACI – Sto per presentare una mozione in cui chiedo che Regione Liguria si faccia promotrice, anche in Conferenza Stato Regione, dell’appello del Presidente ANCI, e sottoscritto da migliaia di sindaci italiani e da tutti i 234 Sindaci liguri, per una revisione della normativa concernente la responsabilità penale dei sindaci.

L’ultima vicenda della Sindaca di Crema a cui è arrivato un avviso di garanzia per un incedente dentro un asilo o la vicenda della condanna della Sindaca di Torino non fanno altro che far riflettere sulle troppe responsabilità che sono a capo del Sindaco e quindi sull’urgenza della revisione della normativa.

LA PROPOSTA “DOTE SPORT” COPIATA – A marzo insieme ai colleghi dell’opposizione avevamo presentato una proposta di legge chiamata “Dote Sport”, fortemente voluta dal Capogruppo del Movimento Cinque Stelle Fabio Tosi.

Una sorta di bonus che permettesse alle famiglie a basso reddito di poter iscrivere i figli ad attività sportive. In un momento storico del genere, sono stati specialmente i più giovani a subire le restrizioni per la pandemia e soprattutto il distanziamento sociale, ed è proprio per questi motivi, oltre che per l’importanza che lo sport ricopre nella vita, anche sociale, del più giovani, abbiamo pensato ad uno strumento utile per le famiglie liguri e per i ragazzi.
L’approvazione del testo di legge ritardava sempre di più, senza che noi ricevessimo delle spiegazioni plausibili.
La scorsa settimana scopriamo dai giornali che l’Assessore allo Sport Simona Ferro ha presentato in conferenza stampa una proposta di legge sullo sport tutta sua: con la stessa struttura della nostra.

Tre mesi per copiare un testo di legge (di cui ha copiato anche il titolo), tre mesi in cui le famiglie liguri e i ragazzi hanno aspettato uno strumento normativo che non arrivava.

Non so se volontariamente, ma in un post sui social, tra un commento cancellato e un utente bloccato, la stessa Assessora ha ammesso di aver copiato la nostra proposta. Polemiche a parte, spero che adesso mettano l’acceleratore per rendere concreto questo strumento perché si è già perso troppo tempo, per dell’inutile vanità personale.

OLIVICOLTURA E RECUPERO DEL TERRITORIO. ALCUNE PROPOSTE – Venerdì scorso ho partecipato ad un interessante incontro sull’Olivicoltura nel levante Ligure. Da più di un anno la Cooperativa Olivicoltori Sestrese e diversi altri soggetti, hanno messo in campo un tavolo tecnico di confronto sul futuro dell’olivicoltura e su una serie di progetti che possono rispondere a diversi temi: l’abbandono del territorio, lo spopolamento dell’entroterra, il dissesto e il recupero del territorio agricolo.

Dal dibattito mi sento di raccogliere alcune suggestioni e proposte di lavoro.

Ragionare su un “bonus verde”: una forma di incentivo al recupero del territorio agricolo, così come  avviene con il 110% per l’efficienza energetica o il 50% per le ristrutturazioni edilizie. Sia in forma sperimentale nella nostra regione, sia con una proposta di legge a livello nazionale.

Usare il Fondo strategico per la rigenerazione del territorio agricolo. Con il Recovery Plan, e le ingentissime risorse che arriveranno, ci sarà la possibilità di ricalibrare l’utilizzo del fondo strategico regionale su altri obiettivi. Per quale ragioni non investire sul recupero del territorio dismesso? Recuperare ad uso produttivo un uliveto dismesso è una forma di tenuta attiva del territorio, che si può organizzare anche con i fondi non solo del Piano di Sviluppo Rurale, ma anche con quelli della Difesa del Suolo.

Sono solo due tracce di lavoro, all’interno di un nuovo Piano Olivicolo Regionale che andrebbe riscritto dopo oltre 30 anni dall’ultimo.

