Cinque Terre: la replica del Parco ad Assormeggi - LevanteNews
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Cinque Terre: la replica del Parco ad Assormeggi

cinque terre monesteroli

Da Ufficio Stampa Parco Cinque Terre riceviamo e pubblichiamo

Con riferimento alle notizie di stampa pubblicate dall’Agenzia Ansa e da alcune testate locali, in relazione alle dichiarazioni del presidente di Assormeggi Italia, Angelo Siclari, il Parco puntualizza che non è stata negata alcuna autorizzazione visto che l’Ente può rilasciare esclusivamente il numero di autorizzazioni stabilite dal relativo bando in base ai criteri ambientali previsti dal regolamento a tutela dell’ecosistema dell’area marina protetta. ​

Il numero di autorizzazioni rilasciate è sancito dal regolamento e non esiste alcuna discrezionalità da parte del Parco per aumentare tale quota: la procedura infatti risponde a criteri di premialità ambientale stabiliti a seguito del monitoraggio scientifico e finalizzati alla conservazione del capitale naturale custodito dall’area marina.

Inoltre l’Ente precisa che:

– in relazione alle esigenze di tutela ambientale che sottendono al provvedimento istitutivo dell’Area Marina Protetta della Cinque Terre, vengono stabiliti i numeri massimi delle autorizzazioni rilasciate alle singole unità da diporto per l‘esercizio delle attività di noleggio e locazione: in particolare per quanto riguarda le attività di noleggio il numero è fissato a 60 unità;

– il rilascio delle autorizzazioni viene effettuato dall’Ente Parco in base a criteri di premialita’ ambientale definiti a seguito del monitoraggio scientifico dell’area marina e ai sensi del combinato disposto dal regolamento di esecuzione e organizzazione dell’AMP e dal correlato disciplinare integrativo approvato dal Ministero per la transizione ecologica;

– sempre ai sensi del regolamento di esecuzione “le autorizzazioni per il servizio di locazione e noleggio sono rilasciate prioritariamente ai soggetti e alle imprese ricadenti nel territorio dell’area marina fino al raggiungimento del 75% totale dei permessi, e sono subordinate con criterio preferenziale alle unità in linea con i requisiti di ecocompatibilità” (punteggio di premialità ambientale);

– i punteggi vengono assegnati mediante una procedura telematica con uno specifico portale, attraverso il quale le imprese presentano la propria candidatura e caricano la documentazione richiesta. ​

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