"Lavoro, lavoro", i lavoratori ex Ilva in corteo dal Prefetto - LevanteNews
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Protesta

“Lavoro, lavoro”, i lavoratori ex Ilva in corteo dal Prefetto

Qualche momento di tensione sia davanti al Palazzo situato in Largo Lanfranco che sotto la sede della Regione.

protesta ex ilva

Hanno raggiunto la Prefettura con cori, petardi e fumogeni i lavoratori ex Ilva arrivati al terzo giorno di sciopero contro la cassa integrazione imposta dall’azienda per lo stabilimento di Cornigliano (presenti 981 lavoratori).
Alla manifestazione aperta dallo striscione “Che l’inse” presenti anche alcune rappresentanze dello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso oltre ad altre categorie come quella dei portuali genovesi e delle lavoratrici delle mense ex Ilva.

L’azienda chiede la cigo per crisi di mercato, mentre i sindacati sottolineano che in Europa c’è ampia richiesta di acciaio. “Il ministro del lavoro Orlando dovrebbe dire che questa cassa integrazione è inaccettabile – dichiara all’Ansa Bruno Manganaro della Fiom – ma non lo fa, come mai? E il ministro Draghi? Hanno Paura”. Il sindacalista poi lancia qualche frecciata alla politica genovese: “C’è silenzio, non va bene”.

Dopo qualche momento di tensione davanti alla Prefettura con i poliziotti che hanno respinto i manifestanti che volevano entrare, il corteo ha raggiunto il comune di Genova e qui c’è stato un colloquio per strada con il sindaco Bucci. Successivamente il corteo ha raggiunto la sede della Regione in De Ferrari con i lavoratori che hanno cercato di entrare ma sono stati respinti. Il tutto prima dell’arrivo della richiesta del prefetto di parlare con una delegazione di loro.

Quattro rappresentanti delle forze dell’ordine, due agenti del reparto mobile, un carabiniere e un funzionario della Digos, sono rimasti contusi: solidarietà è arrivata dal presidente Toti e dai sindacati.

 

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