Lettere/ "Rapallo: la lontana piazza Cile è in pieno centro" - LevanteNews
LA REDAZIONE
010 8935042 Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Replica

Lettere/ “Rapallo: la lontana piazza Cile è in pieno centro”

panorama, rapallo

 

Da Doris Tassara riceviamo e pubblichiamo

Sig, Gianluca Cecconi vorrei ricordarle che “la lontana piazza Cile ” fa sempre parte del comune di Rapallo e che anche in quella parte di città ci sono attività che hanno subito gravi danni a causa del Covid. Vorrei inoltre ricordarle che i turisti in passeggiata ci vanno a prescindere dalle bancarelle di luglio proprio perché c’è il Castello, simbolo della nostra città, perchè è ” il lungomare”, perché si va a mangiare in uno dei ristoranti ivi posti, perché il Frigidarium è ” La Gelateria” per antonomasia di Rapallo. perché l’aperitivo delle Saline è un rito sia peri rapallini che per i rapallesi. In via Mazzini il turista ci va a prescindere dalle bancarelle di luglio perché è il centro storico, perché è ” il caruggio dritu”, perché perché a pochi metri si trovano l’Oratorio dei Neri e l’Oratorio dei Bianchi patrimonio storico della nostra città senza contare i portali in ardesia di via Venezia, perché ci sono le grandi catene di  franchising e i negozi ” di via Mazzini”.
La via fiorita, gli ombrelli colorati , la casa di Babbo Natale, le bancarelle degli artigiani, le mostre fotografiche o di pittura ecc. ecc ecc. vengono fatti tutti nel centro storico. Ora sarebbe opportuno che anche quella parte di Rapallo che si trova al di la’ della cinta ferroviaria e da sempre considerata ” zona B” fosse valorizzata , proprio per portare il turista e il cittadino anche in altre parti della città che , sfortunatamente  non ha attrattive storico/ paesaggistiche. Ricordo inoltre sig. Cecconi che nella “lontana piazza Cile” in anni ormai trascorsi, venivano ospitati i circhi della fam. Orfei, vi si mettevano le giostre, si teneva il mercato settimanale e ben due fiere l’anno. Ora quella zona è dimenticata da qualsiasi iniziativa di rilancio o visibilità turistica, però non è mai dimenticata quando si tratta di pagare le tasse .
Quindi visto che lei dice di sostenere le attività lavorative , invece di essere perplesso sul mettere le bancarelle di luglio “nella lontana Piazza Cile”, dovrebbe, a mio modesto avviso,  proporre e appoggiare perché anche altre iniziative vengano fatte in quella zona della città, come in altre zone poco frequentate dal turismo e anche da noi cittadini.
Cordialmente la saluto
Doris Tassara una rapallina che ha lavorato per 40 anni davanti alla “lontana piazza Cile”.