OSSERVATORIO CRIMINALITA’ – A febbraio mi ero occupato della decisione della Giunta Toti e dell’Assessore Benveduti circa lo stop all’accordo tra Università di Genova e Regione Liguria per l’Osservatorio sulla criminalità organizzata. Uno strumento di estrema importanza a cui l’Assessore non riusciva a dare lo stesso valore, adducendo come scusa un risparmio economico che avrebbe agevolato la Regione.

Faccio mie le parole di Sinistra Universitaria: “La Regione vuole istituire dei sottosegretari regionali spendendo più di un milione di euro (20 volte il costo della convezione), in occasione della Giornata Mondiale dell’ambiente, ha speso 40mila euro per distribuire “acqua in cartone nelle piazze” e ne ha speso altri 60mila per la campagna “ReStart” culminata con il Presidente Toti sul palco in De Ferrari.
Perché si trovano i soldi per eventi estemporanei e non per finanziare un’importante strumenti di lotta alla criminalità?”

Inoltre vorrei porre l’attenzione su di una loro proposta che reputo molto interessante: Perché non istituire un evento regionale su sicurezza urbana e criminalità in Liguria? Con la partecipazione delle scuole e UnIGe? La cultura della legalità e della legalità deve essere portata avanti prima di tutto tramite l’educazione e la sensibilizzazione perché queste sono la forma migliore di prevenzione e le migliori armi contro la criminalità: la sede? Itinerante tra Lavagna e Ventimiglia, due Comuni colpiti dalla ‘Ndrangheta, ad esempio.

È una proposta assolutamente di buon senso che Regione dovrebbe essere fiera di abbracciare, io la porterò appena possibile all’attenzione della Giunta, coinvolgendo la Commissione Antimafia Regionale.

LA STORIA INFINITA DEL LICEO DA VIGO – Qualche settimana fa, come vi avevo raccontato, c’è stata la discussione in Aula del Consiglio con l’Assessore Cavo sul futuro delle classi della succursale del Liceo Linguistico di Chiavari.

L’assessora, per l’ennesima volta, si è dimostrata totalmente impreparata sull’argomento, dimostrando il più completo disinteressamento sulle sorti dei ragazzi, delle famiglie e del futuro di quella che viene chiamata “la città degli studi”. Il continuo rimpallo delle responsabilità tra Città Metropolitana e Regione Liguria non ha fine.

Qui vi lascio uno degli ultimi articoli in merito, con le ultime decisioni prese.

Tra docenti e studenti del Liceo Luzzati in sciopero e un Preside, a quanto pare, mai interpellato sulle scelte prese sul futuro del suo istituto, avevo invitato l’Assessore Cavo a fare un sopralluogo insieme, in modo che potesse lei rendersi conto in prima personale dell’impossibilità di portare avanti una scelta del genere, quanto meno senza prima averla studiata e pensata correttamente con tutto il personale predisposto.

A questo invito l’Assessora ovviamente non ha mai risposto e mai si è presentata a Chiavari, se non alla fiera del 2 luglio (quindi forse venerdì la vedremo in città). Vi terrò aggiornati.

IL PROSSIMO CONSIGLIO  – Domani in Consiglio Regionale discuteremo di alcuni argomenti che nella seduta precedente non siamo riusciti a completare, di cui vi avevo già anticipato nella scorsa newsletter:
la condanna all’apologia al fascismo;
la richiesta di una presa di posizione riguardo alcuni comportamenti di alcuni stato membri dell’Unione Europea che nulla hanno a che vedere con i pilastri dello Stato di diritto su cui è fondata;
la richiesta di riduzione dei pedaggi ei tratti autostradali con cantieri e rallentamenti;
la richiesta di uno studio di impatto socio economico per l’istituzione del Parco Nazionale di Portofino;
la richiesta di convocare il Tavolo per il patto per il lavoro e per il clima, ponendo in maniera prioritaria il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro;

LE DIRETTE, IL CANALE YOUTUBE E IL CANALE TELEGRAM – Vi lascio il link al mio canale Youtube, che sto iniziando a riempire di contenuti, interviste, video, qualche intervento in aula e le dirette Facebook.

E qui vi lascio il link al mio canale Telegram, assicuro pochi messaggi al giorno di aggiornamento della politica regionale e la privacy di chi vorrà iscriversi

 

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