"Stabilire un dialogo tra azienda e parti sociali, con Istituzioni locali e Governo". - LevanteNews
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Lavoro

“Stabilire un dialogo tra azienda e parti sociali, con Istituzioni locali e Governo”.

La politica locale compatta al fianco dei lavoratori.

Lo stabilimento ex Ilva di Genova Cornigliano.

Richiesta di sospensione di cassa integrazione e intervento da parte del Governo: il pd genovese e l’onorevole Luca Pastorino si sono espressi dopo la manifestazione odierna dei lavoratori ex Ilva, la terza nel giro di pochi giorni.

“Mentre la ripresa economica fa ripartire la domanda di acciaio, la più grande acciaieria d’Italia dal prossimo 28 giugno metterà in cassa integrazione i propri dipendenti – dichiara il Pd – Una strategia incomprensibile, che chiama in causa l’intera politica industriale del Paese. Condividiamo le preoccupazioni per il futuro industriale del sito di Cornigliano sollevate dai lavoratori ex ILVA. E’ essenziale ristabilire da subito un dialogo tra azienda e parti sociali, con l’aiuto delle Istituzioni locali e del Governo. L’azienda, divenuta da pochi mesi a partecipazione pubblica, sospenda la richiesta di cassa integrazione e apra un confronto con i sindacati sul piano industriale e sugli investimenti necessari a sostenere la produzione in un settore cruciale per l’economia italiana”.

“Sono con i lavoratori di Acciaierie d’Italia che meritano una risposta da parte del governo – che rappresenta anche l’azienda al 50 per cento attraverso Invitalia – rispetto alla cassa integrazione ordinaria prevista dal prossimo lunedì per mille tra loro dello stabilimento di Genova Cornigliano – così Luca Pastorino, deputato ligure di Leu, segretario di presidenza alla Camera – Una cassa che parte oltretutto in un momento in cui il settore dell’acciaio non lamenta crisi. Bene fanno i lavoratori a insistere chiedendo che la risposta arrivi prima dello scattare della cassa prevista lunedì prossimo, è tempo di agire”, continua Pastorino, che ricorda: “Come già detto nei giorni scorsi, Genova merita e attende anche altre risposte, come quella sulla vertenza Leonardo Automazione. Continuiamo ad attendere risposte concrete per i lavoratori genovesi”.

 

